E ritorna sempre la sporca ideologia emergenzialista italiana dove il malaffare e il disprezzo per la vita la fanno da padrone; cultura solo portata agli estremi nell’epoca berlusconiana ma nata nel periodo psi-craxiano e portata avanti dagli affari coop rosse del pci-pds-ds e dalle lobby del mattone, del cemento e dei tondini; non interessa allo stato l’opera di prevenzione per le calamità naturali, costerebbe sicuramente meno ma non andrebbe a riempire le tasche di chi vince le gare d’appalto per le ricostruzioni, si preferisce finanziare le opere e missioni militari, la ricerca spaziale a discapito delle emergenze.

Le missioni militari che riempiono le tasche di generali e militari semplici in libera uscita verso stati da controllare e la ricerca spaziale che adesso ha portato alla costruzione anche in sicilia di quel mostro chiamato MUOs che cambia le tecniche d’attacco militare americane, potendo pilotare tutto con telecomandi ed evitando agli assassini di guardare in faccia le vittime…guerre elettroniche pilotate da lontano!

La gestione post-sismica poi, da la possibilità di provare il grado di controllo sociale applicabile ai luoghi colpiti e oltretutto porta alla militarizzazione della zona oltre al fatto che le missioni vengono pagate come emergenza; non sopporto poi il continuo citare ” la fierezza degli emiliani nel tornare subito al lavoro…” e “l’imprevedibilita’ dei terremoti…”, questo nasce sempre dall’ideologia dominante che convince il lavoratore che è giusto tornare a lavorare per produrre a favore dei padroni anche tra le macerie e sotto le pericolanti tetta,  infatti c’è da dire che quando in Emilia avvenne la scossa del 20 maggio pari a 6,1 gradi della scala Richter, i padroni forzarono il ritorno ai posti di lavoro facendo firmare delle liberatorie al lavoratore stesso che toglieva qualsiasi responsabilità al titolare in caso di nuovi eventi catastrofici e cio’ fu fatto passare come una vittoria del lavoratore, lo stesso per le insegnanti che si son trovate a tornare dietro la cattedra, dentro afose tende portandosi addirittura le sedie da casa come è successo a Finale.

Questi sono esempi di laboriosità positiva o solamente giochi di forza che fanno capire chi comanda anche nelle tragedie? Il tutto circondato sempre dalle tonache nere coi loro sermoni e le preghiere a dio.

Cosa c’è ancora da dire?  Tanto:

1- la totale ignoranza rispetto all’evento terremoto, basta sentire i vari esperti che cadono in contraddizione nelle loro sciagurate teorie, che spesso, come in quelle dell’Enea vengono tirate in ballo per accedere ai finanziamenti per la ricerca;

2- le scosse sino al grado 5,8 scala Richter sono classificate come moderate, cio’ comporterebbe danni solo a case e costruzioni non adatte all’anti-sismicità, ma non perdite di vita, in Emilia il 20 maggio la scossa fu di 6,1 e il 29 maggio di 5,8…sappiamo gli effetti catastrofici..forse perchè la maggior parte delle vittime erano lavoratori che si trovavano dentro capannoni coi tetti appena appoggiati sopra?

3-nesssun incentivo alla prevenzione per la costruzione di case con sistemi anti-sismici!

4- tenere sotto minaccia i lavoratori di licenziamento è una strategia omicida.

5-Nessuna difesa sindacale;

6-Aiuti pubblici inesistenti quasi del tutto.

7-raccolta fondi tramite sms che vanno ad arricchire società finanziarie che elargiranno prestiti a tassi agevolati a coloro che devono ricostruire le proprie case…prestiti coi soldi dati in beneficenza da noi?

Ecco perchè non faranno mai piani preventivi ma solo ricostruzioni…soldi, appalti, politica e mafia, affari, banchieri e finanziatori….

Questa è la nostra sporca Italia.



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