Archivio Dicembre 2010

Così è Natale, lo zampognaro è sempre lui; mi ricordo indossava quel gilet che richiamava il manto della pecora e per darsi un’aria più matura, metteva sù una parrucca bianca e un cappello marrone; appena lo vedevo correvo da lui perchè sapevo che ai bambini donava caramelle e dolciumi vari; adesso non ha bisogno di indossare quella parrucca e la barba leggermente incolta segna gli anni passati; si avvicina a mio figlio e da’ a lui le caramelle, mentre fissandomi si rende conto che nei miei occhi sta scritto il suo ricordo e cio’ disegna sul suo viso un mesto sorriso.
L’illuminazione e’ cambiata per le strade e anche gli alberi che trasportano i loro colori aldila’ dalle finestre delle case ora sono piu’ sofisticati; allora le mini lucciole multicolore avevano il monopolio e palline rosse e dorate la facevano da padrone, oggi invece i colori che addobbano l’albero sono infiniti e alle palline spesso si sono sostituiti fiori finti e addobbi particolarmente moderni; fisso mio figlio che come tanti bambini e’ attratto dalle vetrine dei negozi e dai babbo natale che suonano la novena natalizia in giro per le strade del centro e in lui rivedo me, come proiezione di cio’ che mio padre mi raccontava quando io stesso incantato giravo tra bancarelle e andavo a fermarmi vicino al carrettino che spinto a mano da un signore vendeva “calia e simenta e palloncini”; quel carrettino oggi giace semi distrutto dentro un garage comunale e mi e’ stato detto che quel signore e’ morto da quasi dieci anni; mentre Giacomo corre verso uno scout vicono ad uno stand allestito per esporre doni coi quali ricavare qualcosa da dare in beneficenza, io lo seguo e quella sua sembra una corsa incontro alla vita, una vita che spero lo renda felice e sereno e alzando gli occhi verso la croce che segna il punto piu’ alto della chiesa madre, prende forma improvvisamente e inaspettatamente una preghiera che rivolgo a colui che per una vita ho ignorato:
” Spero che tu esista perche’ qui ho bisogno di te; spero che tu esista perche’ si perda in me la visione di una vita insensata, perche’ guardando te io possa nutrire la speranza di un futuro felice per Giacomo, perche’ sentendoti io possa vedere negli occhi di Sergio la serenita’ e sperare che riesca ad arrivare all’autosufficienza personale affinche’ io possa vivere tranquillamente aspettando la morte;
spero che si rassereni l’animo di Cinzia e che tragga soddisfazione da se stessa e da cio’ che con forza e dignita’ sta riuscendo a fare in famiglia e nel lavoro; spero che tu esista perche’ immagino seduti in un banchetto Giuseppe, Francesco, Maurizio, Nino, Serena e Alfio a giocare e festeggiare mentre in un angolo si sfidano a carte mio zio Sebastiano, mio suocero, i miei nonni e nel contempo mio zio Paolo a criticare la bonta’ del tuo vino, perche’ quello delle sue viti e’ migliore; spero che due luci piccole ma brillanti facciano da stelle nella sala, che Martina finisca i suoi studi e incontri l’amore; spero che sul palco la notte di capodanno suonino e cantino per rallegrare la vostra festa Janis Joplin, Jim Morrison e Freddy Mercury, accompagnati da Jimi Hendrix e da Jason Newsted, mentre la batteria muovendosi al ritmo di sette ottavi fa danzare tutti tra champagne e zampone; spero che reciti le sue poesie De Andre’ e che tu ti ci sieda accanto cantando La leggenda del Natale e Un bambino chiamato Gesu’; spero che tu ci sia,che possa lavostra festa portare qui sotto qualche nota di speranza e amore, perche’ qui siamo soli ed e’ difficile, dura andare avanti, ma se solo tu sfiorassi le nostre menti piu’ felice sarebbe questo viaggio che a molti di noi sembra un nonsenso e chissa’, forse e’ vero che la notte di natale e’ magica e che tutto cio’ di colpo prenda forma…..chissa’ se poi babbo natale non esista davvero!
natale scheletro

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Ed eccoci qui, a sentire le solite stronzate nei telegiornali pilotati, a leggere nel cartaceo di quanto cattivi sono i manifestanti e di quanto accorti e buoni i rappresentanti delle forze dell’ordine. La storia si ripete, dopo Genova, Napoli e L’Aquila i manganelli tornano a battere “democraticamente” sulle voci critiche; la fiducia è passata, la compravendita ha dato i suoi frutti, lo specchio dell’Italia di oggi dove corruzione, concussione e malavita sono state rese legittime da un governo pilotato da un capo mafia, con tanto di scagnozzi che gli stanno attorno; bellissimo anche vedere e leggere quelle brave persone comuni che plaudono alla miserabile scenetta di ieri, osannando il loro neo-duce e sputtanando chiunque dica qualcosa “contro”…Pinochet insegna! Ma se è vero che chi ci rappresenta è lo specchio dell’italiano medio siamo messi male, significa che l’italiano medio si vende , è facilmente comprabile, non ha ideologie ma solo sintomatologie di arrivismo, è arrogante, presuntuoso e degno del peggiore stampo neo-fascista, infatti non per niente si ricreano i covi di bastardi uncinati chiamati “casa Pound”, si rivedono nostalgici e si elogia la polizia che mena, pesta e dipinge di sangue le strade di una capitale che tristemente richiama quella del famoso discorso di piazzale Venezia. Si vedono in giro le immagini di quel povero finanziere che esce la pistola per legittima difesa e dichiara che invece la pistola gli era caduta per le botte prese e la stava raccogliendo da terra…mi ricorda quando Capranica, assassino di Carlo Giuliani, dichiarò di aver sparato in aria e il proiettile, colpendo un sasso era rimbalzato sulla vittima…peccato che poi con la jeep son passati due tre volte sul corpo steso a terra…!

http://www.repubblica.it/scuola/2010/12/14/foto/scontri_a_roma_un_finanziere_impugna_la_pistola-10197055/1/

Su la repubblica le immagini di cio’ che è accaduto e di come si evince che vi sia al solito, la presenza di infiltrati tra i manifestanti!

Qui la testimonianza di Curzio Maltese sulla bravura dei fascisti in divisa nel riuscire a provocare gli scontri e denigrare io manifestanti!

E’ facile mettersi dalla parte del potente, è facile denigrare e buttare fango su chi oggi non ha nessun mezzo per dire come sono andate veramente le cose!
L’Italia è sotto assedio, i fantocci del regime sparano a zero, mentre Napoli giace ancora sotto la spazzatura, le università vengono declassate, L’Aquila giace nelle tende al freddo, i suicidi per la perdita del lavoro e le morti sul lavoro aumentano…!
Un applauso a tutti voi che stimate questo governo, se l’Italia è ridotta così è grazie al vostro voto; ma forse a voi vabbene, anche perchè l’aiutino, la raccomandazione, le leggi ad personam vi fanno comodo…ma a noi no…e penso che abbiate capito che non potete fare cio’ che volete…c’è chi si sta svegliando e allora…finira’!

sbirri

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Due anni io ho aspettato,
rinchiuso in un’area viziata,
tra ricordi sereni di vita
e rimorsi di una notte malata;
diciott’anni aveva Vale’,
quella notte che facemmo l’amore,
appoggiava la sua testa al mio petto
mi diceva che le davo protezione;
venne un giorno con gli occhi un pò tristi,
ma il sorriso disegnato sul volto,
carezzava con le mani il suo ventre,
mentre io la guardavo sconvolto;
il suo pianto al mio no,
le sue urla, il rifiuto,
la sua pelle materna che io
d’un tratto e d’istinto ho squarciato;
Ora salgo cosciente dei gradini di legno,
e quel nodo scorsoio immola il mio essere indegno;
e che il freddo di una lama che quella notte l’uccise,
sia dolore infinito per le mie corde recise.

impiccato

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