Dal latino SEX-US e SEC-US che alcuni confrontano col greco TEK-OS: nato, procreato.

La T cangiata in S, che tiene alla radice TAK- esprimente l’idea di fabbricare, ond’anche il latino tèxere (tessere) che darebbe l’idea degli organi della generazione; altri agguaglia al greco EXIS che sta per *SEXIS (stato, condizione); Banfey, Corrsen e Pott, che riportano alla voce SEC-ARE (tagliare, separare) propriamente ciò che distingue l’uomo dalla donna.

L’essere proprio del maschio e della femmina in rapporto all’atto generativo,che distingue l’uno dall’altro. ( Dizionario etimologico).

La sessualità è un aspetto fondamentale del comportamento umano che riguarda sia l’atto finalizzato alla riproduzione che la ricerca del piacere; il comportamento sessuale umano è in molti individui influenzato, o pesantemente compromesso, dalle regole della cultura in cui l’individuo vive. Esempi di queste norme sono la proibizione di rapporti sessuali prima del matrimonio, o contro l’omosessualità, o altre attività, poiché le religioni proibiscono tali attività. A volte, se non nella maggior parte dei casi, questi comportamenti indotti culturalmente, non riflettono le naturali inclinazioni sessuali dell’individuo. Coloro che desiderano esprimere una sessualità dissidente sono spesso forzati a formare subculture all’interno della cultura principale.

Si sente parlare spesso e a sproposito sia di depravazione, di deviazione e di perversione riferendosi a naturali atteggiamenti e impulsi che l’uomo (inteso come genere) sente di voler vivere ma ha paura a farlo per il “giudizio” che la società ha già sentenziato; eliminando gli atti criminali legati al sesso che sono abominevoli e da condannare nel piu’ duro dei modi, nessun altro atto deve essere criminalizzato se provoca piacere al singolo o alla coppia perchè il piacere e il godere non sono dei reati; l’inclinazione a fare sesso nel piu’ classico dei modi è insita nell’istinto animale, la scoperta di nuove emozioni e sensazioni fa parte della predisposizione a vedere il sesso sotto un aspetto non prettamente religioso e bigotto, ma come atto di libertà estrema se pensiamo che l’orgasmo è una delle emozioni e sensazioni piu’ forti e belle che si possano vivere; quante tipologie di “alternativa” esistono? Infinite:

Sesso orale: da sempre il sesso orale – o cunnilinguus  – è una delle pratiche sessuale preferite dalle donne e degli uomini: più intime e dolci della penetrazione, colme di sensualità, queste carezze vengono effettuate aiutandosi con la bocca, oggetto di piacere grazie al calore e all’umidità. Grazie ad essa, è possibile insistere su alcune zone erogene del sesso maschile o femminile.

- Per la fellatio, bisogna concentrarsi soprattutto sul glande (la corona in particolare), una zona ricchissima di recettori del piacere.

- Per quanto riguarda il cunnilingus, quello che fa impazzire sono le suzioni leggere attorno alla clitoride (quel bottoncino ipersensibile che si trova all’intersezione delle piccole labbra) e vicino all’ano. L’estasi è assicurata.

Sesso anale: dal punto di vista fisico la penetrazione anale per l’uomo potrebbe essere più piacevole di quella vaginale per il semplice fatto che l’ano ha una conformazione anatomica più stretta e quindi esercita maggiore pressione sull’organo maschile.

Se è l’uomo invece a riceverla? La stimolazione della prostata e delle mucose anali provoca una maggiore sensazione di piacere nell’uomo. Occhio a non confondere la preferenza della stimolazione anale con l’omosessualità.

La sodomia (vecchio termine usato per indicare le pratiche sessuali…diciamo non curriculari, ovvero non destinate alla procreazione) veniva praticata anticamente per “sottomettere” uno schiavo o altri uomini,  come simbolo di potere.

E magari la posizione “a tergo” tipica di questa pratica sessuale potrebbe richiamare un po’ questo significato a livello psicologico nel maschio.

E alle donne piace? Alcune donne preferiscono i rapporti anali a causa di problemi sessuali (ad esempio il dolore vaginale durante l’atto sessuale) o per il desiderio di sottomissione, ma molto più semplicemente perché riconoscono la sessualità in ogni gesto del partner e la sanno sfruttare.

Altre invece non l’ hanno mai provata e preferiscono non praticarla perché non procura loro piacere, per pudore personale, perché provano dolore,  per riluttanza psicologica o semplicemente per paura.

Sesso di gruppo: I giovani che “consumano” questa pratica lo fanno molto probabilmente tra le quattro mura domestiche e in modo del tutto spontaneo e naturale. I più anziani, invece, amano almeno salvare le apparenze. Quindi vive il sesso di gruppo in modo più appartato, per lo più in locali particolari o in club privati. E ancora. Per l’uomo prevale il desiderio di “misurare” la sua capacità amatoria, per la donna, molto probabilmente, è l’occasione per testare la sua seduttività; il sesso di gruppo è una delle pratiche più correnti, assieme allo scambio di coppia. Più di un tempo, perché condividere la quotidianità oggigiorno è molto più pesante rispetto a 20-30 anni fa. Inoltre, molti tabù sono caduti. “E allora si va alla ricerca di rapporti, diciamo così, alternativi, che comunque non vadano ad intaccare la stabilità della coppia stessa”, spiega Rosamaria Spina, sessuologa romana.

Feticismo: Per feticismo si intende la parafilia consistente nello spostamento della meta sessuale dalla persona viva nella sua interezza ad un suo sostituto; ciò che la sostituisce può essere o una parte del corpo stesso, o una qualità, o un indumento, o qualsiasi altro oggetto. In sostanza, quindi, il feticista è colui che prova attrazione sessuale per qualcosa che fuoriesce dai canoni della sessualità tradizionale. Generalmente il feticismo del piede consiste nel desiderio erotico, di persone di sesso maschile per i piedi femminili. L’intenso desiderio sessuale, prevalente o esclusivo, rivolto ai piedi, è uno dei tanti aspetti della sessualità umana, e come tale, se non è ossessivo e non riveste carattere di esclusività nel sesso, non è patologico, ma semplicemente un ingrediente per rendere intrigante il rapporto con il partner.

L’adorazione per i piedi è un gioco che aggiunge novità alla sessualità, all’erotismo o ad un innocente e amichevole incontro fra  un uomo e una donna. In questo caso, il desiderio dell’uomo non è quello di essere schiavo di una donna, ma quello di una persona che ha una naturale passione per i piedi femminili, che li considera una ulteriore zona erogena, simile ad esempio al seno.

Infatti, in quanto sensuale feticcio oggetto di adorazione, i piedi esercitano un forte potere di seduzione, specialmente quando appaiono puliti, curati, belli, dolci  ed estremamente sensuali e sexy.

Bondage : Quando una pratica sessuale comincia ad essere sulla bocca di tutti è il momento dei fraintendimenti. Così mentre Cinquanta sfumature di grigio si è conquistato il primato di bestseller internazionale colonizzando quasi ogni ombrellone, molte, moltissime donne, complice la penna della James, hanno cominciato ad avvicinarsi (letterariamente parlando!)  al bondage senza tuttavia avere un’idea ben chiara su cosa sia questa pratica.

Cominciamo quindi dal principio. Il tanto chiacchierato bondage è una pratica che consiste nel legare il corpo dell’altro in maniera artistica che ha le sue origini nell’antico Giappone quando, per carenza di metallo, erano costretti ad immobilizzare i prigionieri utilizzando delle corde di juta. Grazie al grande senso estetico di questo popolo nacquero diversi tipi di manette artigianali, differenti tra loro per le tipologie di nodo utilizzate scelte in base al grado di nobiltà del prigioniero.

A questo punto in molte si staranno chiedendo cosa c’è di erotico nell’annodare delle corde intorno al corpo di un’altra persona e, sopra tutto, perché una pratica come questa è collegata al sadomaso nell’immaginario collettivo.  Per rispondere a questa domanda basta una semplice considerazione: lasciarsi legare significa offrire la propria libertà al proprio partner, sottomettersi. Questo, soprattutto se unito alle sensazioni date dalle corde che sfiorano (e non stringono!) alcune zone del corpo, è quel che rende il bondage un preliminare ad alto tasso di erotismo e, al contempo, è anche il motivo per cui in molti lo hanno confuso con altre pratiche che, invece, prevedono che venga inflitto dolore al partner.

È il senso di potere e di dominazione l’unico punto di contatto tra quello che è solo ed esclusivamente un modo per creare un certo tipo di atmosfera e il sadomasochismo.

La parola  a cui guardiamo con sospetto o con interesse dunque nasconde un gioco erotico le cui origini sono vecchie millenni. Non c’è niente di cui scandalizzarsi, al massimo, c’è qualcosa di nuovo da sperimentare!

Il termine BDSM è un acronimo che indica un insieme di pratiche relazionali e/o preferenze sessuali basate sulla dominazione e la sottomissione:

Bondage& Disciplina (B&D);

Dominazione & Sottomissione (D&S o DS);

Sadismo & Masochismo (S&M o SM).

Queste pratiche, che considerate fuori da un contesto di piena consensualità sono generalmente e di fatto spiacevoli e del tutto indesiderabili, diventano, all’interno del BDSM, fonte di soddisfazione reciproca nonché stimolo per la costruzione di un più profondo rapporto interpersonale.

Lo spanking (sculacciata), noto anche come spankophilia, è un gioco erotico che consiste nello sculacciare il partner allo scopo di provocare l’eccitazione sessuale di entrambe o anche di una sola delle due parti in causa.

Lo spanking è di norma considerato una delle discipline tipicamente appartenenti al BDSM (sadomasochistiche in particolare) ma non tutti i praticanti la interpretano in tal modo; per alcuni infatti tale pratica può essere considerata gratificante anche all’interno di una relazione sessuale tradizionale o addirittura al di fuori di ogni contesto di coppia, come pratica del tutto a sé stante.

Femdom è un termine inglese, che deriva dalla contrazione di Female domination, e indica il ruolo di dominazione esercitato da una donna su un uomo o un’altra donna a lei sottomesso/a nell’ambito di una relazione erotica o di una pratica sessuale. In altri termini, nell’ambito del BDSM, un soggetto dominante (dom) donna, chiamata anche mistress esercita il suo potere su uno o più schiavi (slaves) di sesso maschile o femminile.

Pratiche tipicamente femdom includono l’umiliazione sessuale, il bondage, il feticismo del piede femminile (o foot worship), il trampling, l’ass worship, il facesitting, lo smothering (una sorta di soffocamento erotico), lo spanking, il pony-play e il boot worship (adorazione degli stivali). Pratiche più estreme sono il pissing, il fisting, la flagellazione, la coprofagia, l’urofagia, la castità forzata e il cuckold. In questi contesti l’adorazione generalmente si esprime in atti come baciare, leccare e succhiare e spitting ossia il semplice sputare saliva o sperma in bocca e costringere lo slave a ingoiare.

Sono praticati inoltre la femminilizzazione (o “sissificazione”) dell’uomo sottomesso (che si comporta, si veste o si trucca da donna per compiacere e divertire la sua padrona), il pegging, il CBT e la negazione dell’orgasmo, anche mediante il tease & denial, una forma particolarmente insistita di stimolazione sessuale associata alla negazione del piacere.

In una pratica femdom la padrona deve saper distinguere i vari momenti su come trattare il proprio o la propria slave. Come in ogni rapporto BDSM vale sempre la regola del SSC (acronimo di Safe, Sane and Consensual) anche se spesso, vista la completa devozione e fiducia dello/a slave, questo/a si abbandona completamente nelle mani della padrona, accettando o compiendo atti anche contro la sua volontà o che mettono a rischio la sua incolumità.

La pratica della sculacciata erotica è comunemente combinata con altre forme di preliminari sessuali, quali ad esempio il sesso orale; ma può anche esser combinato col bondage, al fine d’aumentare l’eccitazione ed il senso di sottomissione. Le forme più “avanzate” di spanking, come il swiching, Paddling, Belting, Caning, Whipping e Birching comportano invece della mano l’uso d’un attrezzo apposito.

Molte antichissime culture descrivono d’altra parte il dolore fisico come altamente afrodisiaco, ad esempio il Kama Sutra vi si sofferma con particolare accuratezza, descrivendo nei dettagli su come colpire correttamente il partner durante il rapporto sessuale.

 Tutto cio’ per far capire che quando la consensualità vige tra due partner, non esiste perversione o tabu’, esiste complicità, ed è dalla complicità che nasce una delle sensazioni piu’ belle e forti che la natura ci ha regalato e che noi dobbiamo sfruttare: il godere; godere di ogni parte di se stessi e dell’altro, saper fare del proprio corpo un mezzo per raggiungere l’estasi senza mai provocare del male a sè o ad altri…ecco cos’è il sesso, non un peccato da girone infernale ma un dono per il girone terrestre ove noi viviamo…quindi se sentiamo certi impulsi non castriamoli…viviamoli. Spesso non si conosce la persona o le persone che ci stanno accanto per anni, non sappiamo le loro voglie o le  particolari sensazioni in contesti denaturati dal solito quotidiano vivere, tendiamo a nascondere le nostre passioni quasi avendo paura di essere aditati come folli o di essere abbandonati in quanto pervertiti o depravati; ci castriamo, come del resto accade in tanti altri contesti del vivere, confondiamo il nostro Io col nostro apparire, donando terreno fertile a frustrazioni e peggio ancora, in menti deboli, la reazione contraria e violenta che questi impulsi castrati fanno scattare; quanti veri orgasmi di piacere abbiamo conosciuto? Quante volte ci siamo frenati/e non sapendo che forse dall’altra parte qualcuno avrebbe goduto assieme a noi nell’applicare un’eccesso al sesso? Quante seghe mentali e giudizi auto-fustiganti dettati dalla dottrina indotta in primis dal cattolicesimo e dopo dalla tradizione spesso deleteria tramandata di generazione in generazione? La masturbazione è un atto diabolico? Io lo trovo afrodisiaco e molto intrigante quando viene applicata come gioco erotico all’interno di una coppia etero o omo che sia, perchè anche qui ci hanno detto che l’omosessualità è una malattia, una perversione o un danno psicologico…macchè cavolo…!!! Dire che, mentre si è in giro, si nota qualcuno che accende in noi determinati pensieri non è un dramma…è libidine, passione, eros, sesso, voglia, piacere, lussuria, GODERE! Quando si è attratti da qualsiasi cosa e questa non crea danni morali, fisici, psichici alle altre persone è giusto viverle…scoprire che come te ci son tanti e tante altre che vengono attratti/e dal piacere è bellissimo e rende il tutto naturale, già, perchè di natura si parla…siamo parte integrante di essa e se la stessa ci ha concesso vari modi di espressione del piacere perchè non usarli?

Fonti: Ok-salute. Wikipedia. Alfemminile.com. Treccani. Einaudi.it. Amando.it. Teorie del feticismo-A.Iacono. Sessuologia-Piscicelli. Le parafilie del quotidiano-Frigieri-Micoli. Guida pratica al sesso felice-Berdun.



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