Agli occhi degli altri la sua vita sembrava perfetta, bella, libera da ogni vincolo, un lavoro che le permetteva di star bene economicamente e un’ottima reputazione personale; il sorriso era spesso presente, coperto da un’aria di timidezza e a volte di malinconia che donava più fascino alla sua persona…ma non era così per lei, cosciente delle sue caratteristiche ma desiderosa di un vincolo vero, quello di un uomo che ti sta accanto anche nelle piccole vicissitudini quotidiane e non soltanto a letto, dove finita la foga istintiva e passionale non trovava altro che il viso di qualcuno che presto sarebbe tornato alla sua stabilità affettiva che lei non conosceva.

Quante illusioni aveva coltivato, tante e ancora voleva credere che quello che lei reputava “l’uomo della sua vita”, avrebbe lasciato la moglie come spesso le aveva promesso, per stare con lei; certo, aveva sospettato e dentro sè era certa che glielo diceva per assicurarsi la scopata, quelle volte che grazie al lavoro riusciva ad allontanarsi da casa e raggiungerla, la distanza era notevole e quindi raramente si incontravano e spesso passavano mesi fatti solo di messaggi e telefonate; nel frammezzo riusciva a far nascere nuove storie ma sfortunatamente finivano tutte tra le sue gambe dopodichè qualche rara promessa e solitamente il dileguarsi di un’altra speranza; la solitudine la struggeva anche se non lo lasciava intendere, ma i suoi modi di fare cozzavano con la moralita’ che cercava di mostrare a sè stessa e agli altri e si giudicava sbagliata e spesso si sentiva una puttana, ma se avesse tolto anche quei momenti, in lei sarebbe rimasto il vuoto; amico fedele nelle sue ore in casa e in ufficio era il computer, i social network, la chat, messenger…qui si trovava qualcuno che si mostrava interessato a lei, che dialogava e scherzava e anche se il fine era spesso lo stesso, a lei non importava…meglio che rimanere sola! Gli era capitato di conoscere un tizio che dopo qualche mese di scambi di messaggi e di contatti in chat le aveva chiesto di poterla vedere in cam…lui non poteva aveva spiegato per sue problematiche ma le aveva spedito delle foto e lei, prima titubante, aveva deciso di accontentarlo; appena la vide la riempì di complimenti e di advances e per lei fu un sogno quel corteggiamento, un sogno che divenne anche intrigante e misterioso quando lui cominciò a chiedere qualcosa in più…prima, con molto garbo, le chiese di mostrargli i seni, poi il sedere e a un certo punto le chiese se le andava di masturbarsi in cam per lui…lei, inizialmente fu contrariata e aveva quasi deciso di mandarlo a quel paese, ebbe però la voglia istintiva d’un tratto di provare quella strana e bizzarra esperienza: già le foto e il mostrarsi l’avevano turbata, ma lui non le aveva mai chiesto di incontrarsi realmente, quindi l’affascinava quella figura che rimaneva fuori dal suo letto ma s’insinuava in fondo alla propria intimità e al suo corpo; non sapeva come fosse fatto, era un’icona che nascondeva il suo vero essere, ma ciò rendeva tutto più interessante e forse il vederlo avrebbe rialzato quel muro di inibizione che a poco a poco era riuscita ad abbattere…accettò…sistemò quindi la cam e seguì alla lettera tutto ciò che lui le chiedeva: ” palpati i seni…carezzati il ventre…scoprilo…sbottonati adagio…abbassati gli slip…toccati…!”.

Per lei iniziò un nuovo mondo, non pensava che le fosse piaciuto così tanto e l’inibizione lasciò spazio a una trasgressione che non si era mai riconosciuta.Stava bene ora, si sentiva rinata, aveva cambiato pelle e indossato forse l’abito che sempre le si sarebbe addetto ma che mai nessuno era riuscito a farle mettere; con questo uomo misterioso riusciva anche a confidarsi delle sue più intime sensazioni e chiedeva anche consigli, era nata una vera amicizia intrisa di complicità piu’ reale di quelle reali; un giorno gli confidò anche la storia che stava vivendo a intermittenza con quell’uomo sposato e gli disse delle sue speranze e perplessità…la reazione la sorprese:s’ingelosì e s’infuriò, un simile personaggio non meritava le sue attenzioni e poi lei era sua…soltanto sua; non se lo aspettava e gli chiese come sarebbe potuta essere solo sua se alla fine nemmeno si conoscevano, ma questo non importava e se avesse portato avanti questa storia lo avrebbe perso per sempre…e adesso cosa doveva fare? Lui le aveva dato il suo numero di cellulare per sentirsi e cio’ la rese ancora piu’ felice; intanto era tornato a farsi sentire” l’uomo reale” che si trovava nel suo paese e voleva incontrarla…non sapeva cosa fare, era tentata, ma non voleva perdere l’altro; decise comunque di incontrarlo e non avrebbe detto nulla .

Fecero sesso, le solite promesse e poi, come sempre, scomparve per tornare a casa sua, si era già pentita di averlo reincontrato e la sera cercò online l’altro per parlare e distrarsi, ma non lo trovò, inizialmente non ci fece caso, poteva essere normale, ma la cosa si ripete’ tutti i giorni per troppi giorni e questo le mise ansia, era disperata e non sapeva come rintracciarlo, dopo tante prove tentò un’ultima strada sempre col pc…inserì il numero di cellulare che le aveva dato su google e cercò se ci fossero tracce….le tracce c’erano ma furono letali per la sua mente: il numero corrispondeva a quello utilizzato in un ufficio e l’ufficio era quello intestato all’uomo che lei incontrava realmente…impallidì e fu lo sconcerto, tentò quindi di chiamarlo ma dopo vari tentativi i due numeri non rispondevano piu’…irraggiungibili o inesistenti…pianse, maledì se stessa, andava su e giù per la stanza non sapendo cosa fare e come rimediare…ma non c’era rimedio: d’un tratto il classico suono che il suo cellulare emetteva alla ricezione di un messaggio, lo aprì ” Ecco cosa sei…una puttana, non cercarmi più, cancella me e i miei numeri e cerca qualche pervertito che ti scopi on line…addio!”..anche questo numero fu d’un tratto irraggiungibile….

Col tempo ripresero le sue passeggiate, il suo lavoro, i suoi ritmi, ma il sorriso quello no…era morto assieme a quell’uomo che l’aveva usata e sfruttata e poi buttata come un sacco di spazzatura, dopo aver riempito e sfogato le sue voglie reali e virtuali.



2 Commenti to “Reale amplesso virtuale!”

  1.   giovanni p. Says:

    Il racconto non vuol essere assolutamente una condanna o un giudizio negativo verso chi vive esperienze sessuali di qualsiasi tipo, reputo il sesso una costante fondamentale per lo stare bene e se vissuto libero dal pensare ai giudizi altrui è salutare…l’accusa riguarda chi, approfittando delle persone, vive il sesso sulla pelle della malcapitata o su quella di chi gli sta accanto e che viene invece utilizzata come giustificazione del toccata e fuga

  2.   Zagara Says:

    Credo che di queste storie “virtuali”,”reali”, o addirittura “tutti insieme appassionatamente” facciamo sesso con la stessa donna o con lo stesso uomo,oramai siano all’ordine del giorno :) con l’avvento del web,delle chat,dei blog,dei socialnetwork e di tutti i “bordellisimi” di questo pazzo mondo virtuale,ci sia una disibinizione naturale verso quel tabu’ che e’ il sesso ma attesta anche una tristissima voglia di amare o voler bene qualcuno…solitudine o voglia di esser compresi..non saprei…o magari semplicemente perche’ piace essere cosi’.In questo racconto ci si individua in parecchi da diversi punti di vista seppur chiunque appena lo legge o s’incazza e dice:minchia chi cazzo gliel’ha detto,come fa a sapere certe cose? oppure si nasconde dietro la morale :io queste cose non le ho mai fatte,era solo amore platonico (seee vabbeee!) :) da qualunque parte guardi trovo ci sia freddezza e poca sincerita’ oramai,distanze,disonesta’ ed effimere emozioni che illudono per qualche giorno,mese,anno… forse…mah…sara’ perche’ sono scettica ormai :D ho reso bene il concetto?