Spesso siamo convinti di vivere una vita, ma ci accorgiamo per una serie di eventi, che sino ad oggi non siamo stati altro che false rappresentazioni di ciò che gli altri vogliono da noi, travestiti per ognuno e con ognuno in modo da essere accettati o per non stare o fare male; ma la vita è un’esattrice spietata, i suoi conti non sono mai in rosso e agisce subdolamente coinvolgendo gli ingranaggi dell’io e sputando di colpo fuori la vera essenza dell’essere che è stato sino ad allora represso; rompe equilibri, non sempre negativamente, ma ponendoti di fronte a scelte e decisioni spesso dure ma indispensabili ad una rinascita interiore che stava pian piano marcendo tra gli incubi e le peripezie da noi vissuti.

Tiri fuori tutto e come un Dorian Gray, ti specchi e vedi l’invecchiamento interiore, per riuscire a mantenere un aspetto secondo noi decoroso fuori, ma non è così…l’invecchiamento degli stati emotivi non deriva dall’aver vissuto determinate esperienze, ma dal non esser riusciti a buttarle fuori, a viverle nel reale senza timore, nel non affrontare le logiche conseguenze dei nostri atti; si soffre non per cio’ che si è commesso ma per cio’ che si è omesso, accumulando dentro tutto cio’ ed ergendo mura sempre piu’ difficili da abbattere. Ci accorgeremo in seguito che per buttarle giù non servono ruspe o vanghe, ma qualche lacrima per renderle piu’ morbide e la parola che le sgretola come fossero di argilla; rimorsi? Rimpianti?…No, se non quello di aver celato  cio’ che se pian piano fosse stato detto non avrebbe fatto cosi’ male come subirlo di colpo in figura di uragano che sconvolge senza dare spiegazioni. Chi sei stato, chi sei, chi vuoi essere? Scrivilo su un foglio cosicchè chi ti sta accanto possa saperlo senza dover scoprire, scrivi la verità e non nasconderla a te stesso, perchè se uno lo hai smontato di muro inizieresti, prendendoti in giro a montarne un altro…vivere per cio’ che si E’ rende veramente unici, dire a tutti chi sei e poi sarà loro competenza decidere se stare o non accanto a te anche perchè è logico non piacere a tutti…se si piacesse a ognuno significa che si sta fingendo; io sarò Io da oggi senza mezzi termini e sfaccettature, senza paure ma con le naturali contraddizioni che rendono l’essere umano un ESSERE UMANO.

Cerchero’ di ricucire rapporti persi per orgoglio, sarò felice e arrabbiato, piangero’ e ridero’ seguendo finalmente i miei veri impulsi vitali…saro’ libero! Libero di essere cio’ che dentro sempre sono stato e che era scritto ma ho costantemente cancellato, libero di non reprimere emozioni, di parlare e ascoltare, di essere cinico o sensibile, di vivere e di non essere vissuto senza farmi influenzare da cio’ che in breve termine potrebbe darmi soddisfazione ma che con prospettiva di lungo termine mi porterebbe a star male; è il lungo termine il vero obiettivo, cio’ che tra 10-20-30 anni voglio essere e voglio avere; seminare un seme malato fara’ spuntare lo stesso inizialmente una piantina, ma col tempo quella piantina diventata albero sara’ malata e dara’ frutti, che senza colpe saranno di conseguenza malati..la dovrai estirpare e ucciderai gli innocenti che si son trovati a dover vivere loro malgrado quella condizione; seminare quello giusto, essere pronti a raqccoglierne i frutti sani, essere egoisti perchè l’egoismo è l’arma che puo’ dare serenità anche a chi vive attorno alla nostra cerchia, vuoi familiari, amici, conoscenti, colleghi; egoismo non egocentrismo, l’egocentrismo è congenito ma solo l’istinto senza razionalità lo puo’ rendere fondamento…arrivare al giorno in cui la consapevolezza di una fine biologica logica non ci deve spaventare, perchè la paura di morire nasce dalla paura di vivere, se si vive non mostrandosi e castrandosi allora sì che il pensiero della morte crea frustrazione: quella di non aver vissuto …in caso contrario la reazione sarà quella di un ultimo sorriso derivante dalla consapevolezza che chi sta abbandonando questa terra non è una maschera ma il vero se’ stesso.

L’essere ovvero la consapevolezza di se stessi, l’Io l’affermazione, il non Io la distruzione; obiettivi certi senza dubitare, capire che se fuori non siamo noi, dentro lo somatizziamo e in un modo o nell’altro il nostro ego deve spazzar via questa falsità; ma l’ego non è ragione e allora fa fare cose anche fuori dalla nostra volonta’ e cosi’ crea barriere e forgia maschere con l’inconsapevolezza nostra di vivere cio’ che lui vuole e non noi…è una guerra costante con l’ego, si ripresenterà sotto varie forme, lui vuole comandarci…la vera vittoria si avrà quando presa coscienza di cio’ saremo noi a dirgli cosa fare e non lui a guidarci come marionette.

 

 



5 Commenti to “L’Essere, l’Io e il non Io.”

  1.   barbi Says:

    In questo mondo fatoo di maschere…resto incredula alle tue parole…e questa la vita el IO..tirende libero e felice da ogni turbamento…sono extraniera vivo qui da 20 anni..o confrontato il mio mondo con questo.. te dico una cosa preferisco mile volte el mio con tutte le difficolta politica e sociali che ci sono…ma e mundo libero di maschere,libero di preguidizi,libero nell’anime e felice della liberta del essere…Ti auguro che continuare cosi.

  2.   elleletizia Says:

    Bel post!
    Giusto essere se stessi, specialmente con chi ci sta accanto perchè ha scelto di condividere la sua vita con noi.
    Un modo anche per rinsaldare l’unione: condividere i propri modi di essere, le aspettative,.. tutto insomma.

  3.   d.i. Says:

    inquieto amico…ti comprendo.. Un bacio :*

  4.   Zagara Says:

    Ricominciamo!:)

  5.   brancatostudio Says:

    Ciao Giovanni, come al solito i tuoi post li leggo diverse volte prima di commentarli.
    Mi hai fatto ricordare la discussione che tempo fa ebbi con un blogger. In realtà tutti abbiamo più o meno delle maschere. Viviamo e ci mostriamo come gli altri vorrebbero che fossimo: aggressivi, mansueti, brillanti, ironici, cinici, passivi quasi impassibili… ecc.ecc. potrei continuare all’infinito. Si adottano perfino dei linguaggi diversi per adattarci a chi ci sta di fronte, ma è il vero nostro io? Siamo noi oppure è una maschera che gli altri si aspettano da noi?
    Sarebbe bello che tutti trovassero qualcuno con cui essere se stessi senza maschere. Ma poi.. come siamo veramente?

    Qualche tempo fa, molto tempo fa.. su di una questione che riguardava un argomento apparentemente futile mi impuntai. In apparenza avevo torto, ancora oggi se ci penso me lo dico. Però rileggendo il mio comportamento trovo che è stato irrazionale ma utile. (tagliai assolutamente ogni discussione, troncai qualsiasi compromesso : il che anche dopo essere stata insultata non è abituale per me)
    Riconosco di essere stata meglio. Ho fatto bene ed era l’unica cosa da fare. Un egoismo sgorgante anche contro la mia volontà… liberatorio.

    Non sempre, non abusandone, però mi piace questa tua frase:
    “essere egoisti perchè l’egoismo è l’arma che puo’ dare serenità anche a chi vive attorno alla nostra cerchia, vuoi familiari, amici, conoscenti, colleghi”

    Potrebbe sembrare una contraddizione ma non è così. Non si parla di un egoismo intriso di cattiveria o di furberia. Ma di quella sana consapevolezza dei nostri bisogni. Se siamo felici, ci sentiamo amati, e facciamo star bene anche gli altri.
    A volte ci vuole pure questo.

    Non mi dilungo
    alla prossima

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