Archivio Luglio 2012

E ritorna sempre la sporca ideologia emergenzialista italiana dove il malaffare e il disprezzo per la vita la fanno da padrone; cultura solo portata agli estremi nell’epoca berlusconiana ma nata nel periodo psi-craxiano e portata avanti dagli affari coop rosse del pci-pds-ds e dalle lobby del mattone, del cemento e dei tondini; non interessa allo stato l’opera di prevenzione per le calamità naturali, costerebbe sicuramente meno ma non andrebbe a riempire le tasche di chi vince le gare d’appalto per le ricostruzioni, si preferisce finanziare le opere e missioni militari, la ricerca spaziale a discapito delle emergenze.

Le missioni militari che riempiono le tasche di generali e militari semplici in libera uscita verso stati da controllare e la ricerca spaziale che adesso ha portato alla costruzione anche in sicilia di quel mostro chiamato MUOs che cambia le tecniche d’attacco militare americane, potendo pilotare tutto con telecomandi ed evitando agli assassini di guardare in faccia le vittime…guerre elettroniche pilotate da lontano!

La gestione post-sismica poi, da la possibilità di provare il grado di controllo sociale applicabile ai luoghi colpiti e oltretutto porta alla militarizzazione della zona oltre al fatto che le missioni vengono pagate come emergenza; non sopporto poi il continuo citare ” la fierezza degli emiliani nel tornare subito al lavoro…” e “l’imprevedibilita’ dei terremoti…”, questo nasce sempre dall’ideologia dominante che convince il lavoratore che è giusto tornare a lavorare per produrre a favore dei padroni anche tra le macerie e sotto le pericolanti tetta,  infatti c’è da dire che quando in Emilia avvenne la scossa del 20 maggio pari a 6,1 gradi della scala Richter, i padroni forzarono il ritorno ai posti di lavoro facendo firmare delle liberatorie al lavoratore stesso che toglieva qualsiasi responsabilità al titolare in caso di nuovi eventi catastrofici e cio’ fu fatto passare come una vittoria del lavoratore, lo stesso per le insegnanti che si son trovate a tornare dietro la cattedra, dentro afose tende portandosi addirittura le sedie da casa come è successo a Finale.

Questi sono esempi di laboriosità positiva o solamente giochi di forza che fanno capire chi comanda anche nelle tragedie? Il tutto circondato sempre dalle tonache nere coi loro sermoni e le preghiere a dio.

Cosa c’è ancora da dire?  Tanto:

1- la totale ignoranza rispetto all’evento terremoto, basta sentire i vari esperti che cadono in contraddizione nelle loro sciagurate teorie, che spesso, come in quelle dell’Enea vengono tirate in ballo per accedere ai finanziamenti per la ricerca;

2- le scosse sino al grado 5,8 scala Richter sono classificate come moderate, cio’ comporterebbe danni solo a case e costruzioni non adatte all’anti-sismicità, ma non perdite di vita, in Emilia il 20 maggio la scossa fu di 6,1 e il 29 maggio di 5,8…sappiamo gli effetti catastrofici..forse perchè la maggior parte delle vittime erano lavoratori che si trovavano dentro capannoni coi tetti appena appoggiati sopra?

3-nesssun incentivo alla prevenzione per la costruzione di case con sistemi anti-sismici!

4- tenere sotto minaccia i lavoratori di licenziamento è una strategia omicida.

5-Nessuna difesa sindacale;

6-Aiuti pubblici inesistenti quasi del tutto.

7-raccolta fondi tramite sms che vanno ad arricchire società finanziarie che elargiranno prestiti a tassi agevolati a coloro che devono ricostruire le proprie case…prestiti coi soldi dati in beneficenza da noi?

Ecco perchè non faranno mai piani preventivi ma solo ricostruzioni…soldi, appalti, politica e mafia, affari, banchieri e finanziatori….

Questa è la nostra sporca Italia.

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” Appena leggi il messaggio cancellalo” – “Ti mando la mia foto ma toglila dal computer che è pericoloso” -” Ma hai saputo?..te lo scrivo qui che nessuno lo legge…”…

Quante volte abbiamo scritto o detto queste cose ad amici o conoscenti confidando nella libertà e nell’anonimato del web? Ci sbagliavamo; Sul web passa una mole di informazioni impressionante, si annullano le distanze e si comprime il tempo, ma il web è come un enorme buco nero a cui nulla sfugge; infatti tutto il materiale viene archiviato in milioni di server disseminati nel globo e per esempio, come riportato su un quotidiano regionale, solo google ne ha 900mila. Alcuni numeri possono rendere l’idea, in sessanta secondi passano sul web:

100mila cinguettii twitter, due milioni di ricerche su google, 48 ore di filmati su youtube, 34mila mi piace su facebook, e 200milioni di mail inviate; nascono ogni minuto circa 570 nuovi siti , 350 post sui blog wordpress e 658 mila post nuovi su facebook. Tutto ciò viene registrato e archiviato sui data center come memoria storica e insieme ad essi tutti i segreti dei protagonisti ignari, ovvero noi.

Il marketing è enorme, pensate che ogni ora vengono venduti circa 12milioni di euro di oggetti vari e le grandi multinazionali della comunicazione stanno investendo ingenti risorse alla costruzione di nuovi server-memoria; la Apple ad esempio sta investendo un miliardo di dollari per la costruzione di un nuovo data center in Nevada, dopo quelli  del North Carolina e della California, dove ospiterà servizi come iTunes, App store, e iCloud, la Microsoft ne ha sei e Facebbok sta costruendo una mini citta’ da 700 milioni di dollari per ospitare i suoi macchinari in Svezia a Lulea; enorme è anche l’impatto ambientale, pensiamo che l’emissione di Co2 è pari , in un anno, a un miliardo di tonnellate, l’equivalente di quella del settore aeronautico.

Il lavoro enorme di queste compagnie è quello di mettere sempre piu’ in sicurezza i loro data-center dato che spesso sono stati attaccati e le informazioni sparse per il mondo; la sicurezza di cui tanto si decantava è nulla e pensare che tutto cio’che scriviamo, pubblichiamo, anche in privato, è in mano a migliaia di persone che così controllano le nostre vite segretamente e ci dividono a pezzetti: analizzano i nostri gusti commerciali,le idee politiche, i gusti sessuali, gli hobbies e possono ricattarci inconsapevolmnte dalla nostra coscienza, con messaggi non piu’ subliminali, ma palesi e celati dietro la maschera della nuova comunicazione; hanno creato siti per single, per incontri al buio, siti che a noi cercano tutti i dati per “questioni di sicurezza”, dati che poi vengono venduti e smerciati ai migliroi offerenti; la sicurezza che tutto sparisca nel momento che con un click cancelliamo un messaggio, un’immagine o altro è inesistente e questi dati, conservati nella memoria virtuale sia del nostro pc che in quella dei data center, finiscono spesso in mano non solo delle società, ma di gente che si diletta con l’hackeraggio e, statene certi e sicuri, non è difficile con pochissimi dati accedere a tutto cio’ che noi abbiamo condiviso e poi cancellato: una mail, un cellulare, un Ip e il gioco è fatto; non è bello sicuramente e anche molto pericoloso per le nostre vite e per la nostra incolumità…un mondo virtuale creato ad hoc, un mondo dove nulla sfugge, mentre stanno facendo fuggire dalle nostre menti la vera realtà, giocano con le nostre memorie e coi nostri segreti…e chissà se in questo momento qualcuno non stia leggendo di noi a nostra insaputa…No, non è la libertà decantata quella del web, siamo dentro “1984″ e non ce ne rendiamo conto.

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