Archivio Settembre 2010

Voglio iniziare questo post, specificando il significato di alcune parole che oggi sembrano quantomai inutilizzate negli atteggiamenti del comune vivere:

Rispetto: deriva da respicere e significa aver riguardo, considerare e rapportarsi.

Tolleranza: rispetto per le idee e i comportamenti altrui.

Discrezione: prudenza, equilibrio, moderazione, giudizio.

Nella società odierna questi atteggiamenti da buona parte delle persone sono del tutti ignorati, anzi vengono reputati indice di debolezza e quindi l’arroganza, l’auto-elogio, l’indiscrezione e la denigrazione di converso sono i veri valori costituenti la loro personalità. Viviamo in una realtà dove il reale (scusate il gioco di parole) si intreccia col virtuale e anzi ormai in moltissimi casi sono la stessa cosa, perche’ coltiviamo amicizie, conoscenze, interessi e diamo corpo alle nostre idee piu’ “on-line” che nei contesti di vita reale quotidiana; si scatenano quindi determinati meccanismi che inducono al rapportarsi e al confrontarsi con gente della quale non conosciamo spesso l’identità, la vita e le problematiche che devono affrontare quotidianamente, ma che sul web riescono a creare un angolo di serenità e svago utilissimo alla propria psiche e di stimolo per andare avanti. Purtroppo i tipi psicologici che si incontrano spesso tralasciano queste nozioni, tronfi e pieni del loro essere, se ne fregano degli altri e sfogano frustrazioni accumulate in settimana contro la vittima di turno, attaccando spesso senza alcun motivo e cercando di rendere l’immagine di quella persona la peggiore possibile agli altri utenti che ignari leggono le più assurde e stupide illazioni, creandosi un quadro del tutto sbagliato nella loro mente.

Parlavo di tipi psicologici non a vanvera perchè in effetti si possono ritagliare dei veri e propri schemi comportamentali collegabili anche a determinate concezioni e idee personali che come logico richiamano nel branco personaggi dello stesso tipo; la scrittura sul blog è bella perchè prescinde dallo status sociale e dal’aspetto fisico di chi si esprime, donando una parità che spesso, anzi sempre , nella realtà è introvabile, quindi sia la pescivendola, la pulisci-scale, il disoccupato, il medico e la casalinga si confrontano alla pari su argomenti sia seri che faceti; ma la realtà anche qui prende a volte il sopravvento e le discriminazioni nascono non pensando che dall’altra parte c’è una persona come noi, ma credendo di essere onnipotenti si calpesta il fantoccio che le nostre strane e disequilibrate sinapsi hanno creato dinnanzi, sputtanando chi non ha un lavoro o svolge, sicuramente con più dignità di qualcuno, un modesto lavoro tendente alla propria sussistenza e a volte distruggendo rapporti di amicizia o più che logicamente nascono quando ci si rapporta; forse l’eccesso di auto-stima nasce da una frustrazione di base e dall’invidia che solitamente il “potente” nutre nei confronti di chi, vivendo una vita normale, ha input e relazioni molto piu’ profonde delle sue; ma è da tener presente che vivendo una vita tutta dedita all”avere” non si puo’ sperare di portare accanto a sè tante amicizie e quelle stesse che si hanno sono tutte dettate dalla necessità o dal bisogno; chi vive invece per essere, fregandosene se chi sta di fronte è un operatore ecologico o un senatore e quindi relazionandosi per quello che quelle persone sono e non per quello che hanno, conserva una schiera di amicizie “vere” anche nel virtuale, perchè non pretende, non giudica e non invidia; ho conosciuto gente che adesso vive relazioni sentimentali molto profonde, dopo essersi conosciuti on-line, o altri che hanno avuto una semplice storia, ma qual’è il peccato contestabile? O ancora:perchè uno è un pervertito se narra di fantasie erotiche? o perchè è “zoccola” la ragazza che instaura un rapporto piu’ o meno epistolare con un utente? Perchè se vi sono differenti idee politiche si vaneggia su eventuali propensioni sessuali?  Anche se credo sia meglio metterla nel didietro (scusate la volgarità) a una sola persona che a un intero paese.

Infine credo che non dobbiamo essere noi a dare “importanza” alla nostra vita o a quello che facciamo, ma questo deve naturalmente nascere nelle menti e nelle idee di chi ci conosce.

Scrivo tutto ciò senza intenzione alcuna di attaccare o difendere Tizio o Caio, ma sarebbe opportuno un ridimensionamento del proprio “io” per cercare di capire che si può fare più male con una frase o una parola che con uno schiaffo e che la persona che subisce può avere un carattere che in quel momento particolare crea condizioni di disagio personale che a volte porta anche ad atti estremi e a irrimediabili decisioni.

Confido nel buon senso di tutti noi, nel mio per primo, per cercare di ricreare in questa società  una condizione di buon vivere generale che non può far che bene a tutti noi.

 

tolleranza

Comments 51 Commenti »

A voi che per amor patrio andate in missione e che con molto spirito ironico chiamate “di pace”, a voi che esportate democrazia a casa degli altri, imponendo le nostre idee a chi per natura vive differentemente; a voi che grazie all’amico di turno siete riusciti ad arruolarvi per portare a casa uno stipendio fregandovene in quel momento se chi vi stava aiutando allo stesso tempo commetteva reato e ingiustizia nei confronti di chi non aveva lo “sponsor”; a voi che volete inculcarci anche lezioni di patriottismo voglio rivolgere alcune domande:

1- Se le missioni all’estero non fossero sovrappagate sareste ugualmente disposti a parteciparvi?

2-Se invece delle 130 euro giornaliere di indennita’ (minimo previsto per i gradi inferiori) il ministero dicesse che è lo stipendio base quello che vi compete solamente, in quanto un militare è per scelta uno che deve partecipare alle missioni sareste ancora patrioti e onorati di essere italiani?

3-Vi sentite veramente missionari di pace alla pari di medici senza frontiere, emergency e altre simili associazioni che si muovono senza armi e curano la gente invece di ucciderla o nelle peggiori delle ipotesi sfruttarla e trattarla come sottomessa?

4-Pensate che le vostre famiglie vi direbbero di andare se invece delle migliaia di euro mensili, dovreste partire gratuitamente?

5-Pensate che non si potrebbe risanare parte del disavanzo pubblico se solo si evitassero spese assurde per le vostre missioni utili all’acquisto di case e Suv?

Vi rammento che per la proroga della missione in Libano di un anno sono stati stanziati circa 387 milioni di euro, per quella in Afghanistan 310 milioni, per la missione nei Balcani circa 145 milioni, in Bosnia-Erzegovina 31 milioni, per l’Hebron e il valico di Rafah circa 4 milioni…

6-Che fine ha fatto il procedimento per sfruttamento e avviamento alla prostituzione contro i militari italiani nel Corno D’Africa?

7- E’ accettabile vedere mogli di militari deceduti in battaglia arricchite, fondare associazioni di volontariato a favore dei bambini delle terre ove il congiunto è morto, intestando l’associazione allo stesso come angelo e salvatore di una terra da lui occupata insieme agli alleati?

8- Mi credete se vi dico che diversi amici miei arruolati o nei carabinieri o nell’esercito mi hannno detto testualmente .” noi andiamo per prenderci un bel pò di soldi alla faccia dello stato”?

9-Non vi sentite mercenari alla corte di chi dopo la distruzione di quelle terre si sta gia’ ammazzando per dividersi la fetta di territorio tra appalti e ricostruzioni che finiranno putacaso nelle mani di imprese facenti parte degli stati in missione?

10- Non pensate sia legittimo piangere per la morte di tanti lavoratori non in guerra e invece la bandiera italiana viene posta solo sulle bare di chi ritorna morto da militare, mentre alle migliaia di vittime innocenti sul lavoro non viene dato onore?

 

La verita’ è una: dobbiamo smetterla con la finzione politica di definire le missioni missioni di pace, esse sono ” Peace enforcing” ovvero missioni per l’imposizione della pace che è un modo più carino per definire la guerra…

Di seguito  allego foto di bambini afghani che rendono bene l’idea della pace che vivono grazie a noi nei loro territori;

Le foto sono del peacereporter Maso Notarianni già pubblicate nel blog  :

http://ale1980italy.wordpress.com/2009/09/21/guerraepac/ dal quale estrapolo la conclusione che ben si addice all’articolo:

Per caso in questi giorni sono in Italia. Lo spettacolo che mi si para davanti agli occhi è davvero deprimente. Le televisioni (che formano le coscienze di decine di milioni di persone) non fanno che imbonire la gente dando grande risalto ai commenti dei poveri familiari delle vittime (ovviamente straziati dal dolore), a preti, vescovi, politici (colpevoli di essere entrati in guerra al fianco di Bush) che maledicono i “subdoli attentatori”; e poi si parla di “eroi”, “martiri”, “grandi italiani”, utilizzando la parola pace invece della parola guerra, ragazzi invece che soldati, terroristi invece che insorgenti e così via. E’ una grande commedia napoletana in cui il popolino non deve capire un cazzo. Deve solo commuoversi, strapparsi le vesti, confortarsi nella religione cattolica e stringersi intorno all’esercito, al governo e al capo carismatico.

Amen

 

 

guerra1

 

guerra 2

 

guerra 3

 

guerra 4

Comments 15 Commenti »

Spesso rifletto su ciò che la vita mi ha dato o mi ha tolto. Oggi pensavo a come è cambiata dal 1998 ovvero da quando ho conosciuto la ragazza che oggi ho accanto e che accompagna tutti i giorni della mia vita. Quel corso professionale per accompagnatore turistico mi ha dato tutto quel che ho adesso; l’approccio è stato molto interessante: ricordo che lei disse ad una sua amica che le piacevano i Prodigy; io ho colto al volo e l’indomani sullo zaino avevo lo stemma del gruppo e in modo subdolo le ho fatto sentire che possedevo anche la musicassetta del loro ultimo album (da premettere che a me dei prodigy non interessava niente). Lei mi ha chiesto se potevo prestargliela e così ho cominciato ad avvicinarmi a lei che sensualmente aveva attratto la mia attenzione e quando mi chiese cosa mi avesse colpito inizialmente di lei, io risposi il sorriso e gli occhi…la verità è che aveva (ed ha tutt’oggi) un bel seno.

Altro passo importantissimo per la nostra unione fu la festa del carnevale di Acireale; casualmente capitammo accanto nei posti del bus e fu lei a sciogliere il ghiaccio quando, arrivati all’autogrill pochi chilometri prima della meta, l’autobus fece una sosta e lei con fare molto dolce e sensuale mi offrì da mangiare una banana (che portava sempre in tasca nel giubotto in ogni occasione come merenda). Ad Acireale passammo tutto il giorno assieme e il ritorno a casa fu bellissimo: le stelle che accompagnavano il cammino del bus, l’atmosfera incantevole creata dalla musica degli Alan Parson project, io che confidavo a lei tutti i miei casini e lei con comprensione che mi disse “tu parla che io ti ascolto” e si addormento’.

Arrivò il giorno della dichiarazione d’amore e quando le dissi “tu mi piaci, ci frequentiamo?” lei rispose di si ma poi mi confidò che non aveva capito se le avevo chiesto di metterci assieme o no…comunque il risultato fu un bellissimo bacio davanti al portone dell’istituto che ospitava gli allievi del corso e da quel fatidico 19 marzo 1998 iniziò la nostra storia.

Ci accomunavano e continuano ad accomunarci tantissime cose ed è stato con lei che giravamo tutte le feste patronali della zona e ci divertivamo con niente…un pub, un po’ di musica due risate con gli amici. Con lei ho riscoperto la voglia di vivere e di creare; ho ritrovato la fiducia in me e ripreso a suonare e scrivere; con lei ho coronato il sogno di andare a Cuba e abbiamo viaggiato in lungo e in largo per l’Italia; ricordi indimenticabili come il concerto di Ligabue ad Acireale, quelli dei Tinturia, gli Agricantus per l’atmosfera che si viveva assieme; poi è arrivato il nostro primo stupendo figlio, Sergio, che tra dolore iniziale, lotte e soddisfazioni nel vederlo star meglio ha messo a dura prova il rapporto, alla fine però rafforzandolo e dandoci la voglia di avere un altro bimbo, Giacomo, che tra poco compirà un anno.

Adesso c’è voglia di miglioramento sotto ogni punto di vista, lei con l’insegnamento, io col mio lavoro da operatore per disabili; miglioramenti che son sicuro arriveranno anche nella vita del piccolo Sergetto e soddisfazioni che saranno presenti in quella di Giacomino; dopo un periodo buio collegato alla vicenda della nascita del primogenito, adesso assieme stiamo reagendo, anche bene, cercando di portare la qualità della vita, sotto ogni punto di vista, a livelli soddisfacenti e non mi riferisco solo agli introiti monetari che comunque ci vogliono, ma alle soddisfazioni personali, al vedere la famiglia assieme e compatta e al vivere la vita giorno per giorno, non creandoci false illusioni, ma impegnandoci per la conquista di maggiore serenità e tranquillità e ringraziando noi stessi di esserci venuti incontro in ogni momento e in qualsiasi occasione.

Per questo oggi, mentre io scrivo queste righe, lei impegnata nelle faccende domestiche e i due bimbi a riposare, mi ritengo fortunato di aver trovato una compagna che ha anzitutto accettato me stesso per come sono ( e non è facile) e mi ha accompagnato ieri come oggi , nel cammino in questo mondo che chiamiamo vita.

pop

Comments 12 Commenti »

Ricordo i tempi quando gli stati affiliati agli U.s.a erano amici di Saddam Hussein e nemici di Gheddafi; allora provarono ad eliminare quest’ultimo con il tragico evento di Ustica che sappiamo a cosa porto’. Poi diventarono nemici di Saddam e amici di Gheddafi portando all’uccisione del primo e allacciando rapporti diplomatici ( ovvero economici) con il secondo. Adesso il nemico numero uno è  Mahmud Ahmadinejad; ogni pretesto è utile per attaccare l’operato di un presidente che ha fatto migliorare i rapporti con la Russia e sempre con Ahmadinejād l’Iran ha inaugurato un proprio programma nucleare. “Questo ha destato perplessità tra gli osservatori internazionali per via del timore che l’Iran diventi una potenza atomica e che sviluppi bombe atomiche per fini bellici, con particolare riferimento alla distruzione dello Stato d’Israele (wikipedia)”

. L’Iran ha più volte ribadito invece che il suo è un programma di produzione di energia a fini esclusivamente pacifici ma ciò è comunque fastidioso per i democratici Stati uniti d’America che vogliono monopolizzare ogni sorta di settore atto a rafforzare uno stato e disprezzano chi chiede loro di fare il primo passo verso la denuclearizzazione e verso la tanto famosa abolizione della pena di morte; nessuno li tocchi!!!

Oggi però assistiamo alla solita ridicola operazione di lecchinaggio politico dei nostri potenti che condannano duramente la scelta legislativa iraniana inerente Sakineh  Ashtiani mobilitandosi in massa e riempiendo le nostre menti delle solite bugie denigratorie riguardanti il caso; Sakineh non è stata condannata a morte per adulterio bensì per aver partecipato all’omicidio del marito assieme ai due uomini coi quali lo aveva tradito…direte: ma è sempre sbagliata la condanna a morte e poi la lapidazione…brutale!!! A prescindere che non è che sia meglio uccidere una persona con una iniezione letale o spappolandogli il cervello sulla sedia elettrica anche dopo trent’anni passati in carcere nel braccio della morte, si deve far chiarezza su fondamentali parametri della legge iraniana: dal 2002 non si procede piu’ a giustiziare una persona con la lapidazione, però all’atto dell’emissione della condanna il giudice deve utilizzare la parola “lapidazione” perche’ non ancora cambiata nei testi legislativi; la condanna a morte esiste purtroppo, ma si tratta di impiccagione e non di lapidazione; non facciamo adesso i moralisti scandalizzati, perchè è da noi che si chiede con articoli e link sul web, la condanna a morte per pedofili, violentatori e stalker, mentre ad.es. su facebook le stesse persone che han messo in giro un’immagine di uno stupratore appeso per i genitali e ucciso, adesso mettono quello con la foto così dolce di Sakineh inorridendo davanti alla condanna a lei mossa, ripeto per omicidio e non per tradimento. Perche’ un uomo che uccide una donna deve essere condannato e non una donna che perpetra le stesse cose? Da chiarire ancora che le condanne inflitte a Sakineh sono sotto revisione e facilmente saranno commutate come ormai è uso fare in Iran.

Perchè il nostro caro Napolitano non interviene contro la pena di morte negli states, o contro le violenze che i nostri missionari di pace giornalmente attuano nei luoghi ove si trovano per guadagnare 3/4000 euro al mese? Perche’ non si mobilita l’italia contro le torture a Guantanamo o contro le sevizie che anche gli italiani hanno inflitto agli stati che abbiamo occupato? Mi ricordo quella famosa scena dove ai testicoli del prigioniero i commilitoni collegavano cavi elettrici e li uccidevano con costanti e sempre maggiori cariche e scosse?

La risposta è che dalla liberazione dai guerrafondai tedeschi, gli americani ci hanno schiavizzato e noi obbligatoriamente dobbiamo attenerci ai loro diktat…spero arrivi presto anche il giorno della liberazione dall’oppressione americana!

cristo_sedia_elettrica

Comments 2 Commenti »

sicilia_politica_mafia

Vi odio siciliani, vittime di un’ininterrotta soggezione sin dai tempi di Egei e cartaginesi, sottomessi alla crudeltà di despoti come Falaride e Ippocrate.

Vi odio siciliani, che come il famoso teatro dei pupi vi fate manovrare, marionette del potere e della mafia.

Vi odio siciliani, che con la vostra silenziosa complicita’ aprite le strade a tresche e sporchi compromessi rendendovi ricattabili e obbligatoriamente remissivi.

Vi odio siciliani, perche’ avete sputato sulla cultura di Verga, Pirandello, Sciascia, Brancati e avete rinnegato gente come Falcone e Borsellino lasciando vuote le strade il giorno della manifestazione a Palermo in loro ricordo.

Vi odio siciliani perchè sempre in fila dietro la porta del politico corrotto di turno, in un’eterna posizione di assistenzialismo e sottomissione.

Vi odio siciliani perchè vi screditate, perche’ non ammettete di poter cambiare, perche’ ” se non puoi sconfiggerli, unisciti a loro”.

Vi odio siciliani perchè ricordate con amore i tempi di Lima e dite “si stava meglio quando si stava peggio” o ” allora almeno mangiavamo tutti”

Vi odio siciliani perche’ dimenticate persone come Impastato e Fava e porgete la vostra mano al boss del paese per entrare nelle sue grazie.

Vi odio siciliani perche’ tra la peggiore sanita’ e gli infiniti finanziamenti statali, voi ci sguazzate e chiudete gli occhi.

Vi odio siciliani perche’ non denunciate, perche’ denigrate associazioni come “no al pizzo”.

Vi odio siciliani perchè tra un cocainomane in doppio petto e un giovane operaio preferite il primo e abbandonate il secondo.

Vi odio siciliani perchè se la nostra terra è diventata discarica dello stato per fabbriche seminatrici di morte è colpa del nostro tacito consenso.

Vi odio perchè siete ignavi e senso orgoglio, abitanti svuotati di ogni volonta’ nella terra che tutti definiscono per la sua posizione “paradiso terrestre”.

Vi odio siciliani…perche’ amo la mia terra.

Comments 5 Commenti »