Archivio Aprile 2013

5 gennaio 1984-ore 22-via dello stadio

Pippo s’era fermato, aveva parcheggiato;

il motore della Renault era caldo

fredda era la serata;

siciliani, alzate la testa”

la sua penna aveva spesso urlato

5 colpi alla nuca e fu ammazzato;

Giacomino ancora pensava, mentre la nipote recitava,

ma l’ombra dello stato copriva già

ciò che la mafia comandava;

imprenditori, già detti cavalieri,

corruzione, fondi neri;

forsefu passionale, macchè…

non aveva denari,

per coprire la malavita

di tutto scrissero i giornali.

Onorevole Drago : “chiudiamo le indagini per piacere,

perchè i cavalieri le loro fabbriche possono trasferire”,

l’allor sindaco Munzone non tenne cerimonia,

chissa’,

quel Fava forse era morto per infamia.

Ma prima o poi lo stronzo viene a galla

l’acqua limpida mette in mostra la canaglia;

Santapaola mandante,

D’Agata e Giammuso l’organizzazione,

di Ercolano e Avola l’esecuzione,

ma il regista di questa squadra non venne mai trovato

o forse…Liggio?

Mai condannato!

vent’anni per dar voce al reato

7 anni a testa perchè c’è il concordato;

Santapaola, Ercolano e Avola,

e i cavalieri? I mandatari?

Ancora oggi chi sa non parla,

puzza ancora di polvere da sparo…la terra!

Sibila però il vento

sulla madre che un figlio porta in grembo,

che sogna, come Pippo,

come tutti i genitori,

che questa terra maledetta,

la mafia faccia fuori.

 

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