Archivio Giugno 2012

Ho imparato a non incazzarmi subito e a cercare di contare sino a dieci anche se a volte si dovrebbe arrivare a mille e non serve a nulla; è importantissimo spesso scoprire l’etimologia delle parole e io ho cercato la parola intelligenza: “La parola intelligenza deriva dal latino intelligĕre, “capire”; la parola latina deriva a sua volta dalla contrazione dell’avverbio intus (secondo alcuni) o inter (secondo altri) e del verbo legĕre, significando “leggere-dentro” (nel primo caso), ovvero “leggere oltre la superficie”, comprendere davvero, comprendere le reali intenzioni, oppure “leggere-tra” (nel secondo), suggerendo allora la capacità di “leggere tra le righe”, di stabilire delle correlazioni tra elementi.” ( Wikipedia)…quindi leggere dentro o ancor di piu’ saper leggere tra le righe…credo che l’attaggiamento istintivo in effetti non sia il piu’ giusto nella reazione verso elementi così sicuri della propria intelligenza  da vedere gli altri come ignoranti-non degni-stupidi e ancora utilizzano appellativi che oltre a sprezzare categorie sociali confermano la loro propensione al superomismo o superdonnismo…ricordo da qualche parte tanto tempo fa un paragone da incazzo da super-uomo o donna tipo:” come puo’ pensare qualcuno che io possa avere le sue stesse idee e che si possa essere simili in una mentalità da scaricatore di porto o pescivendolo” se non sbaglio…chi ti spara cazzate sicuro di averti convinto solo perchè fai finta di nulla e tieni dentro te cio’ che già sapevi; c’è la categoria dei bastardi intelligenti che vivono la loro avventura e poi sputtanano tutto con una sorta di machismo agli amici e lei ancora certa della purazza d’animo dello stronzo! Nella mia mente ho creato delle categorie molto soggettive e sicuramente opinabili a seguito di esperienze personali e di vissuto quotidiano. Me li scrivo qua a sorta di promemoria ed eventualmente il tempo me ne fara’ aggiungere altre:

tipologia di uomini:

1-Macho vittimista: colui che utilizza la propria “intelligenza” creando delle situazioni personali inesistenti per toccare il cuore della romantica di turno.

2-conquistatore crepuscolare: utilizza parole e modi molto dark per creare un alone di mistero attorno a se’ accompagnato spesso da foto e pose molto sofferenti o malinconiche;

3-corteggiatore a 360°: quello che sui social network spara “mi piace” sulle foto di tutte e scirve messaggi bombardando in privato  chiunque tipo pescatore che tanto prima o poi qualcuna deve abboccare;

4-Il libero professionista: quello che con la scusa di avere degli affari da sbrigare è libero di girare in lungo e in largo e chiede quindi alla conoscente di incontrarsi…anche qui la speranza è quella che dagli incontri nasca qualcosa…

5-Il peggiore di tutti: quello che unisce in sè tutte le categorie precedenti, nel senso che è uno che svolge un lavoro che gli permette di prendere per il culo la compagna, dice che ormai sono solo amici, si nasconde sotto false identità o nei social network blocca la compagna stessa per non farsi beccare, si vive la storia e poi va dagli amici a raccontare della propria impresa ( vera o falsa che sia) donando un tocco di puttanaggine alla vittima di turno e di megalomane passionalità ala sua impresa..facilmente da segaiolo!

6-dimenticavo “l’ignoto”: il senza volto…quello che fa quasi un regalo quando svela qualche piccolo segreto di sè…se poi il segreto non è altro che una boiata va bene lo stesso, l’importante è avere tanta intelligenza da convincere di questo la controparte;

Le donne? Ve ne sono di categorie e forse qui troviamo delle tipologie ancora piu’ pericolose di quelle maschili:

1-La superfiga senza rivali:  quella che ” anche se gli altri vanno dietro te con me è diverso …io sono speciale!”

2-La crea-invidia: tutte mi invidiano perhcè sono intelligente, bella e “In”…sono amici e amiche mie per questo, con me prendono punti!

3-La Freudiana: ” tu cosa ne sai? Io mi mostro così perchè mi proteggo…io sono diversa a seconda delle persone con cui ho da fare….io su fb utilizzo diversi profili perchè in uno sono seria, nell altro amica, in un altro ancora zoccola!”…l’Io, lEs e il super-Io!!!

4- La compassionevole: “Non la posso togliere dalle mie amicizie poveretta…ha bisogno di me e dei miei consigli”

5- La Kgb: ” Cosa ne sai tu??? A me raccontano la verità e so tutto nei dettagli…mica lo possono fare con tutti/e!

6-La pu”ri”ttana:” Non hai capito nulla….io non lo faccio solo per avventura…e che mi sono innamorata perdutamente!”

Credo ce ne siano tante altre e ringraziando il cielo la maggior parte delle persone vive i propri pregi e i propri difetti senza remore o paura e senza auto-giudicarsi per nascondere i tabu’  a loro stessi…non sono assolutamente un moralista ne’ un bigotto, ne’ un cattolico oltranzista pero’ credo che ci son momenti che il cervello elabora cio’ che ha vissuto e esaltando i pregi di tante persone con le quali puo’ anche esserci stato dell’attrito in passato ma “sincero”, ringraziando chi è stato/a sempre onesto e vicino, chi non ha paura di spiaccicarti cio’ che pensa in faccia vorrei per un minuto mandare affanculo quelli e quelle che grazie alla loro stronzaggine hanno regalato comunque esperienza nuova al mio essere e son dell’opinione che da qualsiasi evento negativo possa trarsi della positivita’…certo ci sono poi eventi ed eventi, ho imparato a creare un cerchio attorno a me dove inserire dentro chi ti fa star bene e fuori chi ti fa star male…pero’ mi son ripromesso che nel cerchio di qualcuno entrero’…e solo allora si renderà conto che questa persona così assertiva e tranquilla sa far piu’ male di quanto si pensi….!!!

 

Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Elias Canetti

Mai, nel corso della storia, l’intelligenza è giunta a risolvere i problemi degli uomini, se la loro più intima natura è la Stupidità. Li ha aggirati, se l’è cavata con l’abilità o la forza, ma nove volte su dieci, quando già l’intelligenza riteneva di aver vinto, ha visto spuntare tutta la potenza dell’immortale Idiozia.

Romain Gary

Solo una cosa mi meraviglia più della stupidità con cui la maggior parte degli uomini vive la propria vita: è l’intelligenza che c’è in questa stupidità.

Fernando Pessoa

L’intelligenza è uno strumento − e questo strumento è finito in mano agli stupidi.
Roberto Bazlen

 

 

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In questa storia i soggetti interessati sono tanti: lo stato vaticano, lo stato italiano, l’IOR, il banco Ambrosiano, la banda della Magliana, Solidarnosc e Carol Wojtyla. Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della prefettura della Casa Pontificia, sparisce:

Emanuela Orlandi frequentava una scuola di musica in piazza Sant’Apollinare a Roma. Il giorno della scomparsa, nel tragitto che dal Vaticano la portava alla scuola, incontrò uno sconosciuto, alla guida di una BMW verde, che le offrì un lavoro di vendita di cosmetici per la Avon, da svolgere durante una sfilata di moda e pagato esageratamente (circa 375.000 lire dell’epoca, l’equivalente di uno stipendio di allora). Emanuela rispose che prima di accettare avrebbe dovuto chiedere il permesso ai genitori. Verso le ore 19:00, dopo essere uscita in anticipo dalla lezione, telefonò a casa per riferire la proposta che le era stata fatta: la sorella le disse che diffidava molto della troppo allettante proposta, e comunque di tornare quanto prima a casa per parlarne con la madre. Questo fu l’ultimo contatto che Emanuela ebbe con la famiglia.

Dopo la telefonata, Emanuela si confidò con un’amica e compagna della scuola di musica, Raffaella Monzi, che la accompagnò alla fermata dell’autobus, lasciandola alle 19:30. Poco dopo, Emanuela fu vista da un vigile urbano in servizio davanti al Senato (al quale chiese dove si trovasse la Sala Borromini). Il vigile, interrogato dalle forze dell’ordine una volta iniziate le indagini per la scomparsa, riferì che la ragazza era in compagnia di un uomo alto circa 1 m e 75, sui 35 anni, snello, con il viso lungo, stempiato, con una valigetta e una BMW scura metallizzata. Altri testimoni la videro salire sull’auto. Dall’identikit che fu tracciato, un carabiniere del Nucleo Operativo di via in Selci notò la somiglianza con Enrico De Pedis, membro della Banda della Magliana, ma la cosa, stranamente, non ebbe un immediato seguito investigativo; pare che una giustificazione sarebbe nel fatto che all’epoca si riteneva il soggetto criminale latitante all’estero, ma un riscontro approfondito in merito non venne effettuato(Wikipedia).

Da allora diverse telefonate arrivarono a segnalare la presenza di una ragazza dalle sembianze di Emanuela: il 25 giugno un certo Pierluigi la vide a Campo dei fiori, con occhiali e flauto assieme ad un’altra ragazza, lo stesso riferi’ un certo Mario che aveva visto due ragazze con un uomo e una riferiva di chiamarsi Barbara, come del resto aveva detto anche Pierluigi, da dire che mario poi fu identificato molto probabilmente con un uomo vicino alla banda della Magliana; Nel luglio del 2005, alla redazione del programma Chi l’ha visto?, in onda su Rai 3, arrivò una telefonata anonima in cui si diceva che per risolvere il caso di Emanuela Orlandi era necessario andare a vedere chi è sepolto nella basilica di Sant’Apollinare e controllare «del favore che Renatino fece al cardinal Poletti». Si scoprì così che “l’illustre” defunto altri non era che il capo della Banda della Magliana, Enrico De Pedis. L’inviata Raffaella Notariale era riuscita a ottenere le foto della tomba e i documenti originali relativi alla sepoltura del boss in territorio vaticano, voluta dal cardinale Ugo Poletti, allora presidente della Cei.

Subentra un periodo di dichiarazioni di Sabrina Minardi ex moglie di Bruno Giordano calciatore e altrettante dichiarazioni contraddittorie di  Alì Agca, dopo interviste smentite e storie varie, il 14 maggio 2012 finalmente viene aperta la tomba di De Pedis, ma al suo interno vi si trovano solamente i resti del defunto. Allora si scava più approfonditamente, ma vengono trovate solo nicchie con resti di ossa risalenti al periodo napoleonico.

Quattro giorni dopo, il 18 maggio, viene indagato Don Pietro Vergari per concorso in sequestro di persona.

Secondo una pista investigativa Emanuela Orlandi sarebbe stata attirata ed uccisa in un giro di festini a sfondo sessuale in cui erano coinvolti esponenti del clero, un gendarme vaticano e personale diplomatico di un’ambasciata straniera presso la sede vaticana. Altre indagini rinviano ad una pista che conduce a Boston, con coinvolgimento di preti pedofili. Ma non esce fuori cio’ che non vuol farsi sapere…la verità si nasconde nel complesso intrigo tra IOR, fondi neri , banda della Magliana e Solidarnosc;  si dice che nel caso specifico la banda della Magliana stesse tentando di recuperare circa 250 miliardi depositati allo IOR riciclati da affari loschi, la stessa somma che Wojtyla avrebbe stornato a Solidarnosc, il sindacato polacco di Lech Walesa e che il rapimento fosse un avvertimento al papa e a mons. Marcinkus, capo dello IOR, perchè restituisse il denaro, non si sa pero’ se i soldi tornarono nelle mani della banda.

Sono ipotesi al vaglio della magistratura e di chi sta portando avanti le indagini, ma quest’ultima, che sembrerebbe la piu’ attendibile ad oggi, non è mai stata messa in luce…il malaffare, la politica, il vaticano assieme…non sara’ facile sapere la verità anzi..credo proprio che rimarra’ ancora una volta sepolta assieme al corpo di un’altra vittima innocente delle caste unite.

fonti:

Sicilia Libertaria-mensile anarchico;

la piovra vaticana-Pippo Gurrieried. la fiaccola;

wikipedia;

2righe.com

il giornale.it

il corriere.it

 

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