Archivio Aprile 2012

Cosi’ mi aspetti nei sogni ogni notte,

ed io non voglio svegliarmi,

il sole e’ luna nella mia mente

l’alba morte, la fine

il tramonto l’attesa,

il buio l’inizio,

l’amor-te!

Il prezzo della bellezza su un secco ramo,

ulivo circondato da colori vivi

caduco il tuo corpo piangente, bianco,

lisci capelli, volto pallido, splendidi ma freddi i tuoi piedi!

Li’ dentro han vissuto decine di miei sperma,

qualcuno e’ ancora vivo in un’erotica carcassa appesa,

coito anale post orgasmico depressivo,

sadica corda carezza la tua carotide recisa!

Corri e mi abbracci nei sogni ogni notte,

lei e’ il buio

e ti sento calda e sensuale,

mi sveglio bagnato so che tu vivi

e io non voglio destarmi

e al buio inizia…

l’amor-te!

 

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Agli occhi degli altri la sua vita sembrava perfetta, bella, libera da ogni vincolo, un lavoro che le permetteva di star bene economicamente e un’ottima reputazione personale; il sorriso era spesso presente, coperto da un’aria di timidezza e a volte di malinconia che donava più fascino alla sua persona…ma non era così per lei, cosciente delle sue caratteristiche ma desiderosa di un vincolo vero, quello di un uomo che ti sta accanto anche nelle piccole vicissitudini quotidiane e non soltanto a letto, dove finita la foga istintiva e passionale non trovava altro che il viso di qualcuno che presto sarebbe tornato alla sua stabilità affettiva che lei non conosceva.

Quante illusioni aveva coltivato, tante e ancora voleva credere che quello che lei reputava “l’uomo della sua vita”, avrebbe lasciato la moglie come spesso le aveva promesso, per stare con lei; certo, aveva sospettato e dentro sè era certa che glielo diceva per assicurarsi la scopata, quelle volte che grazie al lavoro riusciva ad allontanarsi da casa e raggiungerla, la distanza era notevole e quindi raramente si incontravano e spesso passavano mesi fatti solo di messaggi e telefonate; nel frammezzo riusciva a far nascere nuove storie ma sfortunatamente finivano tutte tra le sue gambe dopodichè qualche rara promessa e solitamente il dileguarsi di un’altra speranza; la solitudine la struggeva anche se non lo lasciava intendere, ma i suoi modi di fare cozzavano con la moralita’ che cercava di mostrare a sè stessa e agli altri e si giudicava sbagliata e spesso si sentiva una puttana, ma se avesse tolto anche quei momenti, in lei sarebbe rimasto il vuoto; amico fedele nelle sue ore in casa e in ufficio era il computer, i social network, la chat, messenger…qui si trovava qualcuno che si mostrava interessato a lei, che dialogava e scherzava e anche se il fine era spesso lo stesso, a lei non importava…meglio che rimanere sola! Gli era capitato di conoscere un tizio che dopo qualche mese di scambi di messaggi e di contatti in chat le aveva chiesto di poterla vedere in cam…lui non poteva aveva spiegato per sue problematiche ma le aveva spedito delle foto e lei, prima titubante, aveva deciso di accontentarlo; appena la vide la riempì di complimenti e di advances e per lei fu un sogno quel corteggiamento, un sogno che divenne anche intrigante e misterioso quando lui cominciò a chiedere qualcosa in più…prima, con molto garbo, le chiese di mostrargli i seni, poi il sedere e a un certo punto le chiese se le andava di masturbarsi in cam per lui…lei, inizialmente fu contrariata e aveva quasi deciso di mandarlo a quel paese, ebbe però la voglia istintiva d’un tratto di provare quella strana e bizzarra esperienza: già le foto e il mostrarsi l’avevano turbata, ma lui non le aveva mai chiesto di incontrarsi realmente, quindi l’affascinava quella figura che rimaneva fuori dal suo letto ma s’insinuava in fondo alla propria intimità e al suo corpo; non sapeva come fosse fatto, era un’icona che nascondeva il suo vero essere, ma ciò rendeva tutto più interessante e forse il vederlo avrebbe rialzato quel muro di inibizione che a poco a poco era riuscita ad abbattere…accettò…sistemò quindi la cam e seguì alla lettera tutto ciò che lui le chiedeva: ” palpati i seni…carezzati il ventre…scoprilo…sbottonati adagio…abbassati gli slip…toccati…!”.

Per lei iniziò un nuovo mondo, non pensava che le fosse piaciuto così tanto e l’inibizione lasciò spazio a una trasgressione che non si era mai riconosciuta.Stava bene ora, si sentiva rinata, aveva cambiato pelle e indossato forse l’abito che sempre le si sarebbe addetto ma che mai nessuno era riuscito a farle mettere; con questo uomo misterioso riusciva anche a confidarsi delle sue più intime sensazioni e chiedeva anche consigli, era nata una vera amicizia intrisa di complicità piu’ reale di quelle reali; un giorno gli confidò anche la storia che stava vivendo a intermittenza con quell’uomo sposato e gli disse delle sue speranze e perplessità…la reazione la sorprese:s’ingelosì e s’infuriò, un simile personaggio non meritava le sue attenzioni e poi lei era sua…soltanto sua; non se lo aspettava e gli chiese come sarebbe potuta essere solo sua se alla fine nemmeno si conoscevano, ma questo non importava e se avesse portato avanti questa storia lo avrebbe perso per sempre…e adesso cosa doveva fare? Lui le aveva dato il suo numero di cellulare per sentirsi e cio’ la rese ancora piu’ felice; intanto era tornato a farsi sentire” l’uomo reale” che si trovava nel suo paese e voleva incontrarla…non sapeva cosa fare, era tentata, ma non voleva perdere l’altro; decise comunque di incontrarlo e non avrebbe detto nulla .

Fecero sesso, le solite promesse e poi, come sempre, scomparve per tornare a casa sua, si era già pentita di averlo reincontrato e la sera cercò online l’altro per parlare e distrarsi, ma non lo trovò, inizialmente non ci fece caso, poteva essere normale, ma la cosa si ripete’ tutti i giorni per troppi giorni e questo le mise ansia, era disperata e non sapeva come rintracciarlo, dopo tante prove tentò un’ultima strada sempre col pc…inserì il numero di cellulare che le aveva dato su google e cercò se ci fossero tracce….le tracce c’erano ma furono letali per la sua mente: il numero corrispondeva a quello utilizzato in un ufficio e l’ufficio era quello intestato all’uomo che lei incontrava realmente…impallidì e fu lo sconcerto, tentò quindi di chiamarlo ma dopo vari tentativi i due numeri non rispondevano piu’…irraggiungibili o inesistenti…pianse, maledì se stessa, andava su e giù per la stanza non sapendo cosa fare e come rimediare…ma non c’era rimedio: d’un tratto il classico suono che il suo cellulare emetteva alla ricezione di un messaggio, lo aprì ” Ecco cosa sei…una puttana, non cercarmi più, cancella me e i miei numeri e cerca qualche pervertito che ti scopi on line…addio!”..anche questo numero fu d’un tratto irraggiungibile….

Col tempo ripresero le sue passeggiate, il suo lavoro, i suoi ritmi, ma il sorriso quello no…era morto assieme a quell’uomo che l’aveva usata e sfruttata e poi buttata come un sacco di spazzatura, dopo aver riempito e sfogato le sue voglie reali e virtuali.

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L’introspezione dettata dagli eventi…gli eventi che non capitano per caso, ormai ne sono certo, le conoscenze, le amicizie, i colleghi, le storie, le coincidenze ti riportano a decifrare i tuoi atteggiamenti e spesso anche i giudizi, positivi o negativi, che scopri ti sono stati affibiati, mettono in discussione il tuo modo di vederti; sono però arrivato ad un punto della mia vita dove riesco razionalmente a giudicare me stesso, senza giustificarmi e senza elogiarmi, come una sorta di analisi dal di fuori del mio essere. D’impatto mi è stato detto che spesso risulto antipatico, caustico e anche ostico, la relazione pero’ duratura nel tempo spesso fa cambiare giudizio, poi risulto simpatico, di buona compagnia e udite udite anche affidabile e sincero…! Di cazzate nella vita ne ho fatte e certamente non sono ne’ un santo, ne’ un diavolo, non sopporto pero’ i giudizi affrettati o di convenienza e i paragoni con altre realtà in quanto ognuno di noi è unico e speciale in se stesso. Mi capita di dare giudizi dei quali poi mi pento sia nel bene che nel male, spesso mi è stato detto di essere maschilista addirittura misogino, ma poi mi viene ribattuto da altre parti che sono femminista e altruista…che confusione…uno, nessuno, centomila…aveva proprio ragione!!!

Alcune cose tengo a precisare in questo mio diario riportando delle affermazioni che non ritengo adatte alla mia persona:

-Di storie o storielle, chiamiamole come vogliamo, ne sono esistite, che sono stato apostrofato come “bastardo”, “freddo”, “cinico” ok lo accetto, ma mai mi son permesso di prendere per il culo una ragazza e giocare con lei mentre dall’altra parte ci stava un’altra e ancor peggio, quando son stato paragonato ad un certo essere beh…prendo le distanze…mai ho scritto o spedito col copia-incolla lo stesso messaggio a decine di ragazze nella speranza di beccarne una…ancor di piu’ se mi diletto a scrivere poesie lo faccio per hobby e mai cercando parole ad effetto su google per colpire o attirare l’attenzione di un’eventuale preda! Ripeto, non sono santo e sarebbe stupido nascondere il fatto che le donne mi piacciono..è una mia debolezza :) ma ho sempre in mente il fatto che dall’altra parte c’è una persona con sentimenti e non ho mai sputtanato nessuno per far vanto delle mie ” conquiste”…con alcune ho sbagliato e anche di brutto, errori che forse han potuto far male, ma la cosa è rimasta lì nel personale e quando ho capito l’errore ho subito chiesto scusa! Certo che poi si va dicendo che per qualcuna avevo una gelosia mostruosa è esagerato…la gelosia non è una bella bestia e se devo tirarla fuori lo faccio con la persona che Amo con la A maiuscola…ma se questo è riuscito a riempire l’ego ferito di qualcuna…ben venga, forse si è sentita meglio!!! Mi spiego: è gelosia l’incazzamento dovuto al fatto che pensi che una certa persona scrive messaggini cip-cip solo a te e poi scopri che lo stesso lo fa con altri due-tre elementi??? Mahhhh! Non posso pero’ sobbarcarmi certe stronzate: quando un’attempata buontempona ti invita a incontrarsi mentre si trova in tour in Sicilia e tu rifiuti e poi lei racconta che stavo impazzendo per lei…uomo pornografico sono…:).

Carattere di merda sicuramente perchè quando vado fuori di testa dico parole delle quali mi pento ma feriscono l’altra persona e a volte i rimedi sono molto difficili da trovare, ma penso che il tempo dia le risposte e faccia capire che poi un mostro non sono…! A volte dovrei farmi i cazzi miei perchè mi è capitato di mettermi a difendere persone che dentro invece nascondevano tali scheletri che non facevano prendere a loro stesse delle posizioni di difesa in quanto la paura che uscisse fuori qualcosa di anomalo le tratteneva…ma tanto poi esce fuori tutto…!

Certo è che  si è vissuto un periodo di sputtanamento generale che purtroppo ha fatto si che qualcuno  ne piangesse le conseguenze facendo mettere da parte gente che scriveva e ragionava bene…ma c’è anche da dire che quando in un albero di mele si insinuano un paio di vermetti, se questi non vengono uccisi in tempo divorano tutti i frutti rendendo immangiabili anche quelli che rimangono…non parliamo della nuova ondata di intellettuali e intellettualoidi ma lasciamo stare perchè sennò  vado fuori tema :)

C’è chi pensava io fossi un bigotto, chiuso, moralista, chi mi additava come puttaniere, chi mi aveva anche scambiato per qualcun altro, chi mi affibiava tre o quattro altri blog ad esempio…sono stato fascista, comunista, anarchico, maschilista, pavido e  anche “frocio” (per carita’ non ho nulla contro gli omosessuali anzi sono per la liberta’ di amare chi si ama!) per qualcuna, forse le identità nascoste in noi sono tante che nemmeno noi conosciamo, le contraddizioni fanno parte dell’essere umano; piccola postilla al tutto: il mio viso e me stesso son sempre uguali, non si puo’ piacere a tutti perchè significa che con qualcuno stai fingendo…!

Ho giudicato ripeto e avrei potuto evitarlo, spesso l’ho fatto a fin di bene ma interpretato male o addirittura che stai dicendo una cosa solo perchè sei geloso o invidioso di qualcuno…!

Quanta gente leggera’ questo post? Boh…ma non ha importanza…per me è liberatorio…certo…verrà anche a leggere chi non è ben accetto/a, forse si ritroverà in qualche punto o forse no, verra’ chi invece è di ottima compagnia sia qui che sui social network…verrà a leggere chi pensa che forse ho scritto cio’ per  “litigare” con qualcuno ma giuro…non voglio ne’ litigare ne nulla…e poi da un po’ di tempo ho capito una cosa: non attaccare mai il nemico, meglio aspettarlo seduti sulle rive di un fiume( non ricordo dove lessi questo detto) tanto prima o poi passerà davanti a te…se poi sulle rive con te ci sono veri amici o amiche sia reali che virtuali l’attesa è ancora piu bella!!!

p.s. cazzo..mi hanno ricordato che il fatto del fiume una”grande amica” lo disse tempo fa a me…ma passerà prima il  mio o il suo corpo?E se ci troviamo seduti accanto??? Noooooo…mi alzo, aspetto il nemico sull’uscio di casa!!!!

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