Parlare di Glauber Rocha significa parlare di cinema di liberazione; come spesso viene detto il Cinematographe, nasce a Parigi in una sera del lontano 1895, precisamente il 28 dicembre; nello scantinato del Grand Cafè, al salon Indien, 33 spettatori pagano un franco per assistere alla proiezione dei dieci film brevi proposti dai fratelli Lumiere; tra gli spettatori vi è Melies, che diverrà maestro impareggiabile della surrealtà filmica, vista, dissipata e elevata ad opera d’arte; cominciano già a scontrarsi due filosofie di pensiero: quella del cinema menzogna e quella del cinema poesia.

I primi film brasiliani( 1898), raccontano del mito della ricchezza e di mondi improbabili trattando lo spettatore come un bambino inebetito; si tratta di cinema spazzatura, che copia anche malamente i prodotti europei e nord-americani; il cinema è già retorica, propaganda nichilistica del potere e del pensiero dominante, si tende a imprimere l’impoverimento ideologico e culturale e la soggezione al dominante; ma alcuni autori come Humberto Mauro, Mario Peixoto e Barreto si ribellano a questa logica cominciando a parlare di estetica del cinema brasiliano; dagli anni ’20 agli anni ’60 vi è una nicchia cinematografica che esprime le profonde lacerazioni della società brasiliana, violentata in ogni aspetto: si va da ” O segredo do Corcunda” di Alberto Traversa a ” primeira missa” di Lima Barreto.

Fu l’opera di Peixoto  ”limite” , ad aprire la strada all’onda libertaria che fiorisce in Brasile col nome di Cinema Novo; figura dominante dello stesso è Glauber Rocha (Vitoria  da Conquista, 14 marzo 1939 –  ,  rio da Janeiro 22 agosto 1981); il suo è un cinema di liberazione, anarchico; è un ribelle che non si tira indietro nelle battaglie delle idee. Ha un rapporto profondo con la libertà e  rifiuta endemicamente ogni forma di potere; non comprende come puo’ una minoranza dell’umanità, essere causa principale della fame nella quale versa la maggioranza degli umani; Rocha s’incontra con Godard, Straub e Vertov dichiarando guerra al cinema spettacolare integrato nella società dello spettacolo; definisce il cinema stesso come ” secchio dell’immondizia delle belle arti” e lo svuota di ogni presunzione spettacolare  o di basso prodotto alimentare.

Le sue sequenze sono piene di cinismo, anarchia, irriverenza, romanticismo e inquietudine, piene di poetica libera da regole di composizione e contrarie al montaggio discorsivo; il cinema udigrudi di Rocha è un insieme di tracce mnesiche che costruiscono una storia, che è la sua e quella del Brasile; l’unione delle immagini è musicale e nei suoi film si viaggia , si piange d’amore e si sputa contro lo schermo; si torna in un’epoca dove tutti sognavamo di essere fratelli e sorelle e nei suoi personaggi è facile ritrovare sia Socrate che Cartesio, sia Marx che Cristo.

Il suo primo  lungometraggio è del 1962 e si intitola Barravento; Nel 1964 dirige il dio nero e il diavolo biondo (Deus e o diabo na terra do sol) ambientato nel nord-est del Brasile dove  Rocha segue il tracciato della siccità attraverso una coppia di contadini alla ricerca della liberazione, nel 1967 dirige Terra in trance e nel 1969 è costretto ad abbandonare il Brasile per la durissima censura governativa; continua a lavorare sia in Africa che in Europa e collabora con diversi artisti tra i quali Carmelo Bene.

In ogni documentario, lungometraggio o scritto, Rocha  utilizza l’arte del realismo per tessere passioni utopiche.

nel 1962 Barravento vince il premio ” Opera Prima” al festival internazionale del cinema di Karlovy Vary, in Cecoslovacchia, nel 1966 Deus e o Diabo na Terra do Sol vince il Gran Premio Latino-americano al festival del Mar del Plata, in Argentina; nel 1967 Terra em Transe viene proibito in tutto il territorio brasiliano per essere considerato irriverente verso la chiesa e sovversivo; nel 1968 Jean-Luc Godard invita Rocha a recitare nel suo film vent d’est, dove Rocha interpreta se stesso; nel 1969 il lungometraggio Antonio das Mortes  viene presentato al Festival di cannes e Glauber divide il premio come miglior regista con Vobtech Jasny; dal 1972 Rocha riprende a Cuba il progetto America Nuestra, che aveva pensato prima di Terra em Transe; con Marcos Medeiros produce Historia do Brasil che viene terminato grazie alla collaborazione di Renzo Rossellini e fu venduto alla RAI.

Nel 1973 Rocha, tornato in Europa, abita a Roma e continua a portare avanti tantissimi progetti e collaborazioni; nel 1981 incontra il presidente brasiliano Joao Batista Figueiredo in Portogallo, pero’ la sua retrospettiva viene bloccata al quinto giorno di proiezione per un incendio, alcune copie vengono anche distrutte dal fuoco. Intanto in Brasile viene pubblicato ” Revolucao do Cinema Novo”, una raccolta di articoli e cura di e interviste con Glauber Rocha, organizzata da lui stesso.

Si aggravano però i suoi problemi di salute e Roche va in ospedale a marzo del 1981 dove si sottopone a un trattamento per la broncopolmonite; il 21 agosto viene riportato in Brasile dal Portogallo e il giorno dopo muore.

Da quel giorno, i suoi film saranno proiettati in retrospettiva in diversi paesi del mondo, a settembre il festival internazionale del cinema di Figueira da Foz, Portogallo, e l’Encuentro de L’Intelectuales por la Soberiana de Los pueblo de Nuestra America, a Cuba, rendono omaggio al genio del cinema maledetto, Glauber Rocha.

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In sintesi
Occhi ai tuoi chiedono calore,
morso edipeo al seno candido, vitale;
scorre in sangue tuo,
scippato tende candide mani,
rinasce il corpo,
immortale rende rinnovata carne.
«Il poeta deve vivere un rapporto diretto con la realtà, andare in trincea, sentire il dolore e la frustrazione, essere portavoce di urla che la censura subdola odierna nasconde». È con queste parole che Giovanni Parentignoti descrive i cardini del suo fare poesia e la missione stessa cui assolve con questa silloge forte, intensa, non di rado dissacrante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ appena uscito il mio secondo libro, dopo quattro anni di gestazione; per acquistarlo ci si puo’ rivolgere a qualsiasi libreria,attraverso il sito della casa editrice Kimerik e attraverso il circuito delle librerie online come mondadori e feltrinelli.

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5 gennaio 1984-ore 22-via dello stadio

Pippo s’era fermato, aveva parcheggiato;

il motore della Renault era caldo

fredda era la serata;

siciliani, alzate la testa”

la sua penna aveva spesso urlato

5 colpi alla nuca e fu ammazzato;

Giacomino ancora pensava, mentre la nipote recitava,

ma l’ombra dello stato copriva già

ciò che la mafia comandava;

imprenditori, già detti cavalieri,

corruzione, fondi neri;

forsefu passionale, macchè…

non aveva denari,

per coprire la malavita

di tutto scrissero i giornali.

Onorevole Drago : “chiudiamo le indagini per piacere,

perchè i cavalieri le loro fabbriche possono trasferire”,

l’allor sindaco Munzone non tenne cerimonia,

chissa’,

quel Fava forse era morto per infamia.

Ma prima o poi lo stronzo viene a galla

l’acqua limpida mette in mostra la canaglia;

Santapaola mandante,

D’Agata e Giammuso l’organizzazione,

di Ercolano e Avola l’esecuzione,

ma il regista di questa squadra non venne mai trovato

o forse…Liggio?

Mai condannato!

vent’anni per dar voce al reato

7 anni a testa perchè c’è il concordato;

Santapaola, Ercolano e Avola,

e i cavalieri? I mandatari?

Ancora oggi chi sa non parla,

puzza ancora di polvere da sparo…la terra!

Sibila però il vento

sulla madre che un figlio porta in grembo,

che sogna, come Pippo,

come tutti i genitori,

che questa terra maledetta,

la mafia faccia fuori.

 

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Corpi automatizzati, lobotomizzati,

misto di spermi e ovuli, cellule moltiplicate andanti,

col senso logico di una vagina aperta

ad ogni penetrante pagante;

borghesi in comodi salotti caffè,

incravattati, intaillerati,

con la croce al petto del dio

che sacrificò il figlio per affermare la propria potenza;

incoscienti, cinici, persecutori del tempo,

sarà giudice e punitore,

difensore e carnefice,

santo e dannato,

stupratore e violentato;

romantici finti, inseminatori di calde fiche annoiate,

mariti di inconsapevoli vittime, amiche,

sudicia mano spalmata di latte vaccino;

anarchici perseguire la rivoluzione

col mastro birrario, incensi, candele di miele,

le parole del dissenso in piazze vuote,

libercoli, oratori superflui vendersi,

per un mucchio di peli adornanti un buco,

attraversato da progressisti estremisti

e semplici depravati umanoidi schizofrenici;

vergini puritane ingozzarsi di falli di mendaci autori,

falsi come le bandiere rosse o le divise che indossano,

mantidi ingorde mordere le cervella di idioti,

atti a masturbazioni di gruppo su foto malamente adescate;

poetesse rubare versi e intingersi su tele astratte come falsi d’autore,

auto dispensatrici di segreti, false braccia a contornare spalle,

parti su foto ritoccate di idoli e idee,

ingegneri di bugie, architetti di adulazioni, geometri di forme etero-erotiche;

lesbiche nascoste in pantaloni attillati,

facce gonfie, depresse, tese,

come il pene che sognano di avere tra le cosce

o le tette che succhiano, masturbandosi,  di loro tenere amiche incoscienti;

carabinieri scopare false libertarie,

ridicolizzare nomi, ergersi a sane ipazie,

per poi calarsi, con la bocca che ha urlato fottuti sbirri,

verso coiti orali pieni di rabbia e desolazione,

fottendosi in logiche e pessimi esempi;

predicare il nome della solidarietà,

combattere pedofili in stati esteri,

mentre in quella piccola, sudicia casa,

lo zio svergina il nipote, ignaro, vittima,

le urla a squarciare mura sempre sorde della sua chiesa;

la trappola tesa da un vecchio, debosciato campano,

nome filosofico e finto da leone,

indegno dell’omonimia col principe livellato,

a scambiar figurine e immagini con voraci, impotenti filosofi,

scrittori, disegnatori e borghesi

di ville ricche benedette da S. Francesco, come manna;

colori stereotipati in cielo indaco,

arcobaleni tra il bianco e il nero,

divorare effigi terrestri

lasciare la vera immagine iconoclastica delle anime,

chè l’inferno esiste;

commedianti teatrali vicino a isteriche comari,

orsi a pelo bianco, misteriose nullità superghiane,

puttane trasportate dallo scirocco alla bora,

pensionate stanche dall’apertura ampia coscifera;

cene a lume di candela e malignità,

orge anonime all’ombra di cipressi e irti colli;

infami versi e nell’orare,

privè aperti alla promiscuità,

becere galline ad azzuffarsi

e galli tinti di filosofia a buon prezzo,

romantico vuoto per sollazzare il cazzo;

lune arabe, decotte, vegane,

rosa bella, tea, annaffiata di fango,

pettegola rivoluzionaria artista,

insipidi lipidi,

grassa di vergogna e follia;

mondiali passati da una terna,

anticipato compleanno di un giorno,

allenatore di ballerine di zumba,

gemelli partoriti da una cagna idiota,

peloso morto dai piedi intinti di sangue.

 

 

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Terra madre,

spermi fecondano

pavimento di secche foglie

tripudio di danze;

 

acque eterne,

la vita,

imperioso incesto,

s’increspa, orizzonte vuoto;

 

fuoco stordisce,

turba il chiarore

rami indifesi,

da furia spietata divelti;

 

aria implacabile,

squarcia eternità sul domani,

sospinta la fanciulla,

nulla teme, impassibile sbatte;

 

spirito fecondo,

eterno,

impietoso, spietato,

plasmato,

ovulo mai morto.

 

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Dal latino SEX-US e SEC-US che alcuni confrontano col greco TEK-OS: nato, procreato.

La T cangiata in S, che tiene alla radice TAK- esprimente l’idea di fabbricare, ond’anche il latino tèxere (tessere) che darebbe l’idea degli organi della generazione; altri agguaglia al greco EXIS che sta per *SEXIS (stato, condizione); Banfey, Corrsen e Pott, che riportano alla voce SEC-ARE (tagliare, separare) propriamente ciò che distingue l’uomo dalla donna.

L’essere proprio del maschio e della femmina in rapporto all’atto generativo,che distingue l’uno dall’altro. ( Dizionario etimologico).

La sessualità è un aspetto fondamentale del comportamento umano che riguarda sia l’atto finalizzato alla riproduzione che la ricerca del piacere; il comportamento sessuale umano è in molti individui influenzato, o pesantemente compromesso, dalle regole della cultura in cui l’individuo vive. Esempi di queste norme sono la proibizione di rapporti sessuali prima del matrimonio, o contro l’omosessualità, o altre attività, poiché le religioni proibiscono tali attività. A volte, se non nella maggior parte dei casi, questi comportamenti indotti culturalmente, non riflettono le naturali inclinazioni sessuali dell’individuo. Coloro che desiderano esprimere una sessualità dissidente sono spesso forzati a formare subculture all’interno della cultura principale.

Si sente parlare spesso e a sproposito sia di depravazione, di deviazione e di perversione riferendosi a naturali atteggiamenti e impulsi che l’uomo (inteso come genere) sente di voler vivere ma ha paura a farlo per il “giudizio” che la società ha già sentenziato; eliminando gli atti criminali legati al sesso che sono abominevoli e da condannare nel piu’ duro dei modi, nessun altro atto deve essere criminalizzato se provoca piacere al singolo o alla coppia perchè il piacere e il godere non sono dei reati; l’inclinazione a fare sesso nel piu’ classico dei modi è insita nell’istinto animale, la scoperta di nuove emozioni e sensazioni fa parte della predisposizione a vedere il sesso sotto un aspetto non prettamente religioso e bigotto, ma come atto di libertà estrema se pensiamo che l’orgasmo è una delle emozioni e sensazioni piu’ forti e belle che si possano vivere; quante tipologie di “alternativa” esistono? Infinite:

Sesso orale: da sempre il sesso orale – o cunnilinguus  – è una delle pratiche sessuale preferite dalle donne e degli uomini: più intime e dolci della penetrazione, colme di sensualità, queste carezze vengono effettuate aiutandosi con la bocca, oggetto di piacere grazie al calore e all’umidità. Grazie ad essa, è possibile insistere su alcune zone erogene del sesso maschile o femminile.

- Per la fellatio, bisogna concentrarsi soprattutto sul glande (la corona in particolare), una zona ricchissima di recettori del piacere.

- Per quanto riguarda il cunnilingus, quello che fa impazzire sono le suzioni leggere attorno alla clitoride (quel bottoncino ipersensibile che si trova all’intersezione delle piccole labbra) e vicino all’ano. L’estasi è assicurata.

Sesso anale: dal punto di vista fisico la penetrazione anale per l’uomo potrebbe essere più piacevole di quella vaginale per il semplice fatto che l’ano ha una conformazione anatomica più stretta e quindi esercita maggiore pressione sull’organo maschile.

Se è l’uomo invece a riceverla? La stimolazione della prostata e delle mucose anali provoca una maggiore sensazione di piacere nell’uomo. Occhio a non confondere la preferenza della stimolazione anale con l’omosessualità.

La sodomia (vecchio termine usato per indicare le pratiche sessuali…diciamo non curriculari, ovvero non destinate alla procreazione) veniva praticata anticamente per “sottomettere” uno schiavo o altri uomini,  come simbolo di potere.

E magari la posizione “a tergo” tipica di questa pratica sessuale potrebbe richiamare un po’ questo significato a livello psicologico nel maschio.

E alle donne piace? Alcune donne preferiscono i rapporti anali a causa di problemi sessuali (ad esempio il dolore vaginale durante l’atto sessuale) o per il desiderio di sottomissione, ma molto più semplicemente perché riconoscono la sessualità in ogni gesto del partner e la sanno sfruttare.

Altre invece non l’ hanno mai provata e preferiscono non praticarla perché non procura loro piacere, per pudore personale, perché provano dolore,  per riluttanza psicologica o semplicemente per paura.

Sesso di gruppo: I giovani che “consumano” questa pratica lo fanno molto probabilmente tra le quattro mura domestiche e in modo del tutto spontaneo e naturale. I più anziani, invece, amano almeno salvare le apparenze. Quindi vive il sesso di gruppo in modo più appartato, per lo più in locali particolari o in club privati. E ancora. Per l’uomo prevale il desiderio di “misurare” la sua capacità amatoria, per la donna, molto probabilmente, è l’occasione per testare la sua seduttività; il sesso di gruppo è una delle pratiche più correnti, assieme allo scambio di coppia. Più di un tempo, perché condividere la quotidianità oggigiorno è molto più pesante rispetto a 20-30 anni fa. Inoltre, molti tabù sono caduti. “E allora si va alla ricerca di rapporti, diciamo così, alternativi, che comunque non vadano ad intaccare la stabilità della coppia stessa”, spiega Rosamaria Spina, sessuologa romana.

Feticismo: Per feticismo si intende la parafilia consistente nello spostamento della meta sessuale dalla persona viva nella sua interezza ad un suo sostituto; ciò che la sostituisce può essere o una parte del corpo stesso, o una qualità, o un indumento, o qualsiasi altro oggetto. In sostanza, quindi, il feticista è colui che prova attrazione sessuale per qualcosa che fuoriesce dai canoni della sessualità tradizionale. Generalmente il feticismo del piede consiste nel desiderio erotico, di persone di sesso maschile per i piedi femminili. L’intenso desiderio sessuale, prevalente o esclusivo, rivolto ai piedi, è uno dei tanti aspetti della sessualità umana, e come tale, se non è ossessivo e non riveste carattere di esclusività nel sesso, non è patologico, ma semplicemente un ingrediente per rendere intrigante il rapporto con il partner.

L’adorazione per i piedi è un gioco che aggiunge novità alla sessualità, all’erotismo o ad un innocente e amichevole incontro fra  un uomo e una donna. In questo caso, il desiderio dell’uomo non è quello di essere schiavo di una donna, ma quello di una persona che ha una naturale passione per i piedi femminili, che li considera una ulteriore zona erogena, simile ad esempio al seno.

Infatti, in quanto sensuale feticcio oggetto di adorazione, i piedi esercitano un forte potere di seduzione, specialmente quando appaiono puliti, curati, belli, dolci  ed estremamente sensuali e sexy.

Bondage : Quando una pratica sessuale comincia ad essere sulla bocca di tutti è il momento dei fraintendimenti. Così mentre Cinquanta sfumature di grigio si è conquistato il primato di bestseller internazionale colonizzando quasi ogni ombrellone, molte, moltissime donne, complice la penna della James, hanno cominciato ad avvicinarsi (letterariamente parlando!)  al bondage senza tuttavia avere un’idea ben chiara su cosa sia questa pratica.

Cominciamo quindi dal principio. Il tanto chiacchierato bondage è una pratica che consiste nel legare il corpo dell’altro in maniera artistica che ha le sue origini nell’antico Giappone quando, per carenza di metallo, erano costretti ad immobilizzare i prigionieri utilizzando delle corde di juta. Grazie al grande senso estetico di questo popolo nacquero diversi tipi di manette artigianali, differenti tra loro per le tipologie di nodo utilizzate scelte in base al grado di nobiltà del prigioniero.

A questo punto in molte si staranno chiedendo cosa c’è di erotico nell’annodare delle corde intorno al corpo di un’altra persona e, sopra tutto, perché una pratica come questa è collegata al sadomaso nell’immaginario collettivo.  Per rispondere a questa domanda basta una semplice considerazione: lasciarsi legare significa offrire la propria libertà al proprio partner, sottomettersi. Questo, soprattutto se unito alle sensazioni date dalle corde che sfiorano (e non stringono!) alcune zone del corpo, è quel che rende il bondage un preliminare ad alto tasso di erotismo e, al contempo, è anche il motivo per cui in molti lo hanno confuso con altre pratiche che, invece, prevedono che venga inflitto dolore al partner.

È il senso di potere e di dominazione l’unico punto di contatto tra quello che è solo ed esclusivamente un modo per creare un certo tipo di atmosfera e il sadomasochismo.

La parola  a cui guardiamo con sospetto o con interesse dunque nasconde un gioco erotico le cui origini sono vecchie millenni. Non c’è niente di cui scandalizzarsi, al massimo, c’è qualcosa di nuovo da sperimentare!

Il termine BDSM è un acronimo che indica un insieme di pratiche relazionali e/o preferenze sessuali basate sulla dominazione e la sottomissione:

Bondage& Disciplina (B&D);

Dominazione & Sottomissione (D&S o DS);

Sadismo & Masochismo (S&M o SM).

Queste pratiche, che considerate fuori da un contesto di piena consensualità sono generalmente e di fatto spiacevoli e del tutto indesiderabili, diventano, all’interno del BDSM, fonte di soddisfazione reciproca nonché stimolo per la costruzione di un più profondo rapporto interpersonale.

Lo spanking (sculacciata), noto anche come spankophilia, è un gioco erotico che consiste nello sculacciare il partner allo scopo di provocare l’eccitazione sessuale di entrambe o anche di una sola delle due parti in causa.

Lo spanking è di norma considerato una delle discipline tipicamente appartenenti al BDSM (sadomasochistiche in particolare) ma non tutti i praticanti la interpretano in tal modo; per alcuni infatti tale pratica può essere considerata gratificante anche all’interno di una relazione sessuale tradizionale o addirittura al di fuori di ogni contesto di coppia, come pratica del tutto a sé stante.

Femdom è un termine inglese, che deriva dalla contrazione di Female domination, e indica il ruolo di dominazione esercitato da una donna su un uomo o un’altra donna a lei sottomesso/a nell’ambito di una relazione erotica o di una pratica sessuale. In altri termini, nell’ambito del BDSM, un soggetto dominante (dom) donna, chiamata anche mistress esercita il suo potere su uno o più schiavi (slaves) di sesso maschile o femminile.

Pratiche tipicamente femdom includono l’umiliazione sessuale, il bondage, il feticismo del piede femminile (o foot worship), il trampling, l’ass worship, il facesitting, lo smothering (una sorta di soffocamento erotico), lo spanking, il pony-play e il boot worship (adorazione degli stivali). Pratiche più estreme sono il pissing, il fisting, la flagellazione, la coprofagia, l’urofagia, la castità forzata e il cuckold. In questi contesti l’adorazione generalmente si esprime in atti come baciare, leccare e succhiare e spitting ossia il semplice sputare saliva o sperma in bocca e costringere lo slave a ingoiare.

Sono praticati inoltre la femminilizzazione (o “sissificazione”) dell’uomo sottomesso (che si comporta, si veste o si trucca da donna per compiacere e divertire la sua padrona), il pegging, il CBT e la negazione dell’orgasmo, anche mediante il tease & denial, una forma particolarmente insistita di stimolazione sessuale associata alla negazione del piacere.

In una pratica femdom la padrona deve saper distinguere i vari momenti su come trattare il proprio o la propria slave. Come in ogni rapporto BDSM vale sempre la regola del SSC (acronimo di Safe, Sane and Consensual) anche se spesso, vista la completa devozione e fiducia dello/a slave, questo/a si abbandona completamente nelle mani della padrona, accettando o compiendo atti anche contro la sua volontà o che mettono a rischio la sua incolumità.

La pratica della sculacciata erotica è comunemente combinata con altre forme di preliminari sessuali, quali ad esempio il sesso orale; ma può anche esser combinato col bondage, al fine d’aumentare l’eccitazione ed il senso di sottomissione. Le forme più “avanzate” di spanking, come il swiching, Paddling, Belting, Caning, Whipping e Birching comportano invece della mano l’uso d’un attrezzo apposito.

Molte antichissime culture descrivono d’altra parte il dolore fisico come altamente afrodisiaco, ad esempio il Kama Sutra vi si sofferma con particolare accuratezza, descrivendo nei dettagli su come colpire correttamente il partner durante il rapporto sessuale.

 Tutto cio’ per far capire che quando la consensualità vige tra due partner, non esiste perversione o tabu’, esiste complicità, ed è dalla complicità che nasce una delle sensazioni piu’ belle e forti che la natura ci ha regalato e che noi dobbiamo sfruttare: il godere; godere di ogni parte di se stessi e dell’altro, saper fare del proprio corpo un mezzo per raggiungere l’estasi senza mai provocare del male a sè o ad altri…ecco cos’è il sesso, non un peccato da girone infernale ma un dono per il girone terrestre ove noi viviamo…quindi se sentiamo certi impulsi non castriamoli…viviamoli. Spesso non si conosce la persona o le persone che ci stanno accanto per anni, non sappiamo le loro voglie o le  particolari sensazioni in contesti denaturati dal solito quotidiano vivere, tendiamo a nascondere le nostre passioni quasi avendo paura di essere aditati come folli o di essere abbandonati in quanto pervertiti o depravati; ci castriamo, come del resto accade in tanti altri contesti del vivere, confondiamo il nostro Io col nostro apparire, donando terreno fertile a frustrazioni e peggio ancora, in menti deboli, la reazione contraria e violenta che questi impulsi castrati fanno scattare; quanti veri orgasmi di piacere abbiamo conosciuto? Quante volte ci siamo frenati/e non sapendo che forse dall’altra parte qualcuno avrebbe goduto assieme a noi nell’applicare un’eccesso al sesso? Quante seghe mentali e giudizi auto-fustiganti dettati dalla dottrina indotta in primis dal cattolicesimo e dopo dalla tradizione spesso deleteria tramandata di generazione in generazione? La masturbazione è un atto diabolico? Io lo trovo afrodisiaco e molto intrigante quando viene applicata come gioco erotico all’interno di una coppia etero o omo che sia, perchè anche qui ci hanno detto che l’omosessualità è una malattia, una perversione o un danno psicologico…macchè cavolo…!!! Dire che, mentre si è in giro, si nota qualcuno che accende in noi determinati pensieri non è un dramma…è libidine, passione, eros, sesso, voglia, piacere, lussuria, GODERE! Quando si è attratti da qualsiasi cosa e questa non crea danni morali, fisici, psichici alle altre persone è giusto viverle…scoprire che come te ci son tanti e tante altre che vengono attratti/e dal piacere è bellissimo e rende il tutto naturale, già, perchè di natura si parla…siamo parte integrante di essa e se la stessa ci ha concesso vari modi di espressione del piacere perchè non usarli?

Fonti: Ok-salute. Wikipedia. Alfemminile.com. Treccani. Einaudi.it. Amando.it. Teorie del feticismo-A.Iacono. Sessuologia-Piscicelli. Le parafilie del quotidiano-Frigieri-Micoli. Guida pratica al sesso felice-Berdun.

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Metafore e forme di uno delle piu’ strane e misteriose creazioni del divino:

-Presa per il culo: o hai il sedere provvisto di corrente elettrica oppure qualcuno ti deride;

-pulirsi il culo con la merda : una gradevole attività tesa ad assicurare pulizia e sollievo intimo o un cambiamento o un’azione dagli immediati e duraturi benefici.

-baciami il culo: significa smettila di rompere con le tue storie;

-la faccia come il culo: non conoscere vergogna;

-prendere per il culo: sfottere;

-hai avuto culo: avere fortuna;

-la gallina fa l’uovo e al gallo brucia il culo: ovvero appropriarsi dei problemi altrui e farne uso al fine di vittimizzarsi;

-amato e non essere amato è comme se pulezza’ o culo senza aver cagato : amare fa soffrire se non ricambiato;

-A chi nasse scarognà ghe piove sol culo stando sentà: chi nasce sfortunato sembra che la sfortuna lo perseguiti sempre;

-a ogni culo el so cagare: a ognuno la sua;

-Chi s’inchina troppo, mette in mostra er culo: non confidare troppe cose agli altri;

e poi aforismi del tipo:

-Il culo è lo specchio dell’anima. ( Brass)

-Il culo è la faccia dell’anima del sesso ( Bukowski)

-Anche sul trono più alto del mondo, si sta seduti sul proprio culo ( De Montaigne)

Un culo veramente ben fatto è l’unico legame tra Arte e Natura.( Wilde)

Non parliamo dei nomi dati alle varie forme che scomodano la natura in tutti i suoi aspetti e la geometria:

-culo a poppa, a pera, a mela, a mandolino, tondo, quadrato, triangolare, a cubo, basso, alto, sodo, molle e chi più ne ha piu’ ne metta!

Il succo di tutto questo? Beh…nella vita ci vuole culo e ci son tante facce di culo, quindi l’accezione “culo” puo’ avere significato positivo o negativo…ma sempre culo è!!!

la definizione più ad hoc che ho trovato è tratta da nonciclopedia:

Il culo è il club migliore del mondo, altro che Rotary Club, perché:

  • Entrano solo membri selezionati.
  • I coglioni stanno fuori.
  • Gli stronzi vengono espulsi senza mai fare ritorno.

Che abbiate tutti culo nella vita!

 

 

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Non so come i Maya leggessero e prevedessero il futuro, ma credo che su quest’anno solare non si siano sbagliati, perlomeno per quanto riguarda me personalmente…ancora mancano quattro mesi alla fine ma di eventi ne ho vissuti tanti che sembra che l’anno incorpori in sè un decennio! Ho potuto filosofare su tutti gli argomenti che circondano l’Io: dall’amicizia, all’amore, all’amor proprio, alla falsità, alle tantissime sfaccettature che in esse si celano, al vedere le cose dall’altra visuale, dal cercare di non criticare a vanvera e valutare al di sopra di tutto ( cosa difficilissima per l’essere umano) .

Amicizia: “Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore” diceva Roosevelt; le impronte che lasciano sono spesso positive ma quando ti accorgi che quelle stesse impronte son state calcate dentro te solo per tornaconto è dura da accettare; ho capito anche che un’amicizia condivisa con altra persona a te molto cara crea comunque una sorta di scala dei valori, cioè nei momenti che ti pongono davanti a una scelta tra i due, noti che giocoforza uscirà fuori la reale volontà altrui nei tuoi confronti…ti farà male constatare come i “credo” nati in te nei suoi confronti siano stati fuoco di paglia e pur lontano dalla sua volontà il coltello si conficcherà tra le tue ferite già aperte e farà ancor piu’ male quando sarà riversato su esse il sale della menzogna. Esistono pero’ anche le verità che covavi dentro, quando sai che pur avendo litigato con una persona, tale lite è nata dalla sincerità reciproca e allora si ripristinerà un rapporto interrotto bruscamente…anche questo è successo e ne sono felice.

Amore: Quante cose ti fa fare questa parola così banale quanto pericolosa; ho capito cosa significa vedere sgretolarsi sotto qualche mattone di sicurezza e quanto cemento ci vuole per ripristinarlo; ho capito che non si deve dare per scontato l’amore visto in ogni sua sfaccettatura da quello passionale a quello amichevole; ho capito che chi non lo conosce fa di tutto per distruggere quello vero, che l’amore, parola da me poco utilizzata nei miei scritti, è duro da portare avanti e anche duro accettare che possa destabilizzarsi per  colpa di teste di cazzo che portano disequilibri, rammarichi e pentimenti…attimi che influenzeranno per sempre la tua vita.

Amor proprio: l’ho scoperto… esiste e fa bene! Avevo bisogno di scoprire una filosofia di vita legata alla rivalutazione di me stesso e l’ho trovata leggendo molti libri sulla p.n.l…sto cercando di mettere in pratica gli insegnamenti e giuro che ti fanno vivere meglio e ripristinano molti rapporti interrotti anche per colpe proprie.

Falsità: ambivalente, ambigua, usata sia per far male che per evitare il dolore; nell’accezione negativa si sposa benissimo con l’ipocrisia, in quella positiva spesso puo’ addirittura accompagnare sentimenti d’amore e viene utilizzata per autodifesa o per difendere chi, per colpa dell’istinto, ha subito suo malgrado qualche dura batosta e si pensa sia meglio tenerlo all’oscuro…l’aiuto di quelli che chiamiamo amici rende tutto piu’ facile, ma se dentro non siamo poi cinici e duri la cosa fa molto male e riemerge come tsunami costringendoci a un certo punto a reazioni paradossali perchè la ragione uccide l’istinto e questo prima di soccombere fa fare l’ultimo passo falso che conduce alla distruzione totale di cio’ che ci circonda.

Che anno…e per me posso parlare di anno solare personale perchè tutto questo sconvolgimento risale all’incirca a settembre scorso quindi quasi ci siamo…quel settembre nato da situazioni positive per la famiglia e personali che nascondeva i segreti di tanti anni passati nascondendo se stessi…settembre che ha fatto emergere la bruttura di certi esseri abominevoli, che nascondendosi sotto le sembianze dell’amico, del passionale, dello scrittore, del confidente hanno negli anni usato e abusato della sincerità di tante donne( di tante e non ditutte perchè alcune sapevano e consapevolmente hanno abbandonato le pseudo amiche nella merda)…vittime e carnefici di sadismo e masochismo sentimentale, misto a misoginia e crudeltà…fottuto novembre poi, se mi dicessero di cancellare un periodo della mia vita forse questo sarebbe in pole position; salverei solo il 4 novembre di tutto il mese, la festa per il secondo compleanno del mio piccolo gioiello, poi fantasmi, ectoplasmi, falsità, bugie, ipocrisie e amicizie non amiche hanno fatto si che quei giorni si ripercuotessero ancora oggi e forse sempre nella mia vita; il rancore passa, si perdona, ma i ricordi sono lì, come radici di alberi secolari a scavare dentro e tu a usare diserbante e pesticidi per ucciderle…dicembre sembrava piu’ calmo, ma purtroppo la malattia di un membro della famiglia ha reso anche questo periodo duro e si è ripercorso questo fino a marzo quando grazie alle solite stronzate mediche ci dicevano addirittura che alla persona in questione rimanevano pochi mesi di vita…adesso grazie al cielo sta meglio di me :) .

Quanta sporcizia che gode nel vederti indebolito o colpito, mentre è riuscita ad avvicinare la tua vita al suo stile bieco e falso, ma è passato…e a loro ho donato ferite risanate, anzi per meglio dire cicatrizzate, gia’ perchè le cicatrici rimangono  addosso come souvenir; la bomba è esplosa a Gennaio, tutto è emerso, tutto si è presentato privo di maschera, il sisma colpisce quando meno te lo aspetti e dopo la scossa credi che i danni lasciati siano irriparabili, ma almeno qui gli aiuti arrivano e le case si ricostruiscono, certo un po’ traballanti inizialmente, le mura hanno bisogno di nuovo cemento e la paura ti fa ergere dei confini vitali per la sicurezza personale…la fiducia deve ricrescere, la stima anche ma le verità prima nascoste hanno fatto anche bene…finalmente sai chi sei e cosa hai attorno e quindi vivi di conseguenza con le giuste sicurezze e le rafforzate barriere, ma alla fine di questo mio anno vitale tanti volti si son spogliati della loro bellezza…amici e amiche, conoscenti, credenze e illusioni…io credo che l’amore esista, credo nell’amicizia e nella sincerità oggi piu’ di prima, credo anche pero’ che si debba stare attenti nel valutare perchè dopo tempo ci si puo’ ritrovare circondati da esseri abominevoli e schifosi che hanno coperto la loro estetica con pelle delicata e parole dolci…anche la merda conosce il p.n.l. senza bisogno di studiarlo e lo applica così bene che persuade e convince…ma credo che come in ogni film il lieto fine deve prima o poi arrivare, il buono vince e il cattivo muore…credo ancora nelle favole…ma a volte si avverano!

 

 

 

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E ritorna sempre la sporca ideologia emergenzialista italiana dove il malaffare e il disprezzo per la vita la fanno da padrone; cultura solo portata agli estremi nell’epoca berlusconiana ma nata nel periodo psi-craxiano e portata avanti dagli affari coop rosse del pci-pds-ds e dalle lobby del mattone, del cemento e dei tondini; non interessa allo stato l’opera di prevenzione per le calamità naturali, costerebbe sicuramente meno ma non andrebbe a riempire le tasche di chi vince le gare d’appalto per le ricostruzioni, si preferisce finanziare le opere e missioni militari, la ricerca spaziale a discapito delle emergenze.

Le missioni militari che riempiono le tasche di generali e militari semplici in libera uscita verso stati da controllare e la ricerca spaziale che adesso ha portato alla costruzione anche in sicilia di quel mostro chiamato MUOs che cambia le tecniche d’attacco militare americane, potendo pilotare tutto con telecomandi ed evitando agli assassini di guardare in faccia le vittime…guerre elettroniche pilotate da lontano!

La gestione post-sismica poi, da la possibilità di provare il grado di controllo sociale applicabile ai luoghi colpiti e oltretutto porta alla militarizzazione della zona oltre al fatto che le missioni vengono pagate come emergenza; non sopporto poi il continuo citare ” la fierezza degli emiliani nel tornare subito al lavoro…” e “l’imprevedibilita’ dei terremoti…”, questo nasce sempre dall’ideologia dominante che convince il lavoratore che è giusto tornare a lavorare per produrre a favore dei padroni anche tra le macerie e sotto le pericolanti tetta,  infatti c’è da dire che quando in Emilia avvenne la scossa del 20 maggio pari a 6,1 gradi della scala Richter, i padroni forzarono il ritorno ai posti di lavoro facendo firmare delle liberatorie al lavoratore stesso che toglieva qualsiasi responsabilità al titolare in caso di nuovi eventi catastrofici e cio’ fu fatto passare come una vittoria del lavoratore, lo stesso per le insegnanti che si son trovate a tornare dietro la cattedra, dentro afose tende portandosi addirittura le sedie da casa come è successo a Finale.

Questi sono esempi di laboriosità positiva o solamente giochi di forza che fanno capire chi comanda anche nelle tragedie? Il tutto circondato sempre dalle tonache nere coi loro sermoni e le preghiere a dio.

Cosa c’è ancora da dire?  Tanto:

1- la totale ignoranza rispetto all’evento terremoto, basta sentire i vari esperti che cadono in contraddizione nelle loro sciagurate teorie, che spesso, come in quelle dell’Enea vengono tirate in ballo per accedere ai finanziamenti per la ricerca;

2- le scosse sino al grado 5,8 scala Richter sono classificate come moderate, cio’ comporterebbe danni solo a case e costruzioni non adatte all’anti-sismicità, ma non perdite di vita, in Emilia il 20 maggio la scossa fu di 6,1 e il 29 maggio di 5,8…sappiamo gli effetti catastrofici..forse perchè la maggior parte delle vittime erano lavoratori che si trovavano dentro capannoni coi tetti appena appoggiati sopra?

3-nesssun incentivo alla prevenzione per la costruzione di case con sistemi anti-sismici!

4- tenere sotto minaccia i lavoratori di licenziamento è una strategia omicida.

5-Nessuna difesa sindacale;

6-Aiuti pubblici inesistenti quasi del tutto.

7-raccolta fondi tramite sms che vanno ad arricchire società finanziarie che elargiranno prestiti a tassi agevolati a coloro che devono ricostruire le proprie case…prestiti coi soldi dati in beneficenza da noi?

Ecco perchè non faranno mai piani preventivi ma solo ricostruzioni…soldi, appalti, politica e mafia, affari, banchieri e finanziatori….

Questa è la nostra sporca Italia.

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” Appena leggi il messaggio cancellalo” – “Ti mando la mia foto ma toglila dal computer che è pericoloso” -” Ma hai saputo?..te lo scrivo qui che nessuno lo legge…”…

Quante volte abbiamo scritto o detto queste cose ad amici o conoscenti confidando nella libertà e nell’anonimato del web? Ci sbagliavamo; Sul web passa una mole di informazioni impressionante, si annullano le distanze e si comprime il tempo, ma il web è come un enorme buco nero a cui nulla sfugge; infatti tutto il materiale viene archiviato in milioni di server disseminati nel globo e per esempio, come riportato su un quotidiano regionale, solo google ne ha 900mila. Alcuni numeri possono rendere l’idea, in sessanta secondi passano sul web:

100mila cinguettii twitter, due milioni di ricerche su google, 48 ore di filmati su youtube, 34mila mi piace su facebook, e 200milioni di mail inviate; nascono ogni minuto circa 570 nuovi siti , 350 post sui blog wordpress e 658 mila post nuovi su facebook. Tutto ciò viene registrato e archiviato sui data center come memoria storica e insieme ad essi tutti i segreti dei protagonisti ignari, ovvero noi.

Il marketing è enorme, pensate che ogni ora vengono venduti circa 12milioni di euro di oggetti vari e le grandi multinazionali della comunicazione stanno investendo ingenti risorse alla costruzione di nuovi server-memoria; la Apple ad esempio sta investendo un miliardo di dollari per la costruzione di un nuovo data center in Nevada, dopo quelli  del North Carolina e della California, dove ospiterà servizi come iTunes, App store, e iCloud, la Microsoft ne ha sei e Facebbok sta costruendo una mini citta’ da 700 milioni di dollari per ospitare i suoi macchinari in Svezia a Lulea; enorme è anche l’impatto ambientale, pensiamo che l’emissione di Co2 è pari , in un anno, a un miliardo di tonnellate, l’equivalente di quella del settore aeronautico.

Il lavoro enorme di queste compagnie è quello di mettere sempre piu’ in sicurezza i loro data-center dato che spesso sono stati attaccati e le informazioni sparse per il mondo; la sicurezza di cui tanto si decantava è nulla e pensare che tutto cio’che scriviamo, pubblichiamo, anche in privato, è in mano a migliaia di persone che così controllano le nostre vite segretamente e ci dividono a pezzetti: analizzano i nostri gusti commerciali,le idee politiche, i gusti sessuali, gli hobbies e possono ricattarci inconsapevolmnte dalla nostra coscienza, con messaggi non piu’ subliminali, ma palesi e celati dietro la maschera della nuova comunicazione; hanno creato siti per single, per incontri al buio, siti che a noi cercano tutti i dati per “questioni di sicurezza”, dati che poi vengono venduti e smerciati ai migliroi offerenti; la sicurezza che tutto sparisca nel momento che con un click cancelliamo un messaggio, un’immagine o altro è inesistente e questi dati, conservati nella memoria virtuale sia del nostro pc che in quella dei data center, finiscono spesso in mano non solo delle società, ma di gente che si diletta con l’hackeraggio e, statene certi e sicuri, non è difficile con pochissimi dati accedere a tutto cio’ che noi abbiamo condiviso e poi cancellato: una mail, un cellulare, un Ip e il gioco è fatto; non è bello sicuramente e anche molto pericoloso per le nostre vite e per la nostra incolumità…un mondo virtuale creato ad hoc, un mondo dove nulla sfugge, mentre stanno facendo fuggire dalle nostre menti la vera realtà, giocano con le nostre memorie e coi nostri segreti…e chissà se in questo momento qualcuno non stia leggendo di noi a nostra insaputa…No, non è la libertà decantata quella del web, siamo dentro “1984″ e non ce ne rendiamo conto.

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