Archivio Maggio 2009


Difende la famiglia,contro le convivenze e le coppie di fatto,ed è già divorziato da Carla Elvira Dall’Oglio e tra poco anche da Miriam Bertolini alias Veronica Lario.
Della sua famosa villa S.Martino di Arcore,sappiamo che la compro’ a pochissimo prezzo,da un’orfana minorenne,assistita da Cesare Previti.
Nel 1973 fu aiutato a creare la Italcantieri da misteriose fiduciarie ticinesi.
A casa sua il fattore era Vittorio Mangano,mafioso,assunto dopo un incontro con i boss Stefano Bontate,Teresi e Di Carlo.
Nel ’78,si affiliava alla lggia massonica deviata “P2″ di Licio Gelli,a cui fu presentato da Roberto Gervasi,cosi’ comincio’ a ricevere crediti smisurati dalla Bnl e dal Monte Paschi di Siena.
Nella Costa Smeralda progetta diverse speculazioni edilizie,insieme a Carboni,legato alla mafia e alla banda della Magliana.
Nel 1990 grazie ad una mazzetta data al giudice Metta,si impossessa della Mondadori.
Nel ’94,perso l’appoggio dei suoi partiti amici fonda Forza Italia e dice in giro :”Se non lo faccio mi arrestano e fallisco per debiti”.
Fedina penale:
Tangenti alla guardia di finanza:in primo grado condannato a 2 anni e 9 mesi-Caduto in prescrizione.
All Iberian 1 e 2:condannato a 2 anni e 4 mesi per finanziamento illecito e falso in bilancio.Ache qui la prescrizione la fa da padrone.
Falso in bilancio societa’ Fininvest:prescrizione.
Consolidato Fininvest:prescrizione.
Mondadori:Corruzione giudizaria.Viene condannato Previti.Lui assolto per prescrizione.
Mafia e riciclaggio di denaro sporco.
Concorso in strage:indagini archiviate per Capaci e via D’Amelio e per le bombe del’93 a Firenze,Milano e Roma.
Corruzione di Mills.
Corruzione di Sacca’
Istigazione alla corruzione di senatori.

Aggiungo:offensivo,misogino,arrogante,prepotente,ladro,mafioso,oltre che traditore ,e quasi pedofilo;fu anche colui che con un ‘intercettazione fece capire che tipo di curriculum aveva presentato la Carfagna:”Favori sessuali”.
Sceglie le cadidate a casa sua e diventa sponsor di piccole sgualdrinelle disposte a tutto che lo chiamano papi Silvio.

Direi che l’orgoglio e la dignita’ di ognuno di noi non puo’ non essere colpita da un tale personaggio eppure lo votiamo…siamo masochisti?
Ma cosa ci vuole per far uscire fuori all’italiano l’essere ancora fiero di stare in questa nazione senza gentaglia simile?
Boh……!!!

(fonti:Travaglio-Gomez).

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Camminava per il bosco,
la casta cappuccetto rosso,
e sentiva da lontano,
un rumor di falegname.
Si avviò con fare incerto,
vi trovò mastro Geppetto,
che teneva in mano il torchio,
per finire il suo Pinocchio.
Sorridendo chiese piano:
“Cosa fai caro nonnino?”
“Con il legno e lo stampino,
io preparo un burattino!”.
“Ma già parla e si sostiene!
Possiam giocare un poco assieme?”.
“Si ma attenta che il suo naso,
quando mente,ci fai caso,
che si allunga a dismisura…
non ti mettere paura!”.
Prima in casa e poi per strada,
trascorrevan la giornata,
si trovarono a vagare
vicino a un vecchio casolare.
“Sai Pinocchio,son curiosa!Posso chiederti una cosa?”
“Certamente ,però entriamo ,
almeno un pò ci riposiamo”.
Si sedettero pian piano,
non lasciandosi la mano.
“Del tuo naso ti domando!
Prima mi era stato detto,
che se tu parli mentendo,
ti si allunga…e pure tanto!”.
“Si è vero cappuccetto,
questo è un piccolo difetto,
ma se pensi ad ampio raggio,
questo è pure un gran vantaggio!”.
“In che senso tu lo dici!
Che vantaggio può arrecare,
se mentendo come tutti,
il tuo naso può allungare!”.
“Te lo spiego con piacere,
ma una cosa devi fare,
io per terra e tu all’impiedi,
sul mio viso ora ti siedi!”.
Lei curiosa si sedette,
e la cosa non le spiacque!
“Scegli pure un argomento,
fai domande ed io rispondo!”.
Lei chiedeva,
lui mentiva,
e quel naso si allungava.
Cominciò il suo godimento:
“Tu rispondi ancor mentendo!”.
Dopo un’ora di menzogne,
e non più imbarazzata,
s’alzò dolce cappuccetto,
ritrovandosi bagnata.
La morale della storia
ora è chiara a Cappuccetto:
non è sempre che mentir
facci male ed è dispetto;
se bugia può far godere,
venga pure impiegata,
che goder senza far male,
rende l’anima salvata.

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La struttura della societa’ odierna,ci porta a ridisegnare i termini di una nuova lotta tra operai e padroni,investendo in tutte le strutture del capitale.
La lotta non deve prepararsi ad esempio per il rinnovo dei contratti,ma contro gli stessi,pattuiti tra sindacati e padroni che hanno portato alla paralisi odierna.
Bisogna riparlare di abolizione delle categorie,perche’ oggi esse esistono in quanto “differenze salariali gestite dal padrone”.
Insieme a ciò ,abbattere il sistema sindacale insito radicalmente nel sistema e cominciare ad autogestire la propria lotta di classe.
Sganciare-come allora rivendicava “Potere Operaio”-il salario dalla produttivita’ sociale,attaccando tutte le strutture entro cui si realizza la circolazione del profitto nella societa’.
Passare così,ad una lotta sociale di massa,contro i contratti e contro lo stesso stato.
Stato che,con una riforma del lavoro pro-padrone,ha dato il via ad una nuova schiavizzazione del dipendente,non piu’ oltremodo tutelato dalle leggi,eluse dai nuovi format di contratto inventati.
Lo sfascio di ogni settore produttivo,specialmente pubblico,ha dato ancor piu’ potere ai padroni,rendendo piu’ deboli e ricattabili coloro che producono la loro ricchezza.
L’oppio propinatoci col potere mediatico,l’ormai nauseante caduta di ogni ideologia ,ha portato il lavoratore a perdere il contatto con la propria realta’ di sfruttato.
Lavoro arduo,duro sara’ allora quello di ricreare la concezione di “lotta di classe contro il potere”,che i nuovi governatori di questa insulsa terra han volutamrente cancellato dal nostro DNA.
Per questo la necessita’ di ricreare e non abbattere le ideologie,riprendersi cio’ che i dirigenti di destra e di questa finta sinistra han voluto toglierci:credere cioe’ che il nostro vero scopo non è quello di accettare lo stao di fatto attuale ma di abbatterlo.

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