” Appena leggi il messaggio cancellalo” – “Ti mando la mia foto ma toglila dal computer che è pericoloso” -” Ma hai saputo?..te lo scrivo qui che nessuno lo legge…”…

Quante volte abbiamo scritto o detto queste cose ad amici o conoscenti confidando nella libertà e nell’anonimato del web? Ci sbagliavamo; Sul web passa una mole di informazioni impressionante, si annullano le distanze e si comprime il tempo, ma il web è come un enorme buco nero a cui nulla sfugge; infatti tutto il materiale viene archiviato in milioni di server disseminati nel globo e per esempio, come riportato su un quotidiano regionale, solo google ne ha 900mila. Alcuni numeri possono rendere l’idea, in sessanta secondi passano sul web:

100mila cinguettii twitter, due milioni di ricerche su google, 48 ore di filmati su youtube, 34mila mi piace su facebook, e 200milioni di mail inviate; nascono ogni minuto circa 570 nuovi siti , 350 post sui blog wordpress e 658 mila post nuovi su facebook. Tutto ciò viene registrato e archiviato sui data center come memoria storica e insieme ad essi tutti i segreti dei protagonisti ignari, ovvero noi.

Il marketing è enorme, pensate che ogni ora vengono venduti circa 12milioni di euro di oggetti vari e le grandi multinazionali della comunicazione stanno investendo ingenti risorse alla costruzione di nuovi server-memoria; la Apple ad esempio sta investendo un miliardo di dollari per la costruzione di un nuovo data center in Nevada, dopo quelli  del North Carolina e della California, dove ospiterà servizi come iTunes, App store, e iCloud, la Microsoft ne ha sei e Facebbok sta costruendo una mini citta’ da 700 milioni di dollari per ospitare i suoi macchinari in Svezia a Lulea; enorme è anche l’impatto ambientale, pensiamo che l’emissione di Co2 è pari , in un anno, a un miliardo di tonnellate, l’equivalente di quella del settore aeronautico.

Il lavoro enorme di queste compagnie è quello di mettere sempre piu’ in sicurezza i loro data-center dato che spesso sono stati attaccati e le informazioni sparse per il mondo; la sicurezza di cui tanto si decantava è nulla e pensare che tutto cio’che scriviamo, pubblichiamo, anche in privato, è in mano a migliaia di persone che così controllano le nostre vite segretamente e ci dividono a pezzetti: analizzano i nostri gusti commerciali,le idee politiche, i gusti sessuali, gli hobbies e possono ricattarci inconsapevolmnte dalla nostra coscienza, con messaggi non piu’ subliminali, ma palesi e celati dietro la maschera della nuova comunicazione; hanno creato siti per single, per incontri al buio, siti che a noi cercano tutti i dati per “questioni di sicurezza”, dati che poi vengono venduti e smerciati ai migliroi offerenti; la sicurezza che tutto sparisca nel momento che con un click cancelliamo un messaggio, un’immagine o altro è inesistente e questi dati, conservati nella memoria virtuale sia del nostro pc che in quella dei data center, finiscono spesso in mano non solo delle società, ma di gente che si diletta con l’hackeraggio e, statene certi e sicuri, non è difficile con pochissimi dati accedere a tutto cio’ che noi abbiamo condiviso e poi cancellato: una mail, un cellulare, un Ip e il gioco è fatto; non è bello sicuramente e anche molto pericoloso per le nostre vite e per la nostra incolumità…un mondo virtuale creato ad hoc, un mondo dove nulla sfugge, mentre stanno facendo fuggire dalle nostre menti la vera realtà, giocano con le nostre memorie e coi nostri segreti…e chissà se in questo momento qualcuno non stia leggendo di noi a nostra insaputa…No, non è la libertà decantata quella del web, siamo dentro “1984″ e non ce ne rendiamo conto.



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