Ho imparato a non incazzarmi subito e a cercare di contare sino a dieci anche se a volte si dovrebbe arrivare a mille e non serve a nulla; è importantissimo spesso scoprire l’etimologia delle parole e io ho cercato la parola intelligenza: “La parola intelligenza deriva dal latino intelligĕre, “capire”; la parola latina deriva a sua volta dalla contrazione dell’avverbio intus (secondo alcuni) o inter (secondo altri) e del verbo legĕre, significando “leggere-dentro” (nel primo caso), ovvero “leggere oltre la superficie”, comprendere davvero, comprendere le reali intenzioni, oppure “leggere-tra” (nel secondo), suggerendo allora la capacità di “leggere tra le righe”, di stabilire delle correlazioni tra elementi.” ( Wikipedia)…quindi leggere dentro o ancor di piu’ saper leggere tra le righe…credo che l’attaggiamento istintivo in effetti non sia il piu’ giusto nella reazione verso elementi così sicuri della propria intelligenza  da vedere gli altri come ignoranti-non degni-stupidi e ancora utilizzano appellativi che oltre a sprezzare categorie sociali confermano la loro propensione al superomismo o superdonnismo…ricordo da qualche parte tanto tempo fa un paragone da incazzo da super-uomo o donna tipo:” come puo’ pensare qualcuno che io possa avere le sue stesse idee e che si possa essere simili in una mentalità da scaricatore di porto o pescivendolo” se non sbaglio…chi ti spara cazzate sicuro di averti convinto solo perchè fai finta di nulla e tieni dentro te cio’ che già sapevi; c’è la categoria dei bastardi intelligenti che vivono la loro avventura e poi sputtanano tutto con una sorta di machismo agli amici e lei ancora certa della purazza d’animo dello stronzo! Nella mia mente ho creato delle categorie molto soggettive e sicuramente opinabili a seguito di esperienze personali e di vissuto quotidiano. Me li scrivo qua a sorta di promemoria ed eventualmente il tempo me ne fara’ aggiungere altre:

tipologia di uomini:

1-Macho vittimista: colui che utilizza la propria “intelligenza” creando delle situazioni personali inesistenti per toccare il cuore della romantica di turno.

2-conquistatore crepuscolare: utilizza parole e modi molto dark per creare un alone di mistero attorno a se’ accompagnato spesso da foto e pose molto sofferenti o malinconiche;

3-corteggiatore a 360°: quello che sui social network spara “mi piace” sulle foto di tutte e scirve messaggi bombardando in privato  chiunque tipo pescatore che tanto prima o poi qualcuna deve abboccare;

4-Il libero professionista: quello che con la scusa di avere degli affari da sbrigare è libero di girare in lungo e in largo e chiede quindi alla conoscente di incontrarsi…anche qui la speranza è quella che dagli incontri nasca qualcosa…

5-Il peggiore di tutti: quello che unisce in sè tutte le categorie precedenti, nel senso che è uno che svolge un lavoro che gli permette di prendere per il culo la compagna, dice che ormai sono solo amici, si nasconde sotto false identità o nei social network blocca la compagna stessa per non farsi beccare, si vive la storia e poi va dagli amici a raccontare della propria impresa ( vera o falsa che sia) donando un tocco di puttanaggine alla vittima di turno e di megalomane passionalità ala sua impresa..facilmente da segaiolo!

6-dimenticavo “l’ignoto”: il senza volto…quello che fa quasi un regalo quando svela qualche piccolo segreto di sè…se poi il segreto non è altro che una boiata va bene lo stesso, l’importante è avere tanta intelligenza da convincere di questo la controparte;

Le donne? Ve ne sono di categorie e forse qui troviamo delle tipologie ancora piu’ pericolose di quelle maschili:

1-La superfiga senza rivali:  quella che ” anche se gli altri vanno dietro te con me è diverso …io sono speciale!”

2-La crea-invidia: tutte mi invidiano perhcè sono intelligente, bella e “In”…sono amici e amiche mie per questo, con me prendono punti!

3-La Freudiana: ” tu cosa ne sai? Io mi mostro così perchè mi proteggo…io sono diversa a seconda delle persone con cui ho da fare….io su fb utilizzo diversi profili perchè in uno sono seria, nell altro amica, in un altro ancora zoccola!”…l’Io, lEs e il super-Io!!!

4- La compassionevole: “Non la posso togliere dalle mie amicizie poveretta…ha bisogno di me e dei miei consigli”

5- La Kgb: ” Cosa ne sai tu??? A me raccontano la verità e so tutto nei dettagli…mica lo possono fare con tutti/e!

6-La pu”ri”ttana:” Non hai capito nulla….io non lo faccio solo per avventura…e che mi sono innamorata perdutamente!”

Credo ce ne siano tante altre e ringraziando il cielo la maggior parte delle persone vive i propri pregi e i propri difetti senza remore o paura e senza auto-giudicarsi per nascondere i tabu’  a loro stessi…non sono assolutamente un moralista ne’ un bigotto, ne’ un cattolico oltranzista pero’ credo che ci son momenti che il cervello elabora cio’ che ha vissuto e esaltando i pregi di tante persone con le quali puo’ anche esserci stato dell’attrito in passato ma “sincero”, ringraziando chi è stato/a sempre onesto e vicino, chi non ha paura di spiaccicarti cio’ che pensa in faccia vorrei per un minuto mandare affanculo quelli e quelle che grazie alla loro stronzaggine hanno regalato comunque esperienza nuova al mio essere e son dell’opinione che da qualsiasi evento negativo possa trarsi della positivita’…certo ci sono poi eventi ed eventi, ho imparato a creare un cerchio attorno a me dove inserire dentro chi ti fa star bene e fuori chi ti fa star male…pero’ mi son ripromesso che nel cerchio di qualcuno entrero’…e solo allora si renderà conto che questa persona così assertiva e tranquilla sa far piu’ male di quanto si pensi….!!!

 

Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Elias Canetti

Mai, nel corso della storia, l’intelligenza è giunta a risolvere i problemi degli uomini, se la loro più intima natura è la Stupidità. Li ha aggirati, se l’è cavata con l’abilità o la forza, ma nove volte su dieci, quando già l’intelligenza riteneva di aver vinto, ha visto spuntare tutta la potenza dell’immortale Idiozia.

Romain Gary

Solo una cosa mi meraviglia più della stupidità con cui la maggior parte degli uomini vive la propria vita: è l’intelligenza che c’è in questa stupidità.

Fernando Pessoa

L’intelligenza è uno strumento − e questo strumento è finito in mano agli stupidi.
Roberto Bazlen

 

 

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In questa storia i soggetti interessati sono tanti: lo stato vaticano, lo stato italiano, l’IOR, il banco Ambrosiano, la banda della Magliana, Solidarnosc e Carol Wojtyla. Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della prefettura della Casa Pontificia, sparisce:

Emanuela Orlandi frequentava una scuola di musica in piazza Sant’Apollinare a Roma. Il giorno della scomparsa, nel tragitto che dal Vaticano la portava alla scuola, incontrò uno sconosciuto, alla guida di una BMW verde, che le offrì un lavoro di vendita di cosmetici per la Avon, da svolgere durante una sfilata di moda e pagato esageratamente (circa 375.000 lire dell’epoca, l’equivalente di uno stipendio di allora). Emanuela rispose che prima di accettare avrebbe dovuto chiedere il permesso ai genitori. Verso le ore 19:00, dopo essere uscita in anticipo dalla lezione, telefonò a casa per riferire la proposta che le era stata fatta: la sorella le disse che diffidava molto della troppo allettante proposta, e comunque di tornare quanto prima a casa per parlarne con la madre. Questo fu l’ultimo contatto che Emanuela ebbe con la famiglia.

Dopo la telefonata, Emanuela si confidò con un’amica e compagna della scuola di musica, Raffaella Monzi, che la accompagnò alla fermata dell’autobus, lasciandola alle 19:30. Poco dopo, Emanuela fu vista da un vigile urbano in servizio davanti al Senato (al quale chiese dove si trovasse la Sala Borromini). Il vigile, interrogato dalle forze dell’ordine una volta iniziate le indagini per la scomparsa, riferì che la ragazza era in compagnia di un uomo alto circa 1 m e 75, sui 35 anni, snello, con il viso lungo, stempiato, con una valigetta e una BMW scura metallizzata. Altri testimoni la videro salire sull’auto. Dall’identikit che fu tracciato, un carabiniere del Nucleo Operativo di via in Selci notò la somiglianza con Enrico De Pedis, membro della Banda della Magliana, ma la cosa, stranamente, non ebbe un immediato seguito investigativo; pare che una giustificazione sarebbe nel fatto che all’epoca si riteneva il soggetto criminale latitante all’estero, ma un riscontro approfondito in merito non venne effettuato(Wikipedia).

Da allora diverse telefonate arrivarono a segnalare la presenza di una ragazza dalle sembianze di Emanuela: il 25 giugno un certo Pierluigi la vide a Campo dei fiori, con occhiali e flauto assieme ad un’altra ragazza, lo stesso riferi’ un certo Mario che aveva visto due ragazze con un uomo e una riferiva di chiamarsi Barbara, come del resto aveva detto anche Pierluigi, da dire che mario poi fu identificato molto probabilmente con un uomo vicino alla banda della Magliana; Nel luglio del 2005, alla redazione del programma Chi l’ha visto?, in onda su Rai 3, arrivò una telefonata anonima in cui si diceva che per risolvere il caso di Emanuela Orlandi era necessario andare a vedere chi è sepolto nella basilica di Sant’Apollinare e controllare «del favore che Renatino fece al cardinal Poletti». Si scoprì così che “l’illustre” defunto altri non era che il capo della Banda della Magliana, Enrico De Pedis. L’inviata Raffaella Notariale era riuscita a ottenere le foto della tomba e i documenti originali relativi alla sepoltura del boss in territorio vaticano, voluta dal cardinale Ugo Poletti, allora presidente della Cei.

Subentra un periodo di dichiarazioni di Sabrina Minardi ex moglie di Bruno Giordano calciatore e altrettante dichiarazioni contraddittorie di  Alì Agca, dopo interviste smentite e storie varie, il 14 maggio 2012 finalmente viene aperta la tomba di De Pedis, ma al suo interno vi si trovano solamente i resti del defunto. Allora si scava più approfonditamente, ma vengono trovate solo nicchie con resti di ossa risalenti al periodo napoleonico.

Quattro giorni dopo, il 18 maggio, viene indagato Don Pietro Vergari per concorso in sequestro di persona.

Secondo una pista investigativa Emanuela Orlandi sarebbe stata attirata ed uccisa in un giro di festini a sfondo sessuale in cui erano coinvolti esponenti del clero, un gendarme vaticano e personale diplomatico di un’ambasciata straniera presso la sede vaticana. Altre indagini rinviano ad una pista che conduce a Boston, con coinvolgimento di preti pedofili. Ma non esce fuori cio’ che non vuol farsi sapere…la verità si nasconde nel complesso intrigo tra IOR, fondi neri , banda della Magliana e Solidarnosc;  si dice che nel caso specifico la banda della Magliana stesse tentando di recuperare circa 250 miliardi depositati allo IOR riciclati da affari loschi, la stessa somma che Wojtyla avrebbe stornato a Solidarnosc, il sindacato polacco di Lech Walesa e che il rapimento fosse un avvertimento al papa e a mons. Marcinkus, capo dello IOR, perchè restituisse il denaro, non si sa pero’ se i soldi tornarono nelle mani della banda.

Sono ipotesi al vaglio della magistratura e di chi sta portando avanti le indagini, ma quest’ultima, che sembrerebbe la piu’ attendibile ad oggi, non è mai stata messa in luce…il malaffare, la politica, il vaticano assieme…non sara’ facile sapere la verità anzi..credo proprio che rimarra’ ancora una volta sepolta assieme al corpo di un’altra vittima innocente delle caste unite.

fonti:

Sicilia Libertaria-mensile anarchico;

la piovra vaticana-Pippo Gurrieried. la fiaccola;

wikipedia;

2righe.com

il giornale.it

il corriere.it

 

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[mi-stè-ro] s.m.

1 Cosa che esula dai limiti della capacità razionale dell’uomo: il m. dell’universo; cosa nascosta, oscura, indecifrabile: le cause dell’incidente sono ancora avvolte nel m.; modo di agire coperto da riservatezza, segreto..

[fà-sci-no] s.m.

• Richiamo interiore proveniente da qlcu. o qlco. e tale da attrarre, da sedurre SIN attrattiva, seduzione.

 

Attratti spesso dal fascino del mistero ovvero sedotti dall’indecifrabile, dalla riservatezza, dall’oscuro e da certi modi di agire nascosti;  siamo spesso attratti dalla fama di inaccessibilita’ che qualcuno/a riesce a cucirsi addosso, dai suoi argomenti così avvolti da un alone di romantico mistero, ed è vero è bello perdersi in incantesimi che ci tirano fuori in certi momenti dal monotono o caotico vivere quotidiano e a chi non piace essere sia artefice che ” vittima”di questi momenti?

E’ capitato anche a me ed è semplice vivere queste esperienze oggi con l’enorme sviluppo dei social network, delle chat e anche dei blog che pero’ ahime’ son caduti in disuso! Ho conosciuto delle realtà che in tempi passati non avrei avuto modo di vivere perchè le distanze erano eccessive mentre adesso son state annullate dalla multimedialità;  è capitato che grazie al rapporto confidenziale da semplici nick anonimi si è arrivati alla fiducia di dirsi i propri nomi e le proprie esperienze vivendo a distanza una conoscenza o un’amicizia quasi reale che come appunto nella realtà o vanno avanti o finiscono per incomprensioni o semplicemente per incompatibilità di opinioni; ma anche qui purtroppo l’uomo lupo esiste e spesso approfitta di questo anonimato per costruirsi un avatar non confacente alle proprie qualità fisiche o quotidiane e lo utilizza per circuire e ingannare l’altra parte usando metodi scorretti e analizzando i punti deboli da colpire per poter far breccia nella mente, nel cuore e nella confidenzialità; lavorando mi son trovato a casa di un cliente e vedendo la figlia piangere a dirotto e lui incazzato nero ho chiesto cosa fosse successo, la risposta è stata che ha trovato dei messaggi che la figlia aveva scambiato con qualcuno e fin qui nulla di male mi ha detto, ma quando ha voluto sapere chi fosse l altro la figlia diciottenne ha risposto che non lo conosce, non ha mai visto una sua foto ma è un buon amico e con lui si trova bene…è partito un ceffone istintivo in quanto lui è nel campo dei media e ne sente di cotte e di crude al riguardo: violenze piu’ o meno virtuali, foto che finiscono online e dall’altra parte un ignoto che spesso la fa franca perchè la condivisione mi spiegava quando abbraccia un largo circuito è quasi impossibile da collocare e impossibile trovare chi ha iniziato il tutto; ha parlato di denunce e mi ha spiegato che, informandosi, si parla di reato di circonvenzione , ovvero l’utilizzo di modi che con blandizie e lusinghe, nonchè menzogne, cerca di estorcere qualcosa all’altra parte, in questo caso anche determinate prestazioni sessuali seppur virtuali; si parla dunque anche di violenza sessuale e la legislazione sta studiando come poter aspertare il reato di grooming, che sino ad oggi è collegato all’adescamento minorile, anche nei casi in cui  ad essere adescato/a è un maggiorenne che, seppur  ha la capacità riconosciuta di consenso sessuale è stato indotto a cio’ da false notizie e quindi indotto all’errore; vari sono gli articoli applicabili in materia tra i quali ricordo:

Ingiuria:Commette il reato di ingiuria (art. 594 c.p.) chi offende l’onore o il decoro di una persona presente, ed è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516,46.  E’ considerata ingiuria anche la richiesta di una foto quando chi lo ha fatto ha dato falsa testimonianza di sè.

Inganni relativi alla vera essenza della persona:http://www.giovani.it/computer/news/falso_nome_web_reato.php

Qui si mette in evidenza che, quando si fanno false dichiarazioni inerenti la propria persona si lede la fede pubblica e il carcere è vicino.

Delitti contro la fede pubblica: sono presi in considerazione negli articoli 453-498 del codice penale;

ve ne sono tantissimi altri ma prendo questi ad esempio perchè voglio far capire agli autori e alle vittime che non è difficile cadere in questi reati e oggi è altrettanto facile trovare la persona che vorrebbe celarsi sotto mentite spoglie…la denuncia è un ottimo rimedio contro questi esseri…

Chi vi racconta quindi di avere ad esempio 40/45 anni e poi ne ha 60, chi vi dice che è single e invece è sposato, chi vi dice che non ha figli e invece li ha, chi vi induce a determinati atti mentendo su se stesso e sulle proprie qualità incorre in una molteplicità di reati e state tranquille/i che viene trovato basta una traccia: una mail, un numero di cellulare o un messaggio; le prime armi da utilizzare per scoprire chi è sono semplici e le possiamo usare tutti/e: inserire una eventuale mail sui “cerca” dei social network o su google e trovare se ci son tracce…spesso non se ne trovano ma altrettanto spesso si…e quando si vede spuntare su facebook ad es. la foto di chi si era descritto come un Richard Geere, un George Clooney o una Scarlett Johansson o un’Angelina Jolie e d’impatto vi trovate di fronte un esemplare misto tra Abatantuono, Fantozzi e Babbo Natale, o una Renee Zellweger mista a Luciana Turina dei momenti peggiori beh…fatevi una grassa risata ma se avete subito qualcosa…denunciate!

 

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Il 32% degli italiani intervistati, vede nella rivoluzione la giusta soluzione per un cambiamento dello stato di cose attuali, cio’ che era dato per atavico, demagogo e insensato torna e risorge come araba fenice dalle sue ceneri e comincia a incunearsi nelle menti anche di chi sino a poco tempo prima aveva condannato le azioni estreme di rivolta; in effetti da anni in Italia un lungo processo di appiattimento intellettuale-mentale  ha fatto da narcotico sui cittadini rendendoli apatici e indifferenti a tutto cio’ che si stava architettando alle loro spalle; l’involuzione della società italiana subisce un duro colpo con la legge Biagi ovvero la legge 14 febbraio 2003 n.30 di delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro; in effetti sarebbe stata più giusta chiamarla legge Maroni ma siccome si baso’ sul Libro Bianco sul mercato del lavoro in Italia. Proposte per una società attiva e per un lavoro di qualità» redatto da un gruppo di lavoro coordinato da Sacconi e Marco Biagi e lo stesso Biagi fu ucciso nel 2002′ ufficialmente dalle nuove BR, ma molto probabilmente dai suoi stessi “amici” che videro nella sua morte l’unica soluzione ad una serie di opposizioni alla legge stessa; la morte di Biagi indusse anche i partiti e le menti che non la vedevano appropriata a non reagire in quanto sarebbero potuti cadere in un’accusa ben perpetrata dai destraioli di collusione con le nuove Br;”  la legge Biagi/Maroni del 2003 sostituì il co.co.co con il co.co.pro, introdusse i contratti a progetto, in pratica però abolì ogni forma di diritto per il lavoratore e distinse completamente i diritti di chi lavorava a tempo indeterminato con chi era co.co.pro, questa tipologia di contratto ha come termine il completamento del progetto contrattuale ma ha operato una profonda modifica nei diritti del lavoratore stesso, abolisce completamente le ferie, la malattia, i permessi , la maternità ( in questo caso conclude il contratto e puoi essere licenziata al rientro), persino i versamenti pensionistici non hanno lo stesso valore di un eguale lavoratore a tempo indeterminato(wikipedia)”.

Da allora l’affossamento del lavoratore è andato sempre piu’ evidenziandosi, trascinando ovviamente con sè, oggi, gli stessi imprenditori che stretti nella dura morsa della recessione e delle tasse iniziano a soffrire e a chiudere fabbriche e aziende, travolti da debiti che stanno portando molti addirittura al suicidio; questa di oggi è l’Italia di Monti,  un signore che dall’alto dei suoi affari con le banche avrebbe dovuto salvare l’Italia ma in effetti deve salvare gli istituti che negli anni hanno avuto la sua collaborazione, prova ne sia il fatto che alcuni milioni di euro sono già stati spostati verso banche americane per riparare i debiti che i suoi colleghi e amici finanzieri hann contratto con le stesse.

Ecco chi è Monti:

È stato, tra il 2005 ed il 2008, il primo presidente del Bruegel, un comitato di analisi delle politiche economiche, nato a Bruxelles nel 2005.

Nel 2010 è inoltre divenuto presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato  da Rockfeller.

Tra il 2005 e il 2011 è stato international advisor per  Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute.

È stato inoltre advisor della Coca Cola Company, membro del “Senior European Advisory Council” di Moody’s ed è uno dei presidenti del “Business and Economics Advisors Group” dell’Atlantic Council. ( Wikipedia).

Le sue iniziative salva -Italia hanno dato il colpo di grazia all’italiano, con la riesumazione dell’imu, il taglio delle pensioni e altre iniziative che al solito hanno toccato il ceto medio e basso, a volte il ceto alto ma mai i loro diritti, rendendoli sempre piu’ granitici e rinviando di volta in volta la discussione su eventuali tagli alle indennità e alle troppe agevolazioni in nome e per conto loro.

Soluzioni alla problematica? Credo che proprio in questo momento di risveglio dell’italiano, chi crede fermamente nel cambiamento partorito fuori dalle istituzioni, deve tirare fuori la voce e cominciare a lavorare per creare cellule d’azione che possano finalmente colpire la base di uno stato che ha distrutto ogni forma di diritto e di libertà; i segnali contro le sedi Equitalia sono una base ma tanti altri punti strategici in Italia vengono ignorati: la sede della Borsa di Milano, Montecitorio, Quirinale, Palazzo Madama , Palazzo delle finanze e le varie sedi delle agenzie delle entrate…tutte azioni simboliche ma forti, per far capire che la rinascita sta avvenendo nelle nostre menti…

Il processo di default è iniziato, non credo che un solo Bound o btp possa valere la vita di una persona, il mangiare di un bambino o la dignità di una famiglia quindi nell’attesa sperata della nascita di tanti agglomerati rivoluzionari ognuno puo’ iniziare da sè il cammino verso la liberazione, non pagando l’Imu, non pagando il canone e l’azione singola moltiplicata in un contesto piu’ ampio dara’ sicuramente una visione diversa al potente, la visione di un italiano non piu’ stanco e sottomesso ma incazzato e pronto a tutto per la propria dignità e liberta’.

” La soluzione io l’ho trovata

ed è nascosta in pochi centimetri d’acciaio…calibrata…

un colpo in fronte signor Monti”.

 

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Cosi’ mi aspetti nei sogni ogni notte,

ed io non voglio svegliarmi,

il sole e’ luna nella mia mente

l’alba morte, la fine

il tramonto l’attesa,

il buio l’inizio,

l’amor-te!

Il prezzo della bellezza su un secco ramo,

ulivo circondato da colori vivi

caduco il tuo corpo piangente, bianco,

lisci capelli, volto pallido, splendidi ma freddi i tuoi piedi!

Li’ dentro han vissuto decine di miei sperma,

qualcuno e’ ancora vivo in un’erotica carcassa appesa,

coito anale post orgasmico depressivo,

sadica corda carezza la tua carotide recisa!

Corri e mi abbracci nei sogni ogni notte,

lei e’ il buio

e ti sento calda e sensuale,

mi sveglio bagnato so che tu vivi

e io non voglio destarmi

e al buio inizia…

l’amor-te!

 

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Agli occhi degli altri la sua vita sembrava perfetta, bella, libera da ogni vincolo, un lavoro che le permetteva di star bene economicamente e un’ottima reputazione personale; il sorriso era spesso presente, coperto da un’aria di timidezza e a volte di malinconia che donava più fascino alla sua persona…ma non era così per lei, cosciente delle sue caratteristiche ma desiderosa di un vincolo vero, quello di un uomo che ti sta accanto anche nelle piccole vicissitudini quotidiane e non soltanto a letto, dove finita la foga istintiva e passionale non trovava altro che il viso di qualcuno che presto sarebbe tornato alla sua stabilità affettiva che lei non conosceva.

Quante illusioni aveva coltivato, tante e ancora voleva credere che quello che lei reputava “l’uomo della sua vita”, avrebbe lasciato la moglie come spesso le aveva promesso, per stare con lei; certo, aveva sospettato e dentro sè era certa che glielo diceva per assicurarsi la scopata, quelle volte che grazie al lavoro riusciva ad allontanarsi da casa e raggiungerla, la distanza era notevole e quindi raramente si incontravano e spesso passavano mesi fatti solo di messaggi e telefonate; nel frammezzo riusciva a far nascere nuove storie ma sfortunatamente finivano tutte tra le sue gambe dopodichè qualche rara promessa e solitamente il dileguarsi di un’altra speranza; la solitudine la struggeva anche se non lo lasciava intendere, ma i suoi modi di fare cozzavano con la moralita’ che cercava di mostrare a sè stessa e agli altri e si giudicava sbagliata e spesso si sentiva una puttana, ma se avesse tolto anche quei momenti, in lei sarebbe rimasto il vuoto; amico fedele nelle sue ore in casa e in ufficio era il computer, i social network, la chat, messenger…qui si trovava qualcuno che si mostrava interessato a lei, che dialogava e scherzava e anche se il fine era spesso lo stesso, a lei non importava…meglio che rimanere sola! Gli era capitato di conoscere un tizio che dopo qualche mese di scambi di messaggi e di contatti in chat le aveva chiesto di poterla vedere in cam…lui non poteva aveva spiegato per sue problematiche ma le aveva spedito delle foto e lei, prima titubante, aveva deciso di accontentarlo; appena la vide la riempì di complimenti e di advances e per lei fu un sogno quel corteggiamento, un sogno che divenne anche intrigante e misterioso quando lui cominciò a chiedere qualcosa in più…prima, con molto garbo, le chiese di mostrargli i seni, poi il sedere e a un certo punto le chiese se le andava di masturbarsi in cam per lui…lei, inizialmente fu contrariata e aveva quasi deciso di mandarlo a quel paese, ebbe però la voglia istintiva d’un tratto di provare quella strana e bizzarra esperienza: già le foto e il mostrarsi l’avevano turbata, ma lui non le aveva mai chiesto di incontrarsi realmente, quindi l’affascinava quella figura che rimaneva fuori dal suo letto ma s’insinuava in fondo alla propria intimità e al suo corpo; non sapeva come fosse fatto, era un’icona che nascondeva il suo vero essere, ma ciò rendeva tutto più interessante e forse il vederlo avrebbe rialzato quel muro di inibizione che a poco a poco era riuscita ad abbattere…accettò…sistemò quindi la cam e seguì alla lettera tutto ciò che lui le chiedeva: ” palpati i seni…carezzati il ventre…scoprilo…sbottonati adagio…abbassati gli slip…toccati…!”.

Per lei iniziò un nuovo mondo, non pensava che le fosse piaciuto così tanto e l’inibizione lasciò spazio a una trasgressione che non si era mai riconosciuta.Stava bene ora, si sentiva rinata, aveva cambiato pelle e indossato forse l’abito che sempre le si sarebbe addetto ma che mai nessuno era riuscito a farle mettere; con questo uomo misterioso riusciva anche a confidarsi delle sue più intime sensazioni e chiedeva anche consigli, era nata una vera amicizia intrisa di complicità piu’ reale di quelle reali; un giorno gli confidò anche la storia che stava vivendo a intermittenza con quell’uomo sposato e gli disse delle sue speranze e perplessità…la reazione la sorprese:s’ingelosì e s’infuriò, un simile personaggio non meritava le sue attenzioni e poi lei era sua…soltanto sua; non se lo aspettava e gli chiese come sarebbe potuta essere solo sua se alla fine nemmeno si conoscevano, ma questo non importava e se avesse portato avanti questa storia lo avrebbe perso per sempre…e adesso cosa doveva fare? Lui le aveva dato il suo numero di cellulare per sentirsi e cio’ la rese ancora piu’ felice; intanto era tornato a farsi sentire” l’uomo reale” che si trovava nel suo paese e voleva incontrarla…non sapeva cosa fare, era tentata, ma non voleva perdere l’altro; decise comunque di incontrarlo e non avrebbe detto nulla .

Fecero sesso, le solite promesse e poi, come sempre, scomparve per tornare a casa sua, si era già pentita di averlo reincontrato e la sera cercò online l’altro per parlare e distrarsi, ma non lo trovò, inizialmente non ci fece caso, poteva essere normale, ma la cosa si ripete’ tutti i giorni per troppi giorni e questo le mise ansia, era disperata e non sapeva come rintracciarlo, dopo tante prove tentò un’ultima strada sempre col pc…inserì il numero di cellulare che le aveva dato su google e cercò se ci fossero tracce….le tracce c’erano ma furono letali per la sua mente: il numero corrispondeva a quello utilizzato in un ufficio e l’ufficio era quello intestato all’uomo che lei incontrava realmente…impallidì e fu lo sconcerto, tentò quindi di chiamarlo ma dopo vari tentativi i due numeri non rispondevano piu’…irraggiungibili o inesistenti…pianse, maledì se stessa, andava su e giù per la stanza non sapendo cosa fare e come rimediare…ma non c’era rimedio: d’un tratto il classico suono che il suo cellulare emetteva alla ricezione di un messaggio, lo aprì ” Ecco cosa sei…una puttana, non cercarmi più, cancella me e i miei numeri e cerca qualche pervertito che ti scopi on line…addio!”..anche questo numero fu d’un tratto irraggiungibile….

Col tempo ripresero le sue passeggiate, il suo lavoro, i suoi ritmi, ma il sorriso quello no…era morto assieme a quell’uomo che l’aveva usata e sfruttata e poi buttata come un sacco di spazzatura, dopo aver riempito e sfogato le sue voglie reali e virtuali.

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L’introspezione dettata dagli eventi…gli eventi che non capitano per caso, ormai ne sono certo, le conoscenze, le amicizie, i colleghi, le storie, le coincidenze ti riportano a decifrare i tuoi atteggiamenti e spesso anche i giudizi, positivi o negativi, che scopri ti sono stati affibiati, mettono in discussione il tuo modo di vederti; sono però arrivato ad un punto della mia vita dove riesco razionalmente a giudicare me stesso, senza giustificarmi e senza elogiarmi, come una sorta di analisi dal di fuori del mio essere. D’impatto mi è stato detto che spesso risulto antipatico, caustico e anche ostico, la relazione pero’ duratura nel tempo spesso fa cambiare giudizio, poi risulto simpatico, di buona compagnia e udite udite anche affidabile e sincero…! Di cazzate nella vita ne ho fatte e certamente non sono ne’ un santo, ne’ un diavolo, non sopporto pero’ i giudizi affrettati o di convenienza e i paragoni con altre realtà in quanto ognuno di noi è unico e speciale in se stesso. Mi capita di dare giudizi dei quali poi mi pento sia nel bene che nel male, spesso mi è stato detto di essere maschilista addirittura misogino, ma poi mi viene ribattuto da altre parti che sono femminista e altruista…che confusione…uno, nessuno, centomila…aveva proprio ragione!!!

Alcune cose tengo a precisare in questo mio diario riportando delle affermazioni che non ritengo adatte alla mia persona:

-Di storie o storielle, chiamiamole come vogliamo, ne sono esistite, che sono stato apostrofato come “bastardo”, “freddo”, “cinico” ok lo accetto, ma mai mi son permesso di prendere per il culo una ragazza e giocare con lei mentre dall’altra parte ci stava un’altra e ancor peggio, quando son stato paragonato ad un certo essere beh…prendo le distanze…mai ho scritto o spedito col copia-incolla lo stesso messaggio a decine di ragazze nella speranza di beccarne una…ancor di piu’ se mi diletto a scrivere poesie lo faccio per hobby e mai cercando parole ad effetto su google per colpire o attirare l’attenzione di un’eventuale preda! Ripeto, non sono santo e sarebbe stupido nascondere il fatto che le donne mi piacciono..è una mia debolezza :) ma ho sempre in mente il fatto che dall’altra parte c’è una persona con sentimenti e non ho mai sputtanato nessuno per far vanto delle mie ” conquiste”…con alcune ho sbagliato e anche di brutto, errori che forse han potuto far male, ma la cosa è rimasta lì nel personale e quando ho capito l’errore ho subito chiesto scusa! Certo che poi si va dicendo che per qualcuna avevo una gelosia mostruosa è esagerato…la gelosia non è una bella bestia e se devo tirarla fuori lo faccio con la persona che Amo con la A maiuscola…ma se questo è riuscito a riempire l’ego ferito di qualcuna…ben venga, forse si è sentita meglio!!! Mi spiego: è gelosia l’incazzamento dovuto al fatto che pensi che una certa persona scrive messaggini cip-cip solo a te e poi scopri che lo stesso lo fa con altri due-tre elementi??? Mahhhh! Non posso pero’ sobbarcarmi certe stronzate: quando un’attempata buontempona ti invita a incontrarsi mentre si trova in tour in Sicilia e tu rifiuti e poi lei racconta che stavo impazzendo per lei…uomo pornografico sono…:).

Carattere di merda sicuramente perchè quando vado fuori di testa dico parole delle quali mi pento ma feriscono l’altra persona e a volte i rimedi sono molto difficili da trovare, ma penso che il tempo dia le risposte e faccia capire che poi un mostro non sono…! A volte dovrei farmi i cazzi miei perchè mi è capitato di mettermi a difendere persone che dentro invece nascondevano tali scheletri che non facevano prendere a loro stesse delle posizioni di difesa in quanto la paura che uscisse fuori qualcosa di anomalo le tratteneva…ma tanto poi esce fuori tutto…!

Certo è che  si è vissuto un periodo di sputtanamento generale che purtroppo ha fatto si che qualcuno  ne piangesse le conseguenze facendo mettere da parte gente che scriveva e ragionava bene…ma c’è anche da dire che quando in un albero di mele si insinuano un paio di vermetti, se questi non vengono uccisi in tempo divorano tutti i frutti rendendo immangiabili anche quelli che rimangono…non parliamo della nuova ondata di intellettuali e intellettualoidi ma lasciamo stare perchè sennò  vado fuori tema :)

C’è chi pensava io fossi un bigotto, chiuso, moralista, chi mi additava come puttaniere, chi mi aveva anche scambiato per qualcun altro, chi mi affibiava tre o quattro altri blog ad esempio…sono stato fascista, comunista, anarchico, maschilista, pavido e  anche “frocio” (per carita’ non ho nulla contro gli omosessuali anzi sono per la liberta’ di amare chi si ama!) per qualcuna, forse le identità nascoste in noi sono tante che nemmeno noi conosciamo, le contraddizioni fanno parte dell’essere umano; piccola postilla al tutto: il mio viso e me stesso son sempre uguali, non si puo’ piacere a tutti perchè significa che con qualcuno stai fingendo…!

Ho giudicato ripeto e avrei potuto evitarlo, spesso l’ho fatto a fin di bene ma interpretato male o addirittura che stai dicendo una cosa solo perchè sei geloso o invidioso di qualcuno…!

Quanta gente leggera’ questo post? Boh…ma non ha importanza…per me è liberatorio…certo…verrà anche a leggere chi non è ben accetto/a, forse si ritroverà in qualche punto o forse no, verra’ chi invece è di ottima compagnia sia qui che sui social network…verrà a leggere chi pensa che forse ho scritto cio’ per  “litigare” con qualcuno ma giuro…non voglio ne’ litigare ne nulla…e poi da un po’ di tempo ho capito una cosa: non attaccare mai il nemico, meglio aspettarlo seduti sulle rive di un fiume( non ricordo dove lessi questo detto) tanto prima o poi passerà davanti a te…se poi sulle rive con te ci sono veri amici o amiche sia reali che virtuali l’attesa è ancora piu bella!!!

p.s. cazzo..mi hanno ricordato che il fatto del fiume una”grande amica” lo disse tempo fa a me…ma passerà prima il  mio o il suo corpo?E se ci troviamo seduti accanto??? Noooooo…mi alzo, aspetto il nemico sull’uscio di casa!!!!

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-Credo che se le ideologie sono state uccise le idee non possono morire.

-Credo che i soldi servono ma che non sono nè il fine della vita nè il mezzo col quale conquistare gli altri.

-Credo nei valori del rispetto e della dignità ma non per questo  credo di essere un buono nè voglio esserlo.

-Credo che non esistano più comunisti ma che esiste ancora il comunismo.

-Credo che non esista più il fascismo ma che esistano ancora i fascisti.

-Credo nel sesso senza amore ma non nell’amore senza sesso.

-Credo che Berlusconi sia un pezzo di merda ma Monti non è che sia da meno.

-Credo di condannare fermamente la Sacra romana chiesa ma non credo di dover condannare i credenti.

-Credo nella multiculturalità e nella diversità, non credo nelle missioni militari che tendono a occidentalizzare ogni angolo di mondo.

-Credo nei matrimoni omosessuali e nella libertà di amare senza tabù, non credo che per dio sia peccato se due uomini o due donne si bacino o facciano l’amore.

-Credo nella libertà della donna di scegliere se abortire o no.

-Credo di avere il diritto di scegliere se continuare a vivere o no in determinate condizioni di salute.

-Credo che se anche fosse Giuseppe il padre di Gesù e la Madonna non fosse vergine, il Cristo sarebbe comunque il Cristo.

-Credo che Jim Morrison, Janis Joplin e Jimi Hendrix stiano fumando e cantando seduti serenamente nel giardino artificiale della loro mente.

-Credo che facebook abbia distrutto la bellezza e l’unicità dei blog, ma qualche stronzo lo ha anche ampiamente anticipato.

-Credo sia meglio essere che avere ma con un’eccezione: meglio avere i coglioni che esserlo.

-Credo che il sesso virtuale sia un utile sfogo ormonale, ma credo anche che qualcuno faccia solo sesso virtuale perchè i suoi ormoni sono morti.

-Credo che la poesia sia la bellezza suprema ma non credo che per conquistare una bellezza si debba utilizzare la poesia.

-Credo che i figli siano la più grande prova dell’esistenza dell’immortalità e che per loro si potrebbe anche uccidere.

-Credo che le più grandi puritane siano anche le più grandi puttane.

-Credo che prima o poi Andrew Howe verrà colto da un fortissimo attacco di diarrea a furia di ingoiare kinder bueno, credo anche che troverà il bagno occupato da Alessia Marcuzzi.

-Credo che la libertà sessuale sia fondamentale, non credo esistano perversioni o depravazioni sino a quando cio’ non porti a recare del male a qualcun altro.

-Credo che riuscirei ad impalare un pedofilo, un violentatore o uno stalker.

-Credo che Biagi non sia stato ucciso dalle Br ma i mandanti sono gli stessi che poi hanno dato alla legge il suo nome.

-Credo che il sogno erotico di molte donne sia quello di fare sesso con più uomini…credo che il sogno erotico di molti uomini sia quello di far sesso…

-Credo che Saviano sia un ciarlatano, arrivista, millantatore e che stia approfittando di un vuoto storico per creare il suo personaggio.

-Credo che Peppino Impastato debba essere beatificato.

-Credo che gli esperimenti sugli animali si debbano vietare.

-Credo che gli estremismi vegan e vegetariani siano inutili.

-Credo che se non vuoi farmi capire che entri nel mio blog devi evitare di collegarti dal tuo ufficio…nel conta visite esce nome e indirizzo…:)

-Credo che il mondo presto finirà, credo e anzi spero che in quel momento mi ritrovi sotto le coperte a fare l’amore e di riuscire ad avere l’amplesso completo.

-Credo che non smettero’ mai di fumare e credo anche che il giorno in cui morirò, anche se fosse per incidente stradale qualcuno dirà-” Visto? E’ successo perchè fumava”-

-Credo che un pizzico di gelosia non guasti mai ma credo anche che la stessa debba essere patrimonio di chi prova sentimenti d’amore e non trasporti di arrapamento.

-Credo che una compagna, sia essa moglie, fidanzata o convivente debba essere sempre rispettata e mai derisa o criticata semplicemente se il fine di tale atteggiamento è quello di conquistare il cuore di una persona per portarsela a letto.

-Credo che non ci si debba incazzare se nascosti nell’anonimato si scrive un commento dove vengono sputtanate alcune persone e poi le stesse fanno di tutto per sapere chi si nasconde dietro uno pseudonimo e una fotina senza senso…è da codardi.

-Credo che Peter riuscirà a scoparsi Heidi mentre le caprette le fanno ciao.

-Credo che entro il 2012 non finirà il mondo…ma per un paio di persone forse si…

-Credo che Giuda sia stato l’unico amico vero e fidato di Cristo.

-Credo che ovunque andrò a finire vorro’ con me sempre le sigarette, la nutella, una penna, un diario, Baudelaire e perchè no…Monica Bellucci!

-Credo che tutti abbiano capito la mia passione per la politica, per l’horror, per il sesso, per l’estremizzazione, per la poesia…tutto concentrato nello stesso blog con la stessa faccia e lo stesso nome. Non credo che chi spezzetta le proprie passioni in piu’ posti sotto assurdi nickname e commenta una volta come politologo, una volta come sessuologo, un’altra come segaiologo abbia una mente ferma…anzi dovrebbe farsi visitare!!!

-Credo che quando una persona è intelligente riesce a capire che chi le si è avvicinata in modo “strano” lo abbia fatto solo con fini distruttivi e così prima o poi la allontana.

-Credo sia da vigliacchi avere un’avventura con una donna e poi fuggire come conigli quando la stessa si trova ad affrontare seri problemi a causa di cio’.

-Credo che chi abbia detto che io sono uno scrittore porno-splatter volesse offendermi…oggi utilizzo questa affermazione quando voglio descrivere parte dei miei lavori…grazie ti paghero’ i diritti d’autore!

-Credo che la rabbia e il rancore siano due valori da rigettare…forse pero’ un paio di volte possono anche utilizzarsi…

Credo, credo tante altre cose che adesso non mi vengono in mente…credo pero’ che ogni valore o opinione possa essere messo in discussione, si puo’ opinare su determinati concetti ma non si possono sicuramente censurare!!!

 

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Il senso del possesso è ciò che può indurre l’essere umano a commettere azioni razionalmente ripudiabili, la differenza tra l’essere e l’avere è facilmente condivisibile quando si ragiona senza che ci si trovi di mezzo a qualche strana situazione e quando in qualche modo non si sia ricevuta offesa, l’esperienza invece fa cambiare tutte le prospettive quando il proprio Io viene calpestato è l’ego a ribellarsi e a comandare ed è qui che l’uomo è capace di superare le naturali regole dettate dalla ratio per esternare tutto ciò che di istintivo e di primordiale nasconde in sè.

L’animus e la possessio corporis sono i due fattori che giuridicamente danno vita al possesso anche se si parla di possesso materiale ed è innaturale riportarli ad un possesso inteso nel senso sentimentale, spirituale e comunque slacciato da quello inteso in senso stretto; si sentono proprie un’amicizia, una persona di fiducia, un amore, un’azione o una passione e quando qualcuno tenta, a volte riuscendoci, di portarteli via e appropriarsene viene strappata una cellula vitale alla propria persona, al proprio centrismo, alle proprie certezze e sicurezze e per ristabilire un equilibrio si sente il bisogno di un’azione contraria e di egual intensità per riassestarlo; in questi casi non esiste la possessio corporis, ma sicuramente l’”animus” c’è e sente il furto perpetrato nei propri confronti; la persona con la quale condividi parti essenziali della tua esistenza o quella che fa da serbatoio per i tuoi segreti e i tuoi sfoghi, possiedono una parte fondamentale di te e tu speri sempre che sia reciproca la stima e la fiducia nonchè il rispetto; la vita ti mette sempre più davanti a prove che devi affrontare e la necessità di non essere soli la fa da padrone, gli stimoli e le vicissitudini portano tutti noi ed è inutile nasconderlo, a commettere errori e a cadere in situazioni dalle quali è difficile uscirne se non accompagnati da una persona che in quel momento funge da mente per noi stessi che abbiam bisogno di consigli e di stima per essere corretti…non sempre pero’ è così! Conoscere i pensieri, i segreti e le idee dell’altro ci spingono a non razionalizzare e quando ci troviamo nelle condizioni di dover consigliare, prima di pensare all’amico pensiamo egoisticamente a noi e quindi contraddire alla volontà, seppur sbagliata dell’altro, potrebbe arrecarci danno se questo, in un momento di rabbia o disistima nei nostri confronti, potrebbe utilizzare come arma le sue conoscenze intime e personali per colpirci e allora cediamo al ” meno peggio”, assecondando le idee sbagliate dell’altro.

Non sempre però il rapporto si conclude in un binomio spesso infatti si creano delle amicizie indotte in quanto se A e’ amico di B e B amico di C, B tende a far avvicinare A e C creando un’amicizia fittizia che si regge su basi d’argilla nella maggior parte dei casi; faccio un esempio: B sta per commettere, anche involontariamente o istintivamente , un errore che potrebbe nuocere ad A e C ne è al corrente…normalmente quest’ultima dovrebbe dissuadere B dall’azione e far capire che l’istinto o il momento potrebbe causare forti danni al rapporto con A; subentra qui il ragionamento fatto in precedenza: per evitare che B possa agire colpendo C in un momento di non lucidità, la stessa C protegge e si affianca a B nell’atto che in effetti poi alla fine porterà a una rottura tra A e B…il rapporto diretto tra A e B però fa in modo che coi dovuti chiarimenti si ripristini l’amicizia, ma il fittizio rapporto tra  A e C si rompe in quanto non basato su stima, fiducia e reciprocità ma su un tramite che era B…un tassello forzato di unione; il ragionamento puo’ sembrare un pò contorto ma se si legge bene è molto palese e dimostra che nella stragrande maggioranza dei casi il vero possesso reciproco di anima nasce e cresce nei vincoli di amicizia diretta, mentre quelli indotti prima o poi spariranno come son nati; la riflessione che ho fatto dentro me mi porta a capire che il senso di ” perdono”, di “amicizia”, di ” stima” cambia ampiamente se con la persona con la quale abbiamo avuto uno screzio è vicina con l’animus a noi, se invece la vicinanza è puramente superficiale e banale, non si riesce a ” perdonare” (e non uso l’accezione nel senso cristiano del termine) l’altra parte e quindi a ripristinare una conoscenza immotivata e insensata.

Possedere un’amicizia, un amore, un’idea è raro, difenderlo ancora di piu’…ma si può allontanando chi potrebbe avvelenare il rapporto e facendo si che l’amicizia tra B e A e B e C continui su strade separate che  non faccino reincontrare i due estremi in nessun’ altra occasione.

 

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D’un tratto ti accorgi che sei costretto a dare una risposta ai tuoi dubbi; risposta che esiste già dentro ma che a volte teniamo stretta per non farci male; può anche essere una risposta positiva che ti fa maturare nuove angolature e nuovi punti di vista ma viene difficile all’essere umano discostarsi dalle proprie certezze e sicurezze perchè è piu’ semplice vivere così che cercare il nuovo…il nuovo è sempre un mistero e ci fa paura, ma penso che spesso potrebbe anche essere una svolta verso il ritrovare se stessi o capire per la prima volta chi si è davvero!  Vivere tenendo dentro se modi di pensare,seppur differenti dalla massa, per paura di essere giudicati male, è negativo e me ne rendo sempre più conto sulla mia pelle perchè nel momento in cui decidi finalmente di mostrarti per ciò che sei, tutte le lame delle finzioni passate si conficcano nella pelle facendoti sentire il dolore per quel che è stato e che non potrà più essere e tutto cio’ perchè abbiamo finto; sicuramente la vita è un’esattrice ottima, non lascia niente senza cercare il conto e prima o poi devi pagare…pagare i rimorsi, pagare i pentimenti, pagare la maschera che ti sei regalato per sembrare uno a modo o uno dei tanti…pagherai…e si che pagherai!

Poi ti spogli e ti allontani dallo stadio finto che ti eri creato e ti accorgi di tantissime cose che ti sembravano insensate…chi pensavi fosse pazzo era più in senno di te, ti accorgi di essre stato circondato da tanta merda solo quando te ne allontani, perchè il tanfo ti aveva assuefatto e ti sembrava normale, poi respiri una boccata d’aria pulita e ti  accorgi che non era normale, anche se purtroppo un po’ di fetore ti rimane sempre accanto…c’è tanta merda che riesce a fingersi gioiello!

Per un pò vivi come se fossi stato proiettato d’un tratto in una nuova dimensione, vedi molta gente spoglia dal costume e verace…riecheggiano tanti discorsi che prendono un senso che prima non avevano, vedi volti che disegnavi angelici prendere le sembianze di megere e arpie; cammini su un nuovo manto stradale, asfaltato di realtà, riempi buche con la pece, incontri ostacoli prima trasparenti ora materiali; è un bluff per molto tempo la vita, un bluff che costruiamo con le nostre stesse mani, perchè ci giudichiamo, perchè non vogliamo essere diversi…sono convinto che se riuscissimo a esternare con coraggio cio’ che veramente vorremmo, tutto sarebbe diverso; fingiamo, costretti da mura, parametri e regole insensate, fingiamo per non fare male ma poi la fiction finisce e il male si presenta di colpo…!

Ho capito che è meglio prendere un bel pugno allo stomaco perchè il dolore è atroce ma poi passa; se invece giorno dopo giorno mangiamo polvere,  si crea negli anni un muro che è difficile abbattere e che quando vuoi buttarlo giu’ il dolore è piu’ forte di un pugno!

Ho capito che voglio essere Io, perchè solo così chiunque ti circonda si sentirà libero di essere se stesso…ma ho anche capito che ci vuole  coraggio a guardare in faccia  chi ti sta di fronte e dirgli che la sua amicizia è stata una merda e chiedere scusa a chi invece hai sputtanato solo perchè quel muro lo stava tirando giù e tu non volevi!

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