Archivio Febbraio 2011

Ti eccita lo sguardo rassegnato di quell’uomo appeso in croce,

mentre scopi lussuriosa la tua preda, Maddalena;

e lo fissi da cristiana, mentre duro ti trafigge,

ti si bagna di piacere masturbata la vagina;

lo inciti, lo preghi di andare ancor piu’ a fondo,

tra le natiche sudate e il suo peso sulla schiena;

il rumore del suo battere violento sulla pelle

ti penetra, lo senti che desidera il sublime;

preghi che quegli attimi s proiettino all’infinito,

poggi la tua testa sul cuscino e chiudi gli occhi;

capisci frastornata l’estasi e il godere,

e desideri che col sesso sia concepito Tuo signore!

maddalena-in-estasi (Maddalena in estasi-Caravaggio)

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L’attenzione sulle malformazioni neonatali è nata in seguito alle segnalazioni di un medico del presidio ospedaliero di Augusta, Giacinto Franco. Dopo la segnalazione l’Osservatorio epidemiologico regionale istituì una commissione di studio, costituita dal professor Salvatore Sciacca, da Anselmo Madeddu del Registro Territoriale di Patologia e da Sebastiano Bianca dell’Ismac. Lo studio esitato nell’aprile del 2001, mise in evidenza una elevata incidenza di malformazioni congenite nell’area di Augusta, Priolo e Melilli. In particolare vennero evidenziati significativi scostamenti in eccesso a carico dei difetti del setto interventricolare e delle ipospadie (cioè il mancato sviluppo dell’organo genitale nel bambino). Questi dati furono definiti interessanti dagli esperti del Rtp e Ismac anche alla luce di recenti studi dei ricercatori inglesi che hanno ipotizzato una correlazione tra questi tipi di malformazioni congenite e la presenza di fattori di rischio di origine ambientale.
Nel luglio del 2001 la stessa équipe del Rtp ha presentato ufficialmente i risultati di un Atlante, questa volta riguardante i dati di mortalità che hanno finito per confermare i dati già emersi riguardo all’incidenza delle malformazioni. Più in particolare nella provincia di Siracusa è stato osservato un tasso di mortalità di 8,5 casi per centomila abitanti nel Distretto di Augusta a fronte dei 3,3 casi della media nazionale. Alle stesse conclusioni era giunto lo studio sull’incidenza in base al quale era stato osservato un tasso di 3,3 casi di malformati su cento nati ad Augusta, a fronte della media nazionale di due casi.
Destò particolare interesse il dato di Canicattini Bagni, dove nel quinquennio ’95/99 fu osservato un tasso superiore ai 6 casi di bambini malformati su cento nati. L’allarme suscitato da questi dati ha spinto la Procura di Siracusa, diretta da Roberto Campisi, ad avviare una indagine che è tuttora in corso e i cui risultati si annunciano clamorosi.
Secondo i dati della letteratura scientifica i fattori di rischio legati all’insorgenza di malformazioni congenite sono soprattutto le cause di natura genetica, le infezioni contratte in gravidanza, alcune malattie materne come il diabete insulino dipendente, ma anche alcune abitudini di vita come fumo e alcol in gravidanza, agenti teratogeni, cioè esposizione a radiazione ionizzanti e a fattori chimici. Tra quest’ultimi sono annoverati parecchi metalli e sostanze liberate nei processi produttivi dell’industria petrolchimica, in particolare il mercurio. (fonte: lasvolta.net)

Sono una cinquantina gli indagati nelle diverse inchieste avviate dalla Procura della Repubblica di Siracusa sull’inquinamento che sembrerebbe attribuibile alle attività industriali del petrolchimico di Priolo. In primo luogo, si è cercata una correlazione fra il pesce pescato ad Augusta e l’aumento di malformazioni nei bambini. Alla Procura di Siracusa sono in corso anche altre due indagini nell’ambito dell’inquinamento. La prima sui danni all’atmosfera l’altra sulla contaminazione del sottosuolo. Secondo il procuratore capo di Siracusa, Roberto Campisi, e a parere del sostituto procuratore Maurizio Musco, che stanno svolgendo le indagini (fra le quali quella su presunte irregolarità nelle modalità di smaltimento dei rifiuti pericolosi nell’Enichem di Priolo e quella sull’inquinamento della fauna marina nella rada di Augusta) “le analisi compiute, anche dall’Icram, la struttura di ricerca collegata con l’Istituto superiore della sanità, hanno già portato ad accertare risultati preoccupanti per la presenza di metalli pesanti nei pesci della rada di Augusta. E dato che queste sostanze non fanno parte del corredo genetico dei pesci, stiamo ora lavorando per risalire alle cause”. Sotto indagine le malformazioni neonatali, gli aborti spontanei o procurati, i casi di tumore e le malattie professionali denunciate dai lavoratori del Petrolchimico. La procura sta conducendo un’inchiesta parallela con l’obiettivo di accertare l’eventuale correlazione tra questi fenomeni inquinanti e la nascita nella zona di bambini con malformazioni. La media accertata nei comuni dell’area industriale è di gran lunga superiore rispetto alla soglia massima indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità: circa il 5-6 per mille invece del 2 per mille. Tra gli studi ordinati dalla magistratura, è stata condotta una ricerca su 600 coppie di genitori che hanno generato figli negli ultimi dieci anni. La metà di queste coppie sono state selezionate tra quelle che hanno generato figli che hanno presentato alla nascita malformazioni di diverso grado ed entità. Comparando gli stili e le abitudini alimentari nel periodo della gestazione di questi due gruppi di trecento genitori, è stato verificato che una quota significativa tra quelli che hanno poi generato figli con malformazioni avevano utilizzato pesce proveniente dalla rada di Augusta. Simile l’inchiesta aperta dalla Procura di Gela. Il magistrato Alessandro Sutera ipotizza che ci sia un rapporto causa-effetto fra le emissioni del petrolchimico e i bimbi nati con malformazioni. L’indagine prenderebbe in considerazione un arco di tempo di 8 anni a partire dal ‘95. In questo tempo almeno 30 piccoli sarebbero nati con malformazioni all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela a causa dell’inquinamento industriale. Il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, ha attivato il registro delle nascite di bambini malformati e ha istituto una commissione scientifica che dovrà indagare sulle cause del fenomeno. Ha inoltre avviato le pratiche per giungere alla firma della convenzione già stipulata con l’Azienda ospedaliera locale per la tenuta del registro dei tumori. La commissione scientifica-istituzionale, composta cioè da medici (due dei quali anche consiglieri comunali) e da funzionari municipali, dovrà compiere una ricerca statistica, indagini di tipo socio-ambientali e dovrà procedere alla classificazione delle malformazioni dei neonati. Nel frattempo la Finanza di Siracusa ha sequestrato a Catania un capannone di un’azienda situata nella zona industriale della città, nel quale erano depositati rifiuti speciali provenienti da stabilimenti del Petrolchimico di Priolo. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Siracusa e riguarda tutta la struttura, il cui valore complessivo supera i due milioni di euro. Si tratta dello smaltimento di rifiuti della centrale elettrica a gassificazione. Infine il Gip ha ordinato la scarcerazione di cinque dirigenti dello stabilimento Enichem di Priolo arrestati tre mesi fa nell’ambito dell’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti pericolosi. Il provvedimento riguarda gli ex direttori dello stabilimento e i responsabili dei settori ambiente e sicurezza e della tenuta dei registri dei rifiuti.(fonte: salutopoli.it )

spina

DUbaby

E adesso anche il nucleare? No grazie!

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Lasciami qui, inerme

che come tenia ti sei attaccata alle mie viscere

e mi struggi;

fame di te, del tuo sapore

e non ti conosco viscida mantide,

divorami la testa;

tremo, sudo, sbianco,

esorcizzami ma liberami dal tuo male,

seminatrice di dolore;

come godi, soddisfatta,

mi preoccupo di te, si…ma sei infida,

la notte un’altra preda;

semplice, confusa, ladra,

divori nettare, rubi sesso,

non appari mai;

 il tuo fiato sul collo

non è passione ma tuo piacere,

e uccidi, amara creatura.

male

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